username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

in archivio dal 24 set 2016

Augusto Villa

16 gennaio 1959, Milano - Italia
Mi descrivo così: Sposato, con due figli,  scrivo poesie da circa dieci anni. Ho scritto e pubblicato anche una piccola biografia. Premiato in alcuni concorsi.
Partecipo al gruppo poetico Ogginpoesia di Milano.
Inserirò i miei scritti e  spero vi possano piacere.

elementi per pagina
  • 13 aprile alle ore 12:05
    Sicurezza

    Non uscire,
    resta in casa!
    Stai con noi
    di Tele Rinco,

    selezione d'orrori, poi 
    cosce e culi.

    Ipnosi da pixel e
    applauso di monchi.

     
  • 13 aprile alle ore 11:59
    Viaggio in Paradiso

    Nera la notte,
    tutto inghiotte
    il nero mare

     
  • 13 aprile alle ore 11:57
    Stacco

    Bigio il lavoro
    vado per campi.

    Curioso le rogge
    i nidi sui pioppi.

    Godo il momento
    la vita riprendo.

     
  • 13 aprile alle ore 11:55
    Notturno Rosso

    In questa notte d'incanto
    fatta d'aria Rosso rubino
    s'eleva l'essenza nostra
    come fiamma al cielo.

    Passi siamo, di danza lieve
    a sfumar dietro le quinte
    a calar di sipario
    in un mare di stelle.

     
  • 13 aprile alle ore 11:51
    Note mattutine

    Nutro l'anima
    di note,

    di fette biscromate
    spalmate di dolcezza
    e un po' di fantasia.

    Pulisce l'aria
    questa musica

    da polveri sottili
    e sottili pregiudizi.

     
  • 13 aprile alle ore 11:48
    Pensieri feriali

    Doppiopetto ciarlatano
    confondendo menti e cuori
    me lo punti contro l'ano
    mentre parli di valori.

    Ah, che tu sia maledetto!
    Che tu muoia con dolore,
    come tutti, dentro al letto,
    in un bagno di sudore.

    Ma attenzione, è solo un gioco,
    solo un foglio scritto in rima,
    io, si sa, rido per poco,
    mentre tiro la mia lima...

     
  • 13 aprile alle ore 11:44
    Solo, in mare

    Mare di notte.
    Sotto un manto di stelle
    riflessi di luna.
    Cullato, ascolto.

     
  • 13 aprile alle ore 11:41
    Momenti

    Ricordo le tue parole
    di preziosa semplicità
    gli ampi silenzi
    per ascoltare
    le voci della vita.
    Ricordo, Cecco,
    le sere a luglio
    in cima al colle
    ammirando il firmamento
    degustando Bonarda.

     
  • 13 aprile alle ore 11:39
    Primo mio fiore

    Fiore dei fiori
    immensamente doloroso
    è il cadere
    dei tuoi petali
    mentre lentamente
    reclini il capo.

     
  • 13 aprile alle ore 11:38
    Zuppa serale estiva

    Remavo nel brodo
    del doppio sapore
    e non ero solo!

    La luna danzava
    guardandomi
    attraverso i densi vapori.

    Danzava e rideva
    riflessa
    nel lago di brodo.

    Danzava e rideva
    e lo faceva

    solo per me!

     
  • 13 aprile alle ore 11:34
    Perdite

    Ho rinchiuso il mio dolore
    fra muri di cemento

    ma trasuda,
    lascia chiazze e manda odore.

    Questo, mal sopportano,
    certi condomini, così soli,
    così attaccati

    al telefono dell’amministratore.

    Non sapevo che le macchie di superficie
    potessero turbare così,

    non sapevo di avere macchie.

     
  • 27 marzo alle ore 17:21
    Silenzi

    Scappano col sole, finiscono presto
    le giornate di questa stagione
    ma la luce gialla
    della nostra piccola cucina
    dà il giusto senso
    alla tazza del latte.

    La macchia di caffè
    s’espande in essa, si fonde,

    accentua il silenzio

    rotto dal saliscendi della lampo
    che mi nega il tuo essere.

    Alle domande che mi pone
    questo vedo-non vedo,
    trovo risposte,

    attraverso la stretta portafinestra,

    nell’abbraccio
    fra le nuvole del cielo
    e il rossastro dei tetti.

    Diversi
    ma così complementari,
    così infinitamente belli,

    noi due.

     
  • 27 marzo alle ore 17:16
    Moti

    Soffocato, fioco fioco
    pressappoco come un fuoco
    avverto il travaglio dell'anima.

    Picchietto trentaduesimi, oggi
    sulla scrivania

    e tutto mi pare fermo.

     
  • 27 marzo alle ore 17:15
    Previsioni

    Non se ne può più
    di questi meteo,

    di elaborazioni asettiche.

    Basterebbe la saggezza
    del vecchio contadino,

    sempre più vecchio e
    sempre meno contadino.

     
  • 27 marzo alle ore 17:11
    Capitombolo

    Non ci son lucciole
    solo occhi di gufi
    Fra i rovi neri della notte
    cade il mio pensiero.

     
  • 27 marzo alle ore 17:10
    Circo

    Al vento vacillo
    di questa vita.

    Senza rete
    né fune e contrappeso

    funambolo mi sento.

     
  • 27 marzo alle ore 17:07
    Impallato

    Non ha data di scadenza, il tempo

    ha l'attimo.

    Salvato in cartelle ricordi
    ad occupar memorie

    a rallentar programmi. 

     
  • 27 marzo alle ore 17:05
    Notte in concerto

    Bagliore, tuono.
    Danzano steli
    a fischio di vento.
    Chiome scosse
    di betulle coriste.
    Scorgo, rapito
    argenteo pianto di nubi.

     
  • 27 marzo alle ore 17:02
    Via

    Quello che era
    non è ciò che è.
    Cercar vorrei la vita
    là, dove non c'è.

     
  • 27 marzo alle ore 17:00
    Salto

    Bravo pesciolino!
    Imprigionò la morte
    in quell'attimo di vita
    colma d’acqua
    e di niente

     
  • 07 marzo alle ore 16:32
    5 a.m.

    Scalda le mie spalle
    il profumo del caffè.
    Al sole di questa lampadina
    il mistero comprendo
    del salto dei biscotti
    della gioia
    e dei pianeti tutti.
     

     
  • 07 marzo alle ore 16:27
    Ora pasta!

    Piego al giusto verso
    il verso giusto e
    poetando
    potendo potando
    il basilico pestando.

     
  • 01 febbraio alle ore 10:06
    Irrequietudini

    Affido le membra
    al sole d'autunno,
    benevolo
    ma ormai lontano.

    Piatto prelibato
    la mia giornata.

    Dietro una teca di vetro.

    Osservando, bramo.
     

     
  • 01 febbraio alle ore 10:01
    Assenze

    Rintocco di campana
    battito di ciglia.
    In questa piazzetta
    di pietre antiche
    il senso delle cose
    ombra non ha.

     
  • 01 febbraio alle ore 9:59
    Pioggia fuoriporta

    Di cubisti fumi
    godo le danze
    sul verde
    di questo grigiore.