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Autore

Elisabetta Pedata Grassia

in archivio dal 08 mar 2010

05 marzo 1988, Napoli

segni particolari:
Un'acrobata senza rete di sicurezza. 

mi descrivo così:
" (...) Magari fossi una candela in mezzo al buio." M.D.

19 maggio alle ore 20:45

Il paese dei quadrati

Una sfida 
alla non appartenenza 
Il silente diniego
alla bellezza

Ho perso la tua storia
Bevendo dall'oblio 
Il veleno che mi fa
altissima
e lontana

Una lama
la stabilità
Uccide 
vicinanze altimetriche

Spirano venti di marmo
Mentre smetto i violini
Che crollano
da mare al cielo

Quel che risiede
è feroce delicatezza
nei denti di uno squalo

Il miracolo poi
è l' insorgere 
Ricacciare il fallimento
sul canovaccio
del destino

Ho perso la tua storia 
e ritrovato i miei demoni

Essi danzano 
negli specchi
di questi mondi impossibili 
 

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