username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Annamaria Vezio

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Annamaria Vezio

  • Ieri alle 13:59
    Vento di Ariel

    Tu che lieve sfiori dita

    fra le fronde più alte

    al di là delle cime

    - e cortese riformi -

    dei suoi ricci, le onde

    Tu che lieve e potente

    mi risvegli alla luce

    per dirmi:

    “ci sono, rammenta!”

    Tu vento di Ariel sospendi

    ogni attimo insano

    - pesante sull’anima -

    Dal selciato l’innalzi

    a elevare mi induci

    lo sguardo al tuo cielo.

  • sabato alle ore 11:55
    I miei giorni

    Ho visto scivolare i giorni
    nelle sabbie del mio mare
    li ho visti poi spuntare
    fra le pietre di montagna
    e crescere, virgulti
    nel giallo grano di un campo
    E poi volare
    su ali di rondini e gabbiani
    migrare
    Ho visto scivolare i giorni
    nel domani
    e poi tornare
    accarezzare lieve la mia guancia
    e sparire
    Li ho visti scivolare sulle spalle
    e stendersi ai miei piedi
    innalzarsi potenti
    e diventare
    mostruose ombre nere
    E poi azzurre creature
    tenere e danzanti
    sul mio ventre
    Ho visto nascere i miei giorni
    e allargare le sue ali
    sul mio domani.

  • sabato alle ore 0:02
    Riccioli di mente

    Dove va quel ricciolo di mente
    quand'ombra di notte
    in fugace lampo ogn’attimo adorna
    S'accosta al nucleo d'un Cosmo
    - che forse è questo o forse è sconosciuto -
    O forse va in rivoli d'argento
    c'al Sempre ad'ogni Cosmo s'assomiglia?
    Dove va
    Dove va quel ricciolo di mente
    quand'ombra di notte
    in fugace lampo ogn’attimo adorna
    Torna fors'egli al Padre
    che d'ogni Tempo n'è il Signore?
    È forse il fulgore d'un pensiero l'incontro?

  • 18 luglio alle ore 20:37
    Nel riflesso d'un ricordo

     Scoprii d'esser bella 
    quell'attimo 
    al Tempo appeso
    Troppo distratta 
    per annuire allo specchio 
    quando ormai fu tardi 
    per dir sì al mio tempo
    Scoprii di esser viva 
    quell'attimo in cui
    beffarda mi sorrise la Morte 
    Ebbi forza ancora
    per rinnovare 
    il mio Sì alla Vita
    Scoprii d'esser me stessa
    quell'attimo giusto
    che mi regalò 
    me stessa allo specchio:
     ora e qui
    in eterna bellezza 
    aldilà dello specchio
    Al di là della morte del corpo. 

  • 17 luglio alle ore 0:12
    Io no

    Io ho visto i miei attimi 
    avvinghiarsi e sgretolarsi 
    in se stessi
    E polvere a me mostrarsi
    Io no...
    Io non credo che il domani
    sia esatta equazione 
    di tavola spianata dell'oggi
    Io no... 
    io non credo che il tempo
    sia perimetro asettico 
    del disegno dell'uomo
    Io no 
    Io non credo 
    alla scienza perfetta 
    Io so 
    che al di là 
    d'ogni costrittiva matematica 
    c'è il benevolo Caos 
    che Tutto libera
    Io so, 
    che cellula
    che mente agogna 
    -in cuore discerne-
    e amorevolmente avvera
    Io so, 
    che oltre me c'è 
    un Universo che m'ama.

  • 14 luglio alle ore 0:24
    Mi avrai

    Tu mi cerchi
    in attimi asfittici
    -di me e di te-
    Quei momenti di me
    in quel momento
    Mai troverai
    il flusso di me
    in quell'attimo: 
    ero lì
    ...
    ora non più
    Mi avrai
    nello spazio 
    che traccia il confine
    del Non luogo
    Laddove l'istante 
    è compagno del Tempo
    Senza tempi e confini
    Nel Sempre.

  • 09 luglio alle ore 0:49
    "Fluttuo in te"

    Fluttuo
    nella tenerezza della nota
    e mi poso
    nell’alito di vento che carezza
    le tue labbra al mattino
    quando ancora il sonno
    si sofferma indeciso sul tuo viso
    e lento, come seta scivola
    dal tuo corpo e ti spinge
    al il giorno nuovo
    Nascosta
    nella musica del Tempo
    mi adagio nella tazza
    e mi fondo nel caffè
    che lentamente scende
    nella gola tua
    e sorrido
    sorrido
    nel tuo sangue
    che pulsa
    dei colori del mio canto.

