username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Annamaria Vezio

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Annamaria Vezio

  • 09 maggio alle ore 1:43
    Pietre preziose

    Ho visto pietre diventare sali e sciogliersi inesorabilmente sciogliersi Ho visto sali divenire pietra -preziosa- racchiudere l'anima delle Cose e perpetrarla Ho visto pietre preziose racchiudere e proteggere "Cose" preziose: -Anima- -Vita- -Cosmo- - Piccolo- -Grande- -Eterno- E perpetrare Anima Vita Cosmo Piccolo Grande Eterno La pietra purificata dal Tempo è pietra preziosa sferzata ferita limata lavata È pietra preziosa La pietra nascosta nell'ombra è casa del muschio.

  • 07 maggio alle ore 0:47
    Non giudicarmi

    Non giudicarmi
    non giudicarmi mai
    ché tu non sai
    cosa cela il cielo
    che m’assomiglia
    Non giudicarmi
    non giudicarmi mai
    ché tu non sai
    cosa dice il cielo
    agl’occhi miei
    Né sai
    cos’essi rispondono
    nell’univoca voce
    dell’onda
    che il cielo riflette.

  • 04 maggio alle ore 0:27
    Intanto la vita passa

    Siamo nati
    per essere felici
    ché questa era ed è
    la nostra condizione
    Ci offuschiamo
    per il gusto della lotta
    Ma la felicità non è
    noia che vuole lotta
    La Felicità
    è la vita
    che stiamo vivendo
    Come siamo stolti!
    Cerchiamo
    ciò che abbiamo
    mentre lo sotterriamo
    per doverlo cercare
    Com'è sciocco
    l'Umano:
    butta via quel che ha
    per poterne sentire la mancanza.
    (Intanto la vita passa)

  • 03 maggio alle ore 0:30
    Rumori e silenzi

    Quanto rumore facciamo
    con le parole:
    per ottenebrare la mente
    per stordire il cuore
    per allontanare
    ogni parvenza di luce
    Com'è stolto l'uomo:
    fugge la gioia
    per paura della gioia
    E si lamenta del dolore
    Quanto rumore facciamo
    con le parole:
    per non avere il coraggio
    di gioire
    per non avere il coraggio
    di abbandonare il dolore
    Quanto rumore facciamo:
    per essere ascoltati
    per non avere il coraggio
    di ascoltare
    di amarci e mostrarci
    creditori di amore
    -d'arcaico diritto-
    Quanto rumore facciamo
    convinti che il rumore
    scuota lacrime di Universo
    Quanto rumore
    per nascondere la vita
    per non saperla vivere
    E l'Universo
    in amorevole silenzio attende
    il silenzio delle parole
    La silenziosa felicità di note in libertà.

  • 30 aprile alle ore 10:25
    Asfodelo

    M’attrae e rapisce
    in "luoghi oltre" mi porta
    Ondeggia la mente
    su dei fiori sacri i profumi
    ora qui e altrove mi conduce
    -è cullio di Tempo che si fa eterno-
    sfogliando passi nelle memorie intarsiate
    pure carezzate sollevate soffiate
    da lembi di mente nel mentre
    vibranti suonano
    arcane melodie.

     

  • 25 aprile alle ore 22:59
    Loro, l'albero della vita

    Mute voci di luce

    scivolano

    -in stille edulcorate di pensiero

    messaggi dell’’oltre

    sdraiati sullo sterno

    sussurrano

    nel vagare lenti-

    Mute voci di luce

    scivolano

    -marchiate onde d’esistenza-

    Chi del poeta si fa mezzo

    per render verbo

    a sconosciuto dire?

    Di chi è il poeta

    muta voce e luce?

    È fors’egli inconsapevole

    o forse cantor ardito

    di velate verità?

    Il poeta nulla sa

    pur tende il fianco

    a Mondi Altri

    e d’Essi si fa voce

    E Mondi Nuovi

    nell’Eterno vivi

    -inconsapevole-

    a se stesso conduce.

  • 25 aprile alle ore 17:21
    Germogli di vita

    Scivola lenta
    goccia di sangue su geometria
    di vertebre rie
    È ferita il graffio
    che tenta parole dar al dolore
    È intarsio di germoglio nuovo
    -il solco-
    che traiettorie disegna
    d'amore oltre il dolor sembiato
    La Vita vuol germogli
    al sol eretti
    Altro è: manto di morte
    in camuffata vita ascosto.

