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Poesie di Annamaria Vezio

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  • 30 settembre 2015 alle ore 19:41
    E' sera

    Scende la sera: 
    sipario sul giorno
    anima e corpo ammanta
    delicatamente 
    accompagna silenzi
    a lenire
    cancellare 
    fatiche tristezze e affanni 
    e ogni ombra
    che non sia del cielo.

  • 27 settembre 2015 alle ore 19:14
    Madre

     
    È sottile il dolore:
    ogni cellula impregna
    ogni respiro
    Ogni attimo
    non vissuto insieme
    è cicatrice lieve
    ma deturpa l'anima.
     

  • 23 settembre 2015 alle ore 18:48
    Il Signore dell’Ascolto

    Tutti
    Amici
    Amici tranne conoscenti
    Solo io
    Personalizzata
    Amici più stretti
    Area di Firenze
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    Letteratura
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    Ministero della pubblica istruzione
    Istruzione e Cultura
    Poetessa e Scrittrice
    Conoscenti
    Torna indietroDire

    che il Signore dell’Ascolto,

    fosse lì,

    in attesa del momento

    in cui il pensiero buio

    cadeva dentro un tonfo

    e, nel suono muto e dilatato

    costruiva il mio silenzio,

    freddo e doloroso.

    Dire

    che il Signore dell’Ascolto,

    fosse lì,

    a rubarlo, quel momento:

    un pensiero di nero colorato,

    nell’angoscia del dolore,

    alimentato.

    Dire

    che il Signore dell’Ascolto,

    ha ascoltato

    quell’attimo di angoscia

    e l’ ha rubato e fermato,

    nel mio Tempo…

    Il Signore dell’Ascolto,

    non è preparato

    a capire che l’Umano, 

    quando è triste sa creare

    da un nulla un gran dolore.

    Il Signore dell’Ascolto,

    lui, non ha capito

    che il mio era un momento

    e che da solo

    doveva cadere nel vento,

    non ha capito

    e quel momento ha fermato

    e me lo ha reso immantinente,

    con mani forti e sicure l’ ha fissato

    e segnato nel mio Tempo.

    Sono Umana

    e non sapevo

    che il desìo triste e stanco,

    colorato dal dolore

    rimanesse fisso, eterno.

    Il Signore dell’Ascolto,

    ha ascoltato

    quel singhiozzo desolato

    che puniva me e il Creato,

    l’ ha bloccato e disegnato

    nello spazio della Vita

    che incornicia la mia Tela

    ed ora s’è voltato

    ad ascoltare altri pensieri

    ed il mio, quello nuovo,

    più non vede.

    da "Il mondo di A in volo" ed. 2005

     

  • 16 settembre 2015 alle ore 17:29
    Il Bimbo che parla

    Il bimbo che parla
    la lingua dell' eterno
    ha voce più profonda
    che unifica ogni mondo
    Dimensioni non han più contorni
    l' uno e il tutto è stessa cosa
    Non v' è colore
    che abbia un nome
    se non lo stesso
    che è “colore”
    Non v' è nebbia
    che occulti il mondo
    se non la luce che lo palesi
    Ogni voce ha stesso suono
    se pur di note assai diverse
    E' Armonia il probo incontro
    d' ogni colore e d' ogni nota
    che il Bimbo che parla
    ha voce - sempre più profonda
    che unifica ogni mondo.

  • 07 settembre 2015 alle ore 19:45
    Macchia bianca

    Per mano
    fra onde di terra 
    nel ventre vibrante,
    m'hai portata
    Cullata 
    in luoghi 
    di silenzio assordante 
    Rapita e persa
    fra bagliori e dolori
    Alla porta dell'eterno,
    m' hai portata
    e lì lasciata:
    macchia bianca 
    in cielo sbordato.

  • 06 settembre 2015 alle ore 13:45
    Orme andate

    Resta Il volto
    immerso nei passi
    Dolenti le orme
    che l'altre han perso
    sul cammino.

  • 06 settembre 2015 alle ore 12:43
    La notte

    La notte
    misericordiosa scende
    a lenire ogni angustia 
    ogni dolor sommerso 
    che ribelle tenta
    -fra anse di buio-
    di tener testa
    Scivola lento 
    il canto del silenzio 
    copre morente 
    ogni pensar molesto  
    A se' avvolge 
    bui e aurore 
    e giorni mesti
    Fa dire sì 
    perfino a giorni nuovi
    E grata 
    il nuovo, aspetto.