    "Giorni di maggio" 2009

  • 07 luglio alle ore 23:28
    Ciocche inanellate

    Inanello
    fra le dita ciocche di capelli
    Incastro onde già fluite
    Afferro gl'attimi già fuggiti
    In onde pulsanti e vive
    aggancio atomi di tempo
    Mordo fantasmi d’esistenza
    e li resuscito
    Voglio ucciderli, consapevole
    Qui in anelli di capelli infilzo
    la mia vita e i suoi momenti
    E li gusto
    Inanello la mia vita e la rivivo
    assaporo il gusto e ancora vivo
    anelli del mio tempo
    in ciocche di capelli inanellati.

  • 01 luglio alle ore 1:25
    Quel tempo

    Quel tempo
    ogni tempo
    che s’appoggia sull’anima
    non è mai polvere vana
    Può graffiare
    forse ferire
    forse squarciare l’anima
    Pure s’accosta e lambisce
    come carezza
    Quel Tempo
    che s’appoggia sulla pelle
    la rinnova
    rende più forte
    -forse lascia ferite -
    squarciando l’anima...
    ma mai è polvere vana.

  • 09 maggio alle ore 1:43
    Pietre preziose

    Ho visto pietre
    diventare sali e sciogliersi
    inesorabilmente sciogliersi
    Ho visto sali divenire pietra
    -preziosa-
    racchiudere l'anima delle Cose
    e perpetrarla
    Ho visto pietre preziose
    racchiudere e proteggere
    "Cose" preziose:
    -Anima- -Vita- -Cosmo-
    - Piccolo- -Grande- -Eterno-
    E perpetrare Anima Vita Cosmo
    Piccolo Grande Eterno
    La pietra purificata dal Tempo
    è pietra preziosa
    sferzata ferita limata lavata
    È pietra preziosa
    La pietra nascosta
    nell'ombra è casa del muschio.

  • 07 maggio alle ore 0:47
    Non giudicarmi

    Non giudicarmi
    non giudicarmi mai
    ché tu non sai
    cosa cela il cielo
    che m’assomiglia
    Non giudicarmi
    non giudicarmi mai
    ché tu non sai
    cosa dice il cielo
    agl’occhi miei
    Né sai
    cos’essi rispondono
    nell’univoca voce
    dell’onda
    che il cielo riflette.

  • 04 maggio alle ore 0:27
    Intanto la vita passa

    Siamo nati
    per essere felici
    ché questa era ed è
    la nostra condizione
    Ci offuschiamo
    per il gusto della lotta
    Ma la felicità non è
    noia che vuole lotta
    La Felicità
    è la vita
    che stiamo vivendo
    Come siamo stolti!
    Cerchiamo
    ciò che abbiamo
    mentre lo sotterriamo
    per doverlo cercare
    Com'è sciocco
    l'Umano:
    butta via quel che ha
    per poterne sentire la mancanza.
    (Intanto la vita passa)

  • 03 maggio alle ore 0:30
    Rumori e silenzi

    Quanto rumore facciamo
    con le parole:
    per ottenebrare la mente
    per stordire il cuore
    per allontanare
    ogni parvenza di luce
    Com'è stolto l'uomo:
    fugge la gioia
    per paura della gioia
    E si lamenta del dolore
    Quanto rumore facciamo
    con le parole:
    per non avere il coraggio
    di gioire
    per non avere il coraggio
    di abbandonare il dolore
    Quanto rumore facciamo:
    per essere ascoltati
    per non avere il coraggio
    di ascoltare
    di amarci e mostrarci
    creditori di amore
    -d'arcaico diritto-
    Quanto rumore facciamo
    convinti che il rumore
    scuota lacrime di Universo
    Quanto rumore
    per nascondere la vita
    per non saperla vivere
    E l'Universo
    in amorevole silenzio attende
    il silenzio delle parole
    La silenziosa felicità di note in libertà.

  • 30 aprile alle ore 10:25
    Asfodelo

    M’attrae e rapisce
    in "luoghi oltre" mi porta
    Ondeggia la mente
    su dei fiori sacri i profumi
    ora qui e altrove mi conduce
    -è cullio di Tempo che si fa eterno-
    sfogliando passi nelle memorie intarsiate
    pure carezzate sollevate soffiate
    da lembi di mente nel mentre
    vibranti suonano
    arcane melodie.

     

  • 25 aprile alle ore 22:59
    Loro, l'albero della vita

    Mute voci di luce

    scivolano

    -in stille edulcorate di pensiero

    messaggi dell’’oltre

    sdraiati sullo sterno

    sussurrano

    nel vagare lenti-

    Mute voci di luce

    scivolano

    -marchiate onde d’esistenza-

    Chi del poeta si fa mezzo

    per render verbo

    a sconosciuto dire?

    Di chi è il poeta

    muta voce e luce?

    È fors’egli inconsapevole

    o forse cantor ardito

    di velate verità?