     

  • 22 aprile alle ore 1:00
    Capelli

    Or che i capelli s'allungano
    su trame di tempo incoerente
    filamenti d'eterno disegnano
    geometrie di nuove esigenze
    È vita appena iniziata
    la punta
    che da cuoio a capello occhieggia
    Di colori e riflessi struggenti
    s'orna ogni singol capello
    -ché vita ognor s'appresta-
    Domani è già ora
    a mostrar sua pronta acquiescenza
    Non v'è spazio o momento
    a fermar la sua crescita.

  • 21 aprile alle ore 23:53
    Fotografie

    Sono io e sono tanti
    nell'onde fregiate di quei fotogrammi
    È percezione o è il mio corpo
    sulla grana distesa?
    Non conosco quei grani
    che ingannano il tempo
    Di me riconosco
    sol quella luce ascosta fra ciglia
    -in goccia di angolo-
    che me palesa in real mia essenza
    Che altri guardino
    mie mille sembianze
    che abbian acume abbastanza
    di veder me
    oltre trame di fotogrammi
    ingessati.

  • 11 aprile alle ore 13:44
    Ruga

    La me che rispecchia
    ‘sì giovine ruga
    a margin di pelle
    appesa

    Curiosa la linea
    il bel cercar persegue
    fra le dune il momento
    che tal sorte ha deciso

    Non v’è storia
    di re e battaglie
    a saggiare cimenti
    Sol lune
    ad accoglier altre lune
    E albe dorate
    -son loro gli aratri-
    ch’han solcato
    di rughe la pelle.

     

  • 10 aprile alle ore 23:45
    Seme d'eterno

    Riempito ho l'attimo
    d'ogni filo sospeso
    Chele di ragno amoroso
    ne han tracciato le trame
    Laddove simmetrie
    han corroso il disegno
    il telaio ha tramato
    nuovi merletti
    Inni di gloria
    al momento che viene
    ch'è nuovo
    ch'è sano
    ch'è seme d'eterno.

  • 05 febbraio alle ore 20:05
    Antri ricamati di memoria

    Odori di fumo e di campagna
    Di lente cotture e di pazienza
    Di sapori bagnati d’adolescenza

    Sale nel palato il senso:
    lentamente si disgrega e scende
    pe’ gl’antri ricamati di memoria

    S’abbarbica il sapore - puro -
    all’elemento
    di passato intatto

    È l’attimo innocente e sacro
    ch’ogni baleno d’esistenza
    al cielo innalza e onora.

  • 01 febbraio alle ore 0:12
    È nebbia

    È nebbia
    ad ammantare la sera
    stasera
    Amniotico liquido
    avvolgente la  Madre Terra
    Non mostra lumi
    tantomen lune
    e del ciel non v'è parvenza
    È nebbia
    Sospensione di molecole:
    anime bianche
    in morbidezza vaganti
    Stasera.

  • 15 gennaio alle ore 18:39
    Dialogo: di me e muta nota

    Son quei toni bassi
    Quei bemolli
    ch’a sottopelle bramo
    a elevar al cielo
    e in centro terra
    nota
    È discorrer muto
    il nostro dire
    Un sollevar di nebulose
    insiem’a lunghe trecce
    di sospese terre
    È là ch’il nostro tempo impera
    e si conduce
    È là ch’io nacqui
    e ritornai.
     
     

  • 18 dicembre 2016 alle ore 2:12
    Anime senza ali

    Sono ali di pensiero
    a sfiorar le tue ciglia
    È tremito di palpebre
    il sussurro su la pelle
    Così vieni
    Così vai.

  • 15 dicembre 2016 alle ore 22:07
    Quanti di luce

    Rimbombano i passi
    in eco incantata di nebbia
    Par s’illumini scia
    al tallone fuggita

    -S’apron memorie splendenti-

    Magneti di fiato
    in nugoli spersi
    Quanti di luce
    Fotoni di noi
    furon baci e carezze

    Memoria effusa
    in trini di nebbia
    di nebbia s’ammanta

    Fugge alle labbra sorriso
    in sua linea
    l’orma d’eterno solcata:
    ti ho amato.
     

