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in archivio dal 12 nov 2014

Augusto Altavilla

05 dicembre 1987, Copertino
Segni particolari: Sono un contrabbandiere,
un trafficante di emozioni di molta qualità.
Per questo, scappo lontano da mia madre e dalla culla.
La sincerità non è ben vista,
la libertà non è gradita.
La leggerezza è altrove,
nella mia città,
nei miei atri,
lontano da qui.
Mi descrivo così: Sono un ragazzo eclettico, è la varietà del mondo che mi stimola, mi aiuta a scrivere. Mi sento libero, so che il mondo non ha coscienza per giudicare, ma è coscienza, quella di ognuno, che con il giusto seme, può cambiare. Scrivere è terapeutico, distillo le emozioni in versi e me ne nutro.

elementi per pagina
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  • 22 giugno alle ore 11:20
    Milano

    Non morite ancora.
    Non morite,
    ora che il mio amore,
    ha riportato il paradiso in terra,
    e ha riempito l'aria di cannella,
    ha fermato il tempo nel buio di una stanza, con le sue labbra di seta nera,
    e tra le sue braccia ha rotto il terrore dei senza terra.
    Ora il terrore è vinto,
    e la mia patria è tornata e vive,
    dove io sono. Al suo fianco.

     
  • 22 aprile alle ore 15:59
    Semplice amicizia

    Com'è bella la tua amicizia,
    delle lettere, dei colori nelle nostre pitture.
    Com'è bella la tua amicizia delicata,
    che ascolto nella tua voce,
    nelle canzoni della strada che abbiamo fatto.
    Com'è bella la tua amicizia amata e quanto la voglio,
    come pane e acquazzone sulla mia terra.
    Tu sei la mia allegria, e una parola,
    che dica quanto, manca.

     
  • 17 aprile alle ore 1:07
    Tristezza

    A volte, come oggi,
    ti osservo;
    e quasi tutto ciò che desidero,
    mi appare in te;
    una piccola incertezza nella vita,
    le tue labbra appese come frutti in estate,
    i tuoi occhi ombrosi,
    la tua mano tremante,
    la tua pelle chiara appena intessuta nel freddo della montagna,
    la tua luce perpetua,
    il sorriso che mi insanguina il volto.
    Ma allora dimmi,
    che tristezza sei tu che mi catturi con il silenzio.

     
  • 23 marzo alle ore 11:57
    La voz de la rosa (A Rosa Silverio)

    Lo que no se puede decir,
    sale a caballo de tu voz
    clara y tierna, de foresta y mares,
    alta y ancha libertad de aguila,
    grito sangriento de los callados.

     

     
  • 18 marzo alle ore 22:09
    Little Italy

    Ho sperato di potere,
    nel tuo petto,
    firmare una tregua con la vita, con le sue estenuanti fatiche.
    Ho sperato di potere,
    nel tuo petto,
    notti, in cui potermi, addormentare,
    e la mia pelle proseguendo sulla tua rendere infinito il mio corpo,
    i miei sogni sui tuoi,
    infinita la mia speranza,
    e il mio cuore sul tuo,
    infinita la mia pace.

     
  • 07 marzo alle ore 5:35
    Aguante

    Está grabada en mi, la espera despierta de los que no entienden. Conosco el animo con que me hablas, el aguante con que me quieres.

     
  • 06 marzo alle ore 10:53
    Rondine

    Ho dato la mia vita in mano
    a una rondine,
    per partire e tornare,
    ed essere esuli insieme, alla ricerca di casa,
    e intessere di nostalgia e speranza ogni piccolo nido,
    per chiamare, famiglia, cio che ora mi manca,
    dove crescono alberi,
    da ogni paese,
    con frutti, dal sapore diverso.
    Nei nestri cortili, d'inverno, restano solo, reti e remi,
    perchè le barche, da tempo, hanno condotto i nostri morti oltremare.
    Ognuno fa all'altro,
    " Sapessi cosa ho visto nel mondo lontano ",
    e i nostri bambini allegri,
    ridendo,
    gettano semi presi lontano,
    in crepe aperte dal tempo, sul viso.

