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Poesie di Annamaria Vezio

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  • 27 marzo 2015 alle ore 19:31
    Turbinio

    Nel delicato turbinio 
    nei meandri dell'anima
    del pensiero
    rapisco i colori
    li stendo
    li confondo
    li rimiro
    Mi riconosco.

  • 25 marzo 2015 alle ore 12:49
    Carezza

    E scende la notte
    su palpebre schiuse
    dal giorno confuse
    E scende la notte
    su lampi di vita scordati
    Lascia la coda a lembo amoroso 
    di fulgido pianto
    Scende la notte
    e giorno e sogni carezza. 
    Da "Salti nella vita" by annamaria vezio 2015

  • 16 marzo 2015 alle ore 12:30
    Dimmi bambino

    Dimmi bambino
    Chi turba il tuo tempo?
    …quel livido fumoso sul braccio …
    dimmi bambino
    chi disturba il tuo tempo?
    Mi guardi con l’occhio socchiuso 
    lo vedo il tuo tremulo sguardo
    - Dimmi bambino – 
    Chi disturba il tuo tempo?
    Non parola né suono 
    trema sul labbro
    Dimmi bambino
    chi disturba il tuo tempo?
    Mi guardi m’innesti
    nel grande pantano
    mi mostri 
    con posa assai mesta
    mi porti per mano
    E io vado laddove 
    lasciasti la voce
    bruciasti lo sguardo
    perdesti la tempra
    Insieme affondiamo 
    nel bigio fumoso
    a piangere invano
    Vieni bambino 
    vieni a cadere
    nel mio abbraccio potente
    Ora e mai più,
    mai più nessuno
    disturba il tuo tempo.

  • 15 marzo 2015 alle ore 16:24
    Ibridi informi

    Son ibridi ombrosi 
    a vagare scomposti
    confondendo la mente
    E vaga il pensiero 
    inseguendo quell’ombre:
    non riconosce le forme 
    strepita e dispera,
    l’ansia lo afferra
    cerca la foce…
    Non è il momento 
    si blocca la mano
    il sangue frigge le dita
    E gli ibridi informi
    continuan a vagare
    Un silenzio e un respiro:
    ho cancellato memoria,
    nel Nuovo mondato
    ho intravisto l’arcano
    - la mente non vuol ansia nel ventre
    ch’ella è stretta catena, avvilente - 
    per creare può e deve, soltanto 
    sciolta spaziare.

  • 15 marzo 2015 alle ore 16:16
    Errore di lettura

    Assai errato è 
    pensar che la famiglia
    è amor che lascia e piglia
    e sempre torna
    No, famiglia 
    è cosa complicata
    è demone incazzato
    che all’amore si risveglia
    e sua tossina sputa
    è corpo bitorzoluto
    ch’ogni colle
    di pus ha pietrificato
    È catena arroventata 
    ch’ognun tenta
    di mordere e staccare
    non per esser liberato
    ma per poter l’altro 
    eviscerare
    e poi mangiare.

  • 13 marzo 2015 alle ore 21:00
    Quante vite

    Quante vite ho già vissute 
    da noi lontane
    Esistenze separate: 
    dieci anni sono tanti
    Vivi tu i giorni tuoi
    ed io i miei
    senza rammarico né ansie 
    Siamo l’uno nell’ altrui pensiero?
    -Forse anche tu ancor mi sogni-
    Quel giorno ormai lontano 
    entrasti nel mio sangue
    e lì io ti lasciai
    coccolandoti ed amandoti
    Dieci anni sono tanti
    io te e le nostre vite
    ma l’anima non veste
    nessun pietoso velo
    a cancellar gl’ attimi nostri
    Che tu voglia oppur non vuoi 
    che io voglia oppure no
    nel sangue e nella pelle
    da quel giorno e ormai per sempre
    sei invescato alle mie cellule.

