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Poesie di Annamaria Vezio

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  • 21 luglio 2015 alle ore 15:20
    Sono

    Sono pensiero fugace 
    Sono scia 
    di colore sfumato 
    Sono effuso suono
    di sconosciuta nota 
    Sono qui e sono ora 
    ché l'attimo di ieri 
    d'oggi e di domani
    è bugia dell'Eterno
    Io Sono: è verità.

  • 17 luglio 2015 alle ore 18:22
    Stelle

    Brillio di stelle:
    - carezza per la mente -
    scivola sulle palpebre
    e abbraccia l'anima.

     

  • 14 luglio 2015 alle ore 20:22
    Parlano le Nuvole, parlano

    Le Nuvole parlano 
    lanciano epiteti veloci
    nel loro scorrere e scindersi
    in frange di dita impazzite
    su note al Tempo arroccate
    Cantano e poi piangono
    Non si vergognano 
    del mutato
    repentino umore
    Ridono nel narrare dogmi 
    di antica appartenenza
    E per gli stessi
    inuditi anfratti di sapienza
    si suicidano
    In follia di pioggia amara 
    arie acide scagliano
    Ad orecchi umani
    l’approccio tentano
    Parlano le Nuvole 
    parlano.

  • 29 giugno 2015 alle ore 14:40
    Volo

    Dal ciel di rossi folli
    infocate l'ali
    nel vol dibatte
    Al suol si schianta
    e fracassato il ventre
    l’anima sua raccoglie
    e nei color li fonde.

  • 29 giugno 2015 alle ore 0:31
    Cicatrici

    Sapresti carezzare la linea 

    delle mie cicatrici? 
    E sulla loro via
    intersecata dai nodi
    di sutura
    troveresti la cellula 
    che di te è intrisa? 
    Dimmi, ti riconosceresti 
    tra la linea e i nodi?

     

  • 26 giugno 2015 alle ore 16:30
    Dentro il tempo

     
    Fortemente aggrappata
    alla lancetta dell’orologio
    cerco di fermare
    il passare del tempo
    Ho bisogno di limitare
    la sua corsa stressante
    di avere qualche istante:
    una pausa fra un respiro
    e il passaggio dell’aria
    Ho bisogno di pensare
    e per farlo, annullare
    lo spazio troppo corto
    che opprime il mio petto
    nell’ora che scandisce
    e mi dice “è tutto fatto”
    Non ho ancora fatto niente
    Le mie braccia
    stringo al petto
    le unghie
    infilo nelle carni
    e se il sangue sgorga ancora
    ho bluffato qualche ora
    L’ ho fermata nel mio corpo
    dilatata dentro me
    e nel rosso suo calore
    cancello ogni momento
    di attese e di rinunce
    e ne invento ancora nuovi
    per fiorire dentro il tempo.
     

  • 20 giugno 2015 alle ore 21:27
    D'azzurro fasce

    E' scesa 
    lentamente la sera
    su finestre aperte al cielo
    Scorrono scivolano cadono 
    fasce di azzurri smerlati
    in antri caldi di case
    Lente s'avvolgono 
    - anime e menti lambiscono -
    Di nuovo colore 
    s'agghinda la vita:
    è sera.

  • 20 giugno 2015 alle ore 20:22
    Stille

    Vagano
    stille d’anima in cieli assenti
    Sangue s’allarga
    su bulbo cieco d’occhio
    Cade cellula morta
    a ingravidare terra
    Stille d’anima cadute
    È dolente
    questo momento.
     

  • 19 giugno 2015 alle ore 20:16
    Cirri e voli

    S’alzassi la mano
    a toccare quei cirri
    dissolvere forme e colori
    vorrei
    e d’altre ne inventerei
    Quella nube 
    che bianca disegna
    quel cielo
    - in sembianza d’ariete
    aggiustata – 
    afferrerei, e su essa
    dal vento d’oriente domata 
    a guardare dall’alto l’abisso
    ridente di luce suprema
    m’involerei.