     
  • 20 dicembre 2016 alle ore 13:55
    Tavolo numero zero

    E' amaro il vino dell'oste,
    ma, non ho altro.
    Brucia in gola e fa male al fegato,
    ma il prezzo è basso.
    Un bicchiere per dimenticare il tuo volto,
    le guance tenere, affossate,
    quando sorridi.
    Il secondo bicchiere, assorda la tua voce rotta,
    ancora nella mia mente,
    eco del vento tra i rami.
    La voce dell'oste basterà.
    Un bicchiere, per non sentire più la pelle,
    che ti riconoscerebbe al tatto, se tu fossi qui,
    ma non ci sei, per me.
    Con la vertigine, sale la rabbia,
    che le labbra piu divine, ancora non le ho.
    C'è però il vino dell'oste,
    vino oscuro,
    veleno, che addormenta il cuore,
    il mio inganno.
    Ho sbirciato attraverso la tua pelle sottile,
    frugato, tra ossa fragili di cristallo,
    visto lo scrigno del tuo cuore, e le sue ricchezze,
    sentendomi cadere, come in sogno, in un desiderio,
    come Ulisse, dalle sirene, in questo gorgo tremendo,
    il vino ha il colore delle tue labbra, più forte ancora, sento il mio cuore,
    e di desiderio mi arde la pelle.
    Dall'oste, nessuno è felice.
    Ai suoi tavoli, nessuno canta,
    nelle sue stanze, non ci sono amanti,
    Ma senza di te, non c'è posto mi accolga,
    ne una voce che mi incanti,
    ne mani, ne sorrisi, ne amanti.

     
  • 23 novembre 2016 alle ore 13:38
    Lastima

    No soy yo, el nadie que amas,
    y me lastimo porque ni vida ni muerte puedo tomar al manantial de tus labios.
    Soy cansado, demasiado
    viendo a mi esperanza alejarse en el aire gris,
    hundirse en las olas,
    como carta perdida,
    olvidada.

     
  • 21 novembre 2016 alle ore 17:12
    Nel viso

    Mi innamoro di te quando mi fai conoscere il tuo imbarazzo,
    e poi casualmente lo vedo adagiarsi sulla tua fronte;
    quando mi dai le tue mani solcate da vene blu, 
    come le strade celesti che ti hanno portato da me;
    quando quelle mani le usi per cercami tra mille,
    per tenere nascosto un sorriso;
    quando la tua bocca, 
    una melagranata succulenta, si allunga in un sorriso nel vedermi,
    e matura, desiderandomi.
    Quando hai storie da raccontarmi io ti amo.
    Quando sono io quella storia,
    quando so cosa vivi, nella più fonda stanza del tuo petto,
    mi innamoro di te.

     
  • 03 giugno 2016 alle ore 14:57
    Mani salve. (Marinai)

    Fino al giorno in cui i miei giorni sarai tu,
    mi aggrapperò alle tue mani belle,
    mia cara sorte passeggera,
    per aver mani salve dalle lacrime,
    terraferma sotto i miei piedi 
    su cui muovermi con certezza.
    Tutto ciò che è ora,
    un caldo mare di sguardi.
    Fin'ora,
    ogni volta sei stato una lettera persa
    una di quelle che veramente
    ti avrei dato con dentro un fiore.
    Ahimè i giorni sono incogniti 
    tutto sommato, e potresti cadere dimenticato
    o cambiarmi la vita.
    Tutto ciò, ora
    è un caldo mare di sguardi.
     

     
  • 02 maggio 2016 alle ore 14:02
    Naviglio 01/05/16

    Per bene e per male dormirai in collo a me,
    come mio figlio.
    Saró io il tuo rifugio e la tua guardia senza sonno,
    per vegliarti anche quando tra la nebbia non ti vedo
    e quando ti scorgo da lontano o ti sento assente.
    Ti porterò come un vessillo tra sguardi inorriditi o persi
    sollevandoti sulla mia testa come la Santa Croce.
    Se sei tu, quel fremito che sento dentro, nella mia giovinezza,
    che mi pervadi improvvisamente come la vita fa con la carne,
    allora libertà ti darò la forma che sanno le mie mani,
    che nessun'altra io so vederne, so desiderarne, 
    che non questa che mi appartiene.
     

     
  • 26 marzo 2016 alle ore 13:37
    Lenzuola di seta

    Chissà se inganna uno come te,
    che ha occhi chiari da mare
    e la pelle tesa come corde di chitarra.
    Chissà se mente 
    quel corpo cosparso
    di profezie sul tuo universo,
    e chissà se io ingenuamente
    posso accordarti,
    sapiente, suonare,
    fino a stordirti,
    leggere e presagire che su di te, steso,
    la morte non giunge.