  • 25 febbraio 2015 alle ore 20:16
    Ostro e Maestrale "da Dissolvenze"

     
    Tragico il Maestrale
    il sospiro tuo racconta:
    è pianto profondo
    - il cuore ed il ventre
    comprende?-
    È caldo l’Ostro
    soffio languido piangente
    melodia divien:
    lo strugger dei corpi canta
    sussurrando canta
    nel soffio caldo avvolge
    nel pianto di pioggia svolge
    S’inebria la Rosa dei Venti
    in sputi di sabbia e grani di gelo
    e lame taglienti e lingue di fuoco
    sferza la pelle - la brucia -
    di velo cocente la copre:
    il Maestrale si scioglie nel ventre
    pulsando
    io, Ostro pulsante  nel ventre
    l’accolgo.
     
     

     

  • 10 febbraio 2015 alle ore 18:45
    Panni bianchi

     
    Nel bianco panno dell’anima:
    trama di velluto
    soffoca
    trama di seta
    scivola
    Cotone respira
    Falce o bistouri
    il lembo taglia
    Il panno è squartato:
    sfuggono ribelli
    semi piumosi,
    l’aria scompongono
    in cenni di ali asfissiate,
    vogliosi protendono
    l’anelito bianco del volo.

  • 09 febbraio 2015 alle ore 18:31
    Angusto serpente

    Fogli bianchi

    stesi silenziosi affranti

    muti

    Muta è la mente

    fra pensieri stanchi

    Particole pazze

    paranoie nei ventri

    - vite galleggianti -

    Che accade a questa gente

    che morde se stessa

    - angusto serpente –

    rivolta il proprio sangue

    ne sputa quando langue

    Così ama così odia

    così se stessa mangia

    E nel terror di vita sua sprecata

    all’altra gente grida: ingrata!

    Ché se cieco

    il dolor è di se stessi

    ogni onda d’amor

    l’ego malato stressa.

     

     

  • 07 febbraio 2015 alle ore 20:35
    Musica

    Musica scivola
    fra le frange 
    ed un lembo di vita
    s'increspa fra i righi 
    ed espande armonia. 

  • 01 febbraio 2015 alle ore 20:11
    Rivedo - da "Donna" ed. 2012 -

    Rivedo la stanza
    e noi due
    - ombre bianche di luce 
    sospese -
    nei pensieri caldi
    Rivedo il bisogno
    di noi due:
    fondersi anima e corpo
    Raggi di sole le nostre braccia
    - si allargano -
    la nostra enfasi avvolgono
    Diventa oro liquido
    il nostro incontro
    E’ oro quel che ora vedo
    lontana anni, da te,

    rivedo.

     

  • 10 gennaio 2015 alle ore 16:20
    Web

    Foglio che accoglie 
    strali di vite arroccate
    in pagine
    di vite grame inventate
    È un velo di quadri 
    verdi illuminati
    a blandire di vita
    fantasmi nell’ ombra morenti
    E rendere vive e arrabbiate
    pallide anime 
    di reale mascherate.

    da Dissolvenze ed, 2014

  • 20 dicembre 2014 alle ore 20:22
    Evelyne, un angelo sospeso

    Evelyne un angelo sospeso ed. 2011
    Non sempre l' Amore ha la veste della gioia, molto spesso si nasconde fra le pieghe del Dolore, della morte, della ingiustizia che noi esseri umani sentiamo pesante sulla nostra aura/anima. Ma Amore è nascosto lì, silenzioso, con un sospiro caldo pronto a farsi Calore con un abbraccio ad una mamma che soffre, ad un bimbo che soffre, che muore, che torna ad essere vento nel vento, aria nell'aria, Amore nell' Amore. Forse lascia la sua scia inconsolabile su noi, madri, figli, umani terreni incapaci di capire la Legge Cosmica che dell' Armonia ne è Madre. Noi Umani tentiamo di essere quell' Arcobaleno che unifica il Cielo alla Terra, ma anche l' Arcobaleno piange le sue lacrime colorate mentre abbraccia.