  • 13 dicembre 2016 alle ore 19:43
    Agwe

    Trascinata
    in danza e movenze
    sincopate
    ogni arcano
    evoca e rapisce
    Son meandri oscuri
    -ogni sofferenza
    graffia angoli di cuore-

  • 06 dicembre 2016 alle ore 18:29
    Antri ricamati di memoria

    Odori di fumo e di campagna
    Di lente cotture e di pazienza
    Di sapori bagnati d’adolescenza
    Sale nel palato il senso:
    lentamente si disgrega e scende
    pe’ gl’antri ricamati di memoria
    S’abbarbica il sapore - puro –
    all’elemento
    di passato intatto
    È l’attimo innocente e sacro
    ch’ogni baleno d’esistenza
    al cielo innalza e onora.
     
     

  • 27 novembre 2016 alle ore 18:42
    Mare

    Il cuore sanguina
    pure una carezza
    sospesa in cielo
    si frantuma sulla battigia
    e canta.

  • 05 novembre 2016 alle ore 17:20
    Dipinto

    Rosicchia tutti i sensi
    il colore sulla tela
    in note di placenta
    s’intinge:
    Olimpi
    in preziose pietre incuneati
    Rubino
    ogni senso
    Agata e ametista
    ogni riflesso
    Vorticano
    penetrando e fuggendo
    - i colori dei sensi -
    Plasmano e palpano
    la vergine tela
    Orgasmo e parto eterico
    il dipinto.

  • 31 ottobre 2016 alle ore 17:07
    Marika delle Scotte

    Nel lettino bianco,
    due occhi sporgenti
    e confusi
    strizzano il giorno
    fra palpebre cadenti
    Le mani protese
    si chiudono a pugno
    su perle medicanti
    e lievi s'innalzano
    seguendo l’onda del capo
    Le perle rotolano
    nella gola bagnata
    dall’acqua amara
    di gocce calmanti
    Risatine seguono
    ad urla arrabbiate
    e poi ritornano e colorano
    la tua voce bambina
    incastrata
    in un corpo di adulto
    che niente domanda
    ma ti comanda
    Comanda alle “voci”
    di dirti cose
    che ti fanno impazzire
    oppure gioire
    Vorrei
    accostarmi al tuo orecchio
    e anch’io sentire
    quel che hanno da dire
    e rispondere male cattiva arrabbiata
    quando i tuoi occhi
    di paura si bagnano
    e le tue mani come ali tremano
    Ti guardo
    Dai piedi del letto
    ti mando un sorriso
    e ti regalo
    parole cantate
    per farti sentire una voce
    più umana più calda
    che come musica scende
    sul pensiero tuo addormentato
    E lo vedo accendersi
    colorarsi di vita
    Se solo la voce, la mia
    avesse davvero la musica
    potente più delle “voci”
    per darti il risveglio
    canterei parole bellissime
    In braccio
    come una bimba ti prenderei
    allontanandoti
    da quel bianco lettino
    e per mano ti trascinerei
    in una danza gioiosa
    in un rito leggiadro
    di inno alla vita:
    ti slegherei.

    Dedicata a una degente presso ospedale "Le Scotte" Siena

     

  • 12 ottobre 2016 alle ore 19:32
    Sguardo

    Nell'attimo fuggente ed eterno

    di un batter d'ali fra le palpebre

    il muto scorrer di parole:

    non furon bisognose di ritmi.

  • 01 ottobre 2016 alle ore 1:43
    Fughe di foglie

    Mi strego'
    il momento in cui:
    - fughe di foglie-
    mi sussurrarono
    cosa dire di esse
    Mi stupirono
    E io, obbediente
    feci mio
    il loro intimo pensiero
    Era un inverno
    confidente e freddo.

  • 27 settembre 2016 alle ore 18:59
    Chiavi

    Allineato ho le porte
    a stessa serratura
    non più dolore
    ha chiave e poi sutura
    A ogni spazio
    sarà cielo che l'attende
    E ogni luce
    sarà risposta alla paura.

     

  • 20 settembre 2016 alle ore 20:35
    Il campo del tenero amante

    Il campo di giallo
    di grano s’infiamma,
    ritorna il sorriso di donna
    Sabbia si appiccica al collo
    carezze salienti avvolgon le membra
    e si infiamma
    di giallo di grano la mente
    Sotto la mano
    sensuale carezza sfiora la pelle
    è un campo che di grano s’indora
    Le labbra sul campo indorato
    bagnano e irrorano
    gli ultimi chicchi assetati
    L’arsura diventa tempesta
    e distese di chicchi di grano
    dissetano i sensi
    Il campo, del tenero amante.