    Il poeta nulla sa

    pur tende il fianco

    a Mondi Altri

    e d’Essi si fa voce

    E Mondi Nuovi

    nell’Eterno vivi

    -inconsapevole-

    a se stesso conduce.

  • 25 aprile alle ore 17:21
    Germogli di vita

    Scivola lenta
    goccia di sangue su geometria
    di vertebre rie
    È ferita il graffio
    che tenta parole dar al dolore
    È intarsio di germoglio nuovo
    -il solco-
    che traiettorie disegna
    d'amore oltre il dolor sembiato
    La Vita vuol germogli
    al sol eretti
    Altro è: manto di morte
    in camuffata vita ascosto.

     

  • 22 aprile alle ore 1:00
    Capelli

    Or che i capelli s'allungano
    su trame di tempo incoerente
    filamenti d'eterno disegnano
    geometrie di nuove esigenze
    È vita appena iniziata
    la punta
    che da cuoio a capello occhieggia
    Di colori e riflessi struggenti
    s'orna ogni singol capello
    -ché vita ognor s'appresta-
    Domani è già ora
    a mostrar sua pronta acquiescenza
    Non v'è spazio o momento
    a fermar la sua crescita.

  • 21 aprile alle ore 23:53
    Fotografie

    Sono io e sono tanti
    nell'onde fregiate di quei fotogrammi
    È percezione o è il mio corpo
    sulla grana distesa?
    Non conosco quei grani
    che ingannano il tempo
    Di me riconosco
    sol quella luce ascosta fra ciglia
    -in goccia di angolo-
    che me palesa in real mia essenza
    Che altri guardino
    mie mille sembianze
    che abbian acume abbastanza
    di veder me
    oltre trame di fotogrammi
    ingessati.

  • 11 aprile alle ore 13:44
    Ruga

    La me che rispecchia
    ‘sì giovine ruga
    a margin di pelle
    appesa

    Curiosa la linea
    il bel cercar persegue
    fra le dune il momento
    che tal sorte ha deciso

    Non v’è storia
    di re e battaglie
    a saggiare cimenti
    Sol lune
    ad accoglier altre lune
    E albe dorate
    -son loro gli aratri-
    ch’han solcato
    di rughe la pelle.

     

  • 10 aprile alle ore 23:45
    Seme d'eterno

    Riempito ho l'attimo
    d'ogni filo sospeso
    Chele di ragno amoroso
    ne han tracciato le trame
    Laddove simmetrie
    han corroso il disegno
    il telaio ha tramato
    nuovi merletti
    Inni di gloria
    al momento che viene
    ch'è nuovo
    ch'è sano
    ch'è seme d'eterno.

  • 05 febbraio alle ore 20:05
    Antri ricamati di memoria

    Odori di fumo e di campagna
    Di lente cotture e di pazienza
    Di sapori bagnati d’adolescenza

    Sale nel palato il senso:
    lentamente si disgrega e scende
    pe’ gl’antri ricamati di memoria

    S’abbarbica il sapore - puro -
    all’elemento
    di passato intatto

    È l’attimo innocente e sacro
    ch’ogni baleno d’esistenza
    al cielo innalza e onora.

  • 01 febbraio alle ore 0:12
    È nebbia

    È nebbia
    ad ammantare la sera
    stasera
    Amniotico liquido
    avvolgente la  Madre Terra
    Non mostra lumi
    tantomen lune
    e del ciel non v'è parvenza
    È nebbia
    Sospensione di molecole:
    anime bianche
    in morbidezza vaganti
    Stasera.

  • 15 gennaio alle ore 18:39
    Dialogo: di me e muta nota

    Son quei toni bassi
    Quei bemolli
    ch’a sottopelle bramo
    a elevar al cielo
    e in centro terra
    nota
    È discorrer muto
    il nostro dire
    Un sollevar di nebulose
    insiem’a lunghe trecce
    di sospese terre
    È là ch’il nostro tempo impera
    e si conduce
    È là ch’io nacqui
    e ritornai.
     
     

  • 18 dicembre 2016 alle ore 2:12
    Anime senza ali

    Sono ali di pensiero
    a sfiorar le tue ciglia
    È tremito di palpebre
    il sussurro su la pelle
    Così vieni
    Così vai.

  • 15 dicembre 2016 alle ore 22:07
    Quanti di luce

    Rimbombano i passi
    in eco incantata di nebbia
    Par s’illumini scia
    al tallone fuggita

    -S’apron memorie splendenti-

    Magneti di fiato
    in nugoli spersi
    Quanti di luce
    Fotoni di noi
    furon baci e carezze

    Memoria effusa
    in trini di nebbia
    di nebbia s’ammanta

    Fugge alle labbra sorriso
    in sua linea
    l’orma d’eterno solcata:
    ti ho amato.