    Evelyne, un angelo sospeso

    Nel suono magico scandito
    dall’orologio alla parete
    stendo umile il mio tempo
    Come un telo immacolato,
    avanti agli occhi miei si svolge
    e si anima,
    un mondo di immagini silenti:
    bocche di bimbi ancorate
    al sogno di Dio
    che a Lui ritorna
    E seni di mamme 
    pronti a dare vita
    distesi nel sorriso di un domani
    che sa non viene
    Nel suono magico della sera
    percorro il mio mattino al Meyer,
    su quei prati illuminati
    l’aura di mamme e padri 
    mi circonda
    ed è un suono delicato
    di angeli che ali avvolgono
    attorno ai loro bimbi
    sospesi nel tempo fermo
    di quest’attimo abbagliante
    così simile e abbracciato
    ad una goccia dell’eterno
    Dov’è Dio e dov’è Uomo
    è confine superato,
    qui, c’è un angelo sospeso.

  • 03 novembre 2014 alle ore 15:49
    Ali silenti distese

    Nell' aria molle stasera

    fra quelle nubi ignave

    fra gli atomi fermi

    fra vesti pese di calma,

    mi par di vedere

    anime galleggiare,

    col respiro pesante

    nel limbo

    stanche vagare

    - ali silenti distese -

    Non c'è aria stasera

    Non ha forza non vola non vibra

    Non smuove nubi

    non scuote ali

    Incollate al cielo restano:

    aria molle e anime stanche

    e ali silenti distese.

     

  • 07 settembre 2014 alle ore 14:08
    Ascolta la mia storia

    Ascolta la mia storiaAscolta la mia storia

    che persa fu nel tempo

    esposta a gioia e morte

    trafugata pe’ quattro venti

    Ascolta e resta fermo

    assapora e assieme

    ad essa piangi

    che altro non racconta

    che la giostra de’ tuoi giorni

    E’ un canto che trasporta

    arrotola e distende

    stride in mezzo a sassi

    aguzzi e laceranti

    e ride e si discioglie

    fra onde strette a ricci

    poi sfinito s’abbandona

    su rive stanche e pallide

    e languido si stende

    su scie infuocate all’orizzonte

    Ascolta la mia storia

    lenzuolo latteo ammainato

    animo bianco su impiccato

    sguardo limpido sporcato

    cuore aperto infilzato

    braccia larghe sbranate

  • 13 agosto 2014 alle ore 13:36
    Nel vento delle ore

    L’incessante cader delle ore
    in rumore di onde invasate
    copre e riscopre il mio libro
    all’ ira del vento lasciato
    Vorticoso il girar delle pagine
    e fogli sbattuti alla rena
    Strappati i ricordi e gl’ istanti
    in frantumati spazi di mente.

  • 10 agosto 2014 alle ore 19:53
    Nel cielo di luglio

    Trilli leggiadri portati

    dall' aria smossa a stento

    dalla sera

    Ali di crepuscolo

    appoggiate al silenzio

    Voci planate sul vuoto

    sfiorano tetti e muri

    Ombre svettanti

    nella calma

    di questo giorno al finire

    L'ovattato silenzio

    racconta la pace

    E' pace questa domenica

    nel cielo di luglio.

     

  • 10 luglio 2014 alle ore 16:25
    Paralisi ed. 2012

    Vorrei piangere ed inondare
    questo foglio bianco ed offensivo
    pei colori miei annebbiati
    Ho dentro il fuoco
    lento e nero
    di un vulcano addormentato
    Nelle viscere del mondo
    annega e strilla il mio dolore
    È un seno freddo
    sotto il palmo?
    È morte pronta ed annunciata
    dietro il corpo neghittoso?
    È una lacrima ghiacciata
    che si cela fra le ciglia?
    È un cuore
    da dolor paralizzato
    che spilla e spande lava
    e sangue nero congelato.