     
  • 20 marzo 2016 alle ore 17:38
    Tre giorni

    Ho avuto tre giorni,
    per assistere con tutto il corpo 
    ai profumi notturni di fine inverno.
    Ero in vita, quando ho compreso,
    nel cuore,
    che più dell'amicizia, 
    è il senso di essere insieme;
    presente perchè una chitarra
    mi ha riportato nel corpo.
    Mi sono messo in viaggio amico mio,
    cercandoti negli abbracci di altri,
    per non sentirti mancarmi,
    quando, davanti i tuoi occhi limpidi,
    la mia solitudine, con te, tacque.

     
  • 27 gennaio 2016 alle ore 10:48
    Cittá galleggianti

    Vivrei con te, in città bianche di luce,
    che nel sogno galleggiano lontane,
    levitando silenziose su di me,
    su quei laghi di piombo fondente in orbite,
    calde di rabbia.

     
  • 27 dicembre 2015 alle ore 9:43
    Bacio

    Baciami,
    perché un bacio puo risuonare sul viso
    per ore, giorni, secoli,
    e con la memoria, eternamente,
    riportarmi da te.

     
  • 15 dicembre 2015 alle ore 16:16
    Eros

    Eppure mi sveglieró in un'ora di luce chiara dietro la finestra,
    in un concerto di labbra e baci,
    in cui qualcosa del mio corpo, sia uno strumento 
    di legno addormentato, di rame freddo.

    Voglio che solo l'amore suoni teneramente le mie corde,
    che la mia musica sia allegria ed animo,
    che la mia voce sia come acqua che scorre
    dalle tue orecchie fino al petto,
    dove giá la vita canta.

    Faremo giorno
    e con la tua testa nel rifugio delle mie ali,
    ti consegneró piano, due specchi di vetro oscuro,
    in cui, amato, ti rispecchi, ogni giorno,
    in qualcosa del mio corpo.

    Voglio che tu solo amore,
    in un concerto di mani e baci, mi suoni.

     
  • 08 dicembre 2015 alle ore 20:27
    Luce di stelle

    Come un cielo stellato,
    vengo trafitto da moltitudini di spine
    della mia pena, che si chiama solitudine.
    Da queste ferite non cola sangue,
    ma sgorgano fiori, poesie, speranze disperse
    nel silenzio della neve,
    nel gelo dell'inverno.

     
  • 18 ottobre 2015 alle ore 11:03
    Como un deseo

    Te amantaria de besos,
    sencillamente y totalmente
    como un aguacero,
    implacable como un deseo.

     
  • 17 ottobre 2015 alle ore 9:33
    Aire gris

    No quiero que duermas,
    en tu barco seguro, barco de locos,
    espero que el mar te golpee y te rebote
    contra ti mismo y contra quien te amarga.
    Mi clavel es tan rojo y tu no lo ves,
    mi corazon caliente, tu no lo sientes,
    mi message en botella, queda mil anos y te espera.

     
  • 17 ottobre 2015 alle ore 9:21
    Messaggio

    Non voglio che tu dorma,
    nella tua nave sicura, nave di matti,
    spero che il mare ti agiti e ti rivolti,
    contro di te e contro chi ti addolora.
    Il mio garofano è rosso e tu non lo puoi vedere,
    il mio cuore caldo e tu non lo senti,
    e il mio messaggio in bottiglia dura mille anni e ti attende.

     
  • 11 ottobre 2015 alle ore 20:56
    Clavel

    Corazon,
    una espina de su pecho, se volvio en un clavel,
    el se lo puse en los labios,
    para regalarmelo con cada beso,
    en esta luz de oro,
    en este mar , rojo y amarillo.

     
  • 11 ottobre 2015 alle ore 20:27
    Garofano rosso

    Cuore mio,
    una spina del suo petto, è diventata un garofano rosso,
    che lui si è poggiato sulle labbra,
    e con ogni bacio io lo colgo ,
    in questa luce d'autunno, oro,
    in questo mare, ocra e vermiglio.

     
  • 02 ottobre 2015 alle ore 21:51
    Vicini

    Ad un passo da te,
    dietro un velo di desiderio,
    risento il mio corpo nei giorni passati,
    come profezie di me stesso,
    quel corpo che ora
    alle porte delle tue labbra,
    ti vorrebbe baciare piano
    per non consumarti come candela
    alla mia fiamma.

     
  • 19 settembre 2015 alle ore 21:58
    Sulla bocca

    Ero fugace e vago
    come il sorriso degli amareggiati.
    Incastrando le cosce sul tuo corpo da camoscio,
    soffice e snello,
    saltando tra le tue nocche accuminate
    e riposando nel cratere 
    dove il fuoco non spento della tua bocca sapiente,
    mi rinfresca,
    ho bevuto sereno ai laghi del tuo petto.