  • 02 giugno 2015 alle ore 0:53
    Vita tu hai

    Vita hai voluto
    nel bene e nel male 
    prodigi per me
    Di terra e radici
    il mio corpo hai strappato
    e marchiando i miei pori
    mostrarmi hai voluto
    le tue viscere oscure 
    Sulla pelle hai spalmato
    l'humus molliccio
    eppur cieli m'hai dato
    stupefacenti e puliti
    M' ha donato corolle 
    di velluto e di polline 
    da carezzare 
    e sanguinanti ferite
    da medicare
    M' hai obbligata 
    ad oliare 
    ogn' ossa e ogni cuore
    e sulle mani hai posato
    profumi ed unguenti 
    dai millenni venire
    per altri corpi 
    spalmare e lenire.

  • 26 maggio 2015 alle ore 22:36
    Stelle

    Stelle
    stelle che riesco a vedere
    che dal buio intravedo 
    dalle palpebre chiuse
    stelle che sono parole 
    buttate su per il cielo
    stelle che cadono 
    senza rumore 
    in iridescenti sorrisi
    stelle che accendono sogni 
    e stelle che li accompagnano
    stelle che accarezzano l'anima 
    e dall'anima 
    suggono bellezza
    Stelle.

  • 26 maggio 2015 alle ore 22:10
    Cieli

    La mano dal cielo
    ferrosa discende
    in morsa s'atteggia
    Senza indugio afferra
    stupite anime
    d'amor confuse.

    Da Rugiada sulla quercia ed. 2014

  • 24 maggio 2015 alle ore 22:58
    L'oggi

    L'oggi mi  regala 
    onde di orologi 
    dalle lancette tronche
    senza motivo di esistere 
    ché il signor Tempo dedica 
    la sua attenzione alle emozioni 
    non alla tacche 
    sul quadrante scolpite
    Regala al Cosmo 
    un respiro d' esistenza 
    senza confini con l'umano 
    scorrer delle ore. 

  • 24 maggio 2015 alle ore 0:44
    Ti penso, a volte (Donna 2011)

    Ti penso, a volte
    e cado nel tappeto
    che fu il nostro talamo
    Mi prendesti,
    mi prendesti seduta sul divano
    sciogliendo l’azzurro dei tuoi occhi
    nel liquido mio azzurro
    Le mani sul mio viso,
    le tue mani forti e grandi sul mio viso
    come ali di mamma chioccia
    sul corpo implume del pulcino
    Grandi mani, le sentivo grandi
    su di me, come ali
    Come ali mi avvolgevi in te
    Scendevano le tue mani
    sulla curva del collo
    disegnavano il mio collo
    lo carezzavano
    seguendo la linea delle spalle
    e poi del seno
    con tenerezza, guardandomi negli occhi
    con gli occhi ardenti
    Guardandomi negli occhi,
    prendevi il mio corpo per rubarmi l’anima
    e la rubavi
    Ed io persa,
    con l’anima nei tuoi occhi
    che dai tuoi occhi colava nel tuo ventre
    e lì restava,
    languida mi dissolvevo e scivolavo sul tappeto,
    mi dissolvevo
    Avevi lo champagne
    e due flute nelle tasche
    bevemmo lo champagne
    dai flute
    e poi il tuo lo versasti
    sulla linea del mio collo
    a da lì lo bevesti
    ma non eri ancora sazio
    e lo volesti bere dal mio ventre
    e poi più giù
    dal delta del mio corpo
    dalla cava del desiderio
    Piano, piano,
    piano mi prendevi
    mi rapivi, mi prendevi
    Mi prendevi fra le braccia
    braccia forti, possenti
    Mi avvolgevi come cielo di notte
    come il cielo avvolge di notte
    mari e promontori
    Mi portavi all’estasi
    e all’estasi andavi
    Il mio corpo era tutto una carezza,
    le tue mani erano la carezza
    Ti penso, a volte ti penso
    e cado nel tappeto
    che fu il nostro talamo
    Mai più, mai più
    ci fu tappeto in casa mia.