  • 05 settembre 2015 alle ore 17:45
    Sudore di ali

     
    Racconto parole
    cadute da gocce
    dolcemente discese
    da sudore di ali:
    suoni leggeri di colori vestiti
    Vesti callose
    di ombre profonde
    e segmenti di iride
    nel chiaror della vita
    Parean delle streghe
    le prime battute
    eran invece
    melodiche onde
    il continuum dell'orchestra
    Innalzato s'è il canto
    a schiarir ogni anfratto:
    quell'ombre dischiuse
    eran invece
    l'angelico canto.

  • 01 settembre 2015 alle ore 16:55
    Nel buco azzurro

    Nuoto nell'azzurro
    nel buco di quei giorni 
    in cui vorrei 
    essenza marina 
    vagare 
    fra sconosciuto immenso 
    e materni fondali
    sparire
    Dai suoni trasportare
    e dell'onde cullare
    E: non fare, non dire, non decidere, 
    non pensare, non chiedere, non dare
    Dalle acque lasciarmi rapire
    straniare cullare confondere 
    nei suoi azzurri morire
    E non essere.

  • 30 agosto 2015 alle ore 11:44
    La parola nella mano scivola

    Una parola, una parola
    che apra la strada
    che entri nel varco
    e racconti l’anima
    e libera la spinga
    fuori dal labbro
    e faccia fluire il discorso
    di questa mente muta
    troppo pregna di idee
    grandi, troppo grandi
    per diventare parole
    La parola nella mano scivola
    Nella mente i colori si fondono
    e nella larghezza delle idee
    silenziosi planano.
    (Tratta da Sulla scia ed. 2010 copyright by Am Vezio )

  • 24 agosto 2015 alle ore 21:45
    Assolati binari 1972

    Fogli bianchi che aspettano:
    assolati binari
    oltre
    l’irruente onda
    di un mare saggio
    che lascia fare
    La mente corre
    sul foglio invano
    cerca riposo.

  • 05 agosto 2015 alle ore 16:57
    Lettere d'amore

    Cosa scrivo a fare lettere d' amore
    parole appese a fiamme accese
    sentimenti che si contorcono
    come serpi affamate
    e strisciano strisciano
    e s' innalzano
    di colpo s' innalzano furiose
    Che scrivo a fare lettere d' amore
    di passione di lacrime non piante
    di guizzi singhiozzanti
    di sangue impazzito nelle vene,
    ma quali fiamme accese
    con parole appese
    ma quali affamate serpi
    che s' innalzano per poi strisciare
    e quali lacrime ingoiate
    che non sanno scorrere
    se non affogare nel liquido fluire
    del sangue nelle vene
    Cosa scrivo a fare lettere d' amore
    se ghiacciata navigo
    su piatti mari congelati.

  • 26 luglio 2015 alle ore 13:08
    Squarci

    Nel lento cadere
    è boato il tonfo
    Lacrima squarcia radice
    Petto s’apre e sradica
    rami d’esistenza.
     

  • 21 luglio 2015 alle ore 15:20
    Sono

    Sono pensiero fugace 
    Sono scia 
    di colore sfumato 
    Sono effuso suono
    di sconosciuta nota 
    Sono qui e sono ora 
    ché l'attimo di ieri 
    d'oggi e di domani
    è bugia dell'Eterno
    Io Sono: è verità.

  • 17 luglio 2015 alle ore 18:22
    Stelle

    Brillio di stelle:
    - carezza per la mente -
    scivola sulle palpebre
    e abbraccia l'anima.

     

  • 14 luglio 2015 alle ore 20:22
    Parlano le Nuvole, parlano

    Le Nuvole parlano 
    lanciano epiteti veloci
    nel loro scorrere e scindersi
    in frange di dita impazzite
    su note al Tempo arroccate
    Cantano e poi piangono
    Non si vergognano 
    del mutato
    repentino umore
    Ridono nel narrare dogmi 
    di antica appartenenza
    E per gli stessi
    inuditi anfratti di sapienza
    si suicidano
    In follia di pioggia amara 
    arie acide scagliano
    Ad orecchi umani
    l’approccio tentano
    Parlano le Nuvole 
    parlano.