  • 02 luglio 2014 alle ore 20:12
    E' pioggia acida

    Drammatica

    la pioggia squarcia

    in ogni grano

    millenni d' esistenza

    Ogni goccia è bocca

    di vulcano offeso

    e la seconda

    è lava ardente scesa

    Drammatica

    la pioggia piange

    in ogni grano

    singhiozzi asfittici

    è terra allagata e stanca

    E' pioggia cattiva e acida

    di offesi demoni la foce.

     

  • 26 giugno 2014 alle ore 16:35
    Instante colgado

    En espera de un instante

    que refleje el sonido

    de una palabra

    Un instante colgado

    que oscila en el silencio

    y no se cae

    no cae y no estalla

    no deja que el sonido

    de una palabra reviente

    Y el instante colgado

    para el tiempo y para el aire

    ¡Cae instante!

    ¡Cae y estalla!

    Que el aire desborde

    y que las palabras se desaten

    ¡Háblame!

     

  • 23 giugno 2014 alle ore 18:07
    Virgole

    Suoni, vibrazioni molecole

    Cellule, fragmenti momenti

    Corse, momenti silenzi

    Rumori, canzoni emozioni

    Silenzi, corse momenti

    Colori, lampi nel tempo

    Vetri, in corsa inviolati ruggenti

    Vagiti, sorrisi sui denti

    Pianti, guaiti sbarrati

    Sguardi, annaspanti sguaiati

    Occhi, in lacrime urgenti

    Paura, nel Tempo nel Vento

    Urla, coprenti il sonoro

    Squarci, di petti senza decoro

    Suoni, vibrazioni molecole

    Cellule, impazzite frementi

    Corse, momenti silenzi

    Silenzio:

    l'alba è ora qui.

  • 10 giugno 2014 alle ore 20:28
    Antichi mondi nuovi

    C'è una pace nel mio cuore
    caldi giorni e fresche aurore
    filamenti argento e oro
    calmi scesi
    da antichi mondi nuovi
    dov’ armonie di silenzio
    sono suoni conosciuti
    E volute di pensieri
    sono argomenti chiari
    E non c'è voce né parole
    a turbare il lento andare
    di colori in onde fusi
    C'è una pace nel mio cuore
    spirale
    di suoni e di colori
    da lontani mondi scesi
    Antichi lontani alti mondi
    avvolgono il mio andare
    nuovo.

  • 14 aprile 2014 alle ore 18:07
    Da mani a mani

    Da mani
    a mani bugiarde
    passa l’animo muto,
    un panno già sporco
    di falsi sorrisi,
    sciacquato nell’acqua
    d’ innocue menzogne,
    di grandi paure.
    Di grandi paure
    di panno innocuo vestite.
    Da mani
    a mani bugiarde
    passa l’animo muto
    in acque sporche si lava
    e più sporco si pone,
    si scambia il bianco in sorriso
    di denti lavati di fresco
    in bocche già sporche
    di falsi e morti sorrisi.
     

  • 10 aprile 2014 alle ore 18:00
    Su due rive

    Su due rive diverse

    siede l’anima in ginocchio

    Occhi d’acqua rivolti

    nei tunnel del cielo

    Lunghe scie di amaranto

    aprono la via agli azzurri

    e la notte discende.

    Cercando se stessi sulla riva di un fiume in tempesta, scoprire la propria tempesta e non riconoscersi.

     

  • 02 aprile 2014 alle ore 20:31
    Adesso vorrei

    Vorrei adesso
    esser triste
    per la vita mia silente
    per i lunghi tempi andati
    di colori assai mutati
    Poi mi fermo nel silenzio
    consapevole del tempo
    che la pelle
    ha disegnato e
    negli occhi ha colorato
    i suoi istanti musicanti
    Mi fermo
    ed acconsento
    alla pace della sera
    di cullarmi con la nenia
    antica e sempre attenta
    alle spalle forti e stanche
    di donna che fu mamma
    e che mamma
    più non ha.