  • 16 maggio 2015 alle ore 19:06
    La vita

    Non sono parole
    non son rime 
    e nemmen'orlate strofe
    vergate su righe ondose
    E' quadro astratto 
    che si tinge e si rischiara
    piange e soffre e si strazia
    e all'ultimo nuovo colore
    si stupisce ancora, e ride
    E' la vita
    quadro di parlante tela.

  • 10 maggio 2015 alle ore 14:19
    Anima nuda

    Viaggia nuda l'anima 
    Ha perso ogni pudore  
    e ogni dogma pesante  
    nel vuoto ha sperduto 
    Ne ha fatto cibo per uccelli  
    e per i gigli nei campi 
    di sì formanti lemmi 
    di importanti dogmi 
    E nuda viaggia l'anima 
    a carezzare cieli  
    di siffatta sua stessa veste.

  • 08 maggio 2015 alle ore 17:37
    Panni bianchi

     
    Nel bianco panno dell’anima:
    trama di velluto
    soffoca
    trama di seta
    scivola
    Cotone respira
    Falce o bistouri
    il lembo taglia
    Il panno è squartato:
    sfuggono ribelli
    semi piumosi,
    l’aria scompongono
    in cenni di ali asfissiate,
    vogliosi protendono
    l’anelito bianco del volo.

  • 01 maggio 2015 alle ore 17:49
    Ali confuse da: Dissolvenze ed. 2015

    In quei giorni nefasti
    d’amore al dolore confuso:
    inerpicati voli di angeli
    fra rami d’inverno spinosi
    in refusi di cielo annebbiati
    In quei giorni nefasti
    l’amore il dolore confuse:
    embrioni di ali di angelo
    a cieli annebbiati protesi. 

  • 20 aprile 2015 alle ore 1:39

    Sembra la notte
    e il suo respiro lento
    lenire ogni arsura
    ma non è così
    Di notte
    nel silenzio
    maggiore è l'assenza
    pesante è la sua mancanza
    La solitudine
    se pur carezza
    compassionevole
    raccoglie lacrima.

  • 20 aprile 2015 alle ore 0:13
    Graffi d’unghia sopra il cielo

    Il confuso cuore mio manda lampi intelligenti,
    al corpo e all'anima comanda
    passi certi ed efficienti
    Eppure lacrima di sangue 
    nel cavo concavo rilascia,
    come fiume pazzo inonda 
    ogni fibra e la scolora
    Porta agli occhi della mente 
    il rosso fucsia del dolore,
    lo scatena come lampi
    di razzi gialli scoppiettanti
    È sangue sparso sopra il cielo 
    graffi d'unghia sul Creato
    Ogni anfratto d'esistenza
    di dolor si strappa il viso
    Pioggia rossa allaga il mondo 
    e il confuso cuore mio
    triste e morto annaspa stanco.

  • 10 aprile 2015 alle ore 16:40
    Ti ascolto parlare

    Suggo 
    da ogni lemma il suono
    per immergermi cado
    in caleidoscopio d'emozioni
    libera mi lascio travolgere.

  • 10 aprile 2015 alle ore 13:53
    Lacrime di silenzio

    Sono bugiardi certi momenti                        
    che in garza sterile si celano
    In sputi d'onda anomala
    si schiantano
    Di beffa mascherano il presente
    e a te stesso incompreso
    il silenzio piangi.

  • 07 aprile 2015 alle ore 19:18
    Volti di te

    Sembrava la luna
    il tuo viso agognato
    Colava il suo velo
    su sguardi d’oro colato
    Al giorno gli occhi riapro
    e di te resta l’azzurro
    nel seno infilzato.
     

  • 27 marzo 2015 alle ore 19:31
    Turbinio

    Nel delicato turbinio 
    nei meandri dell'anima
    del pensiero
    rapisco i colori
    li stendo
    li confondo
    li rimiro
    Mi riconosco.

  • 25 marzo 2015 alle ore 12:49
    Carezza

    E scende la notte
    su palpebre schiuse
    dal giorno confuse
    E scende la notte
    su lampi di vita scordati
    Lascia la coda a lembo amoroso 
    di fulgido pianto
    Scende la notte
    e giorno e sogni carezza. 
    Da "Salti nella vita" by annamaria vezio 2015