  • 29 giugno 2015 alle ore 14:40
    Volo

    Dal ciel di rossi folli
    infocate l'ali
    nel vol dibatte
    Al suol si schianta
    e fracassato il ventre
    l’anima sua raccoglie
    e nei color li fonde.

  • 29 giugno 2015 alle ore 0:31
    Cicatrici

    Sapresti carezzare la linea 

    delle mie cicatrici? 
    E sulla loro via
    intersecata dai nodi
    di sutura
    troveresti la cellula 
    che di te è intrisa? 
    Dimmi, ti riconosceresti 
    tra la linea e i nodi?

     

  • 26 giugno 2015 alle ore 16:30
    Dentro il tempo

     
    Fortemente aggrappata
    alla lancetta dell’orologio
    cerco di fermare
    il passare del tempo
    Ho bisogno di limitare
    la sua corsa stressante
    di avere qualche istante:
    una pausa fra un respiro
    e il passaggio dell’aria
    Ho bisogno di pensare
    e per farlo, annullare
    lo spazio troppo corto
    che opprime il mio petto
    nell’ora che scandisce
    e mi dice “è tutto fatto”
    Non ho ancora fatto niente
    Le mie braccia
    stringo al petto
    le unghie
    infilo nelle carni
    e se il sangue sgorga ancora
    ho bluffato qualche ora
    L’ ho fermata nel mio corpo
    dilatata dentro me
    e nel rosso suo calore
    cancello ogni momento
    di attese e di rinunce
    e ne invento ancora nuovi
    per fiorire dentro il tempo.
     

  • 20 giugno 2015 alle ore 21:27
    D'azzurro fasce

    E' scesa 
    lentamente la sera
    su finestre aperte al cielo
    Scorrono scivolano cadono 
    fasce di azzurri smerlati
    in antri caldi di case
    Lente s'avvolgono 
    - anime e menti lambiscono -
    Di nuovo colore 
    s'agghinda la vita:
    è sera.

  • 20 giugno 2015 alle ore 20:22
    Stille

    Vagano
    stille d’anima in cieli assenti
    Sangue s’allarga
    su bulbo cieco d’occhio
    Cade cellula morta
    a ingravidare terra
    Stille d’anima cadute
    È dolente
    questo momento.
     

  • 19 giugno 2015 alle ore 20:16
    Cirri e voli

    S’alzassi la mano
    a toccare quei cirri
    dissolvere forme e colori
    vorrei
    e d’altre ne inventerei
    Quella nube 
    che bianca disegna
    quel cielo
    - in sembianza d’ariete
    aggiustata – 
    afferrerei, e su essa
    dal vento d’oriente domata 
    a guardare dall’alto l’abisso
    ridente di luce suprema
    m’involerei.

  • 02 giugno 2015 alle ore 0:53
    Vita tu hai

    Vita hai voluto
    nel bene e nel male 
    prodigi per me
    Di terra e radici
    il mio corpo hai strappato
    e marchiando i miei pori
    mostrarmi hai voluto
    le tue viscere oscure 
    Sulla pelle hai spalmato
    l'humus molliccio
    eppur cieli m'hai dato
    stupefacenti e puliti
    M' ha donato corolle 
    di velluto e di polline 
    da carezzare 
    e sanguinanti ferite
    da medicare
    M' hai obbligata 
    ad oliare 
    ogn' ossa e ogni cuore
    e sulle mani hai posato
    profumi ed unguenti 
    dai millenni venire
    per altri corpi 
    spalmare e lenire.

  • 26 maggio 2015 alle ore 22:36
    Stelle

    Stelle
    stelle che riesco a vedere
    che dal buio intravedo 
    dalle palpebre chiuse
    stelle che sono parole 
    buttate su per il cielo
    stelle che cadono 
    senza rumore 
    in iridescenti sorrisi
    stelle che accendono sogni 
    e stelle che li accompagnano
    stelle che accarezzano l'anima 
    e dall'anima 
    suggono bellezza
    Stelle.

  • 26 maggio 2015 alle ore 22:10
    Cieli

    La mano dal cielo
    ferrosa discende
    in morsa s'atteggia
    Senza indugio afferra
    stupite anime
    d'amor confuse.

    Da Rugiada sulla quercia ed. 2014