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Autore

Annamaria Vezio

in archivio dal 22 mag 2012

03 marzo 1955, Firenze - Italia

segni particolari:
"Attento a ciò che desideri perché lo avrai" (detto berbero)...e che sia buono il tuo pensiero perché egli sarà la tua Manifestazione (detto mio).

mi descrivo così:
Operatrice culturale: Critica letteraria. Responsabile editoriale. Organizzatrice eventi culturari. Formazione Studi Umanistici (ampliati nei rami specifici della Psicologia, dell’Arteterapia, del Benessere Psico/fisico e delle arti Figurative). Promuove " l'Arte per Gioia, Arte per Tutti" .

01 maggio 2016 alle ore 19:51

Del discorrere sulla Saggezza

Intro: Stralcio di "Appunti di Viaggio"

Il racconto

Siamo ricettacoli di saggezza, noi esseri umani. Siamo forse intrisi di polvere di eterno, e magari arriviamo da altre stelle. O siamo cloni oppure angeli in possesso di un corpo. Non abbiamo l'abitudine di meravigliarci davanti a egregie risposte che, pur senza la preparazione specifica, riusciamo a darci. Dovremmo.                      
on sappiamo da dove ci arriva quell'intuizione geniale, non sappiamo nemmeno il perché riusciamo a rovistare nei pozzi bui di (nostri) giorni angosciosi, e ritrovarci un sorriso. Non andiamo a scuole specifiche dell'Intuizione, della Visionarietà, dell'Empatia, dell'Umiltà, dell'Amore. Nessuna Scuola, eppure in noi, cellule organicamente composte, ci indicano risposte giuste che toccano la mente dopo aver risieduto nel ventre, risalito ogni organo, albergato nel timo. E' un grande e saggio contenitore il nostro corpo, tesoriere di ben più sconosciuta composizione che non una perfetta macchina che viaggia per la durata del suo ciclo vitale. Vi è una saggezza in ogni essere umano, comparabile alla memoria del Cosmo. E' visibile a tutti da bambini, poi ci educano ed "educhiamo" ad addensare la cornea per escludere le "macchie sfuggenti e luminose" che prima ci mostravano luoghi e momenti; ad irrigidire i padiglioni ed eliminare i suoni più sottili, che prima ci ampliavano le percezioni. Tutto il nostro corpo è stato modificato a non "vedere", "sentire", ma nonostante tutto, continua ad essere ricettacolo di saggezza, ché l'intelligenza non potrà mai sconfiggere la larga conoscenza insita nel luogo del non "corpo". Quando sarà l'Intelligenza consapevole della Conoscenza del Non Corpo, il corpo sarà sostanza equilibrata e in perfetta assonanza con il Tutto, le giuste risposte, soluzioni, umori, sono naturale appartenza a se stessi; non siamo "geni" isolati, siamo saggi per naturale trasmigazione dell'Uno e del Tutto.

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