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in archivio dal 21 nov 2012

Emilio Basta

28 giugno 1945, Venosa (PZ) - Italia
Mi descrivo così: Sono un sensibile sognatore, amante di tutta la poesia di autori emergenti.

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  • 14 luglio alle ore 10:00
    Ti Avevo Già Dipinto E Non Lo Sapevo

     
     
     
     

     
     
     
    Oh Padre Pio!
    Il tuo volto uguale
    A quello di mio Padre!
     
    Solo in una stanza
    A disegnare
    La geografia della mente
    E nulla nei pensieri.
     
    Sul muro della vita
    Nasce un viso
    Dallo sguardo assente
    Espressione travagliata
    Lineamenti stanchi.
     
    Negli occhi
    Solo nebbia
    E quando si dissolve
    Solo delusione.
     
    Ti prego
    Padre mio
    Guidami
    Con il tuo Amore
    Senza fine.
     
     
     
    Cit. “ La Sua visione si dissolve, ma non il Suo Amore Infinito. “
     
     

     

     
  • 14 luglio alle ore 9:59
    Ti Avevo Già Dipinto E Non Lo Sapevo

     
     
     
     

     
     
     
    Oh Padre Pio!
    Il tuo volto uguale
    A quello di mio Padre!
     
    Solo in una stanza
    A disegnare
    La geografia della mente
    E nulla nei pensieri.
     
    Sul muro della vita
    Nasce un viso
    Dallo sguardo assente
    Espressione travagliata
    Lineamenti stanchi.
     
    Negli occhi
    Solo nebbia
    E quando si dissolve
    Solo delusione.
     
    Ti prego
    Padre mio
    Guidami
    Con il tuo Amore
    Senza fine.
     
     
     
    Cit. “ La Sua visione si dissolve, ma non il Suo Amore Infinito. “
     
     

     

     
  • 08 luglio alle ore 11:23

     
  • 08 luglio alle ore 11:23
    Meditazione Quotidiana

     
     
    L'alba di oggi
    Sfuma i suoi colori,
    Il vento frantuma
    Il vagare delle nuvole,
    La calma si fa straniera
    L'aria diventa pesante, e
    Minacciosa ma non piove
    Tutto l'ambiente è nervoso,
    E' come se grandinasse
    Sul quotidiano che scivola.
     
    Sono i sussulti della vita!
     
    Il cuore medita tenacemente
    E vola oltre l'Immenso silenzio
    Tra pace, solitudine e quiete,
    Lontano da dubbi e incertezze.
     
    Nella misteriosa meditazione
    Migliora la nostra esistenza.

     
  • 23 giugno alle ore 12:16
    Ri-Pensando

    Il posto è diverso
    Il panorama è lo stesso
     
    Lo sguardo all’iride
    A ruminare pensieri
    Nel buio che avanza
     
    Io ladro:
     
    Rubo le stelle
    Rubo la luna
     
    Mi rimangono
    Le Luci e Tu
     
    Il verde
    La fontana
     
    Il bosco
    E l’estasi
    Che mi assale
     
    Mi invade la gioia
    Di nutrire l’amore
    Per la Madonna.

     
  • 21 giugno alle ore 12:10
    Il Vivere

     
     
    Sotto un cielo terso
    Ricco di stelle
     
    Il profumo d'Eterno
    Illumina l'anima
     
    Ed io conto le lucciole
    E respiro il Tuo corpo
    Essenza di vita.
     
    Sotto i riflessi della luna: 
     
    Oltre l'Ignoto
    Riecheggia l'eco
    Immortale e Divino
     
    Qualcuno osserva
    La vita  degli altri
    Cinta di creste dorate
    Da spighe di grano
     
    Voi non sapete
    Quanto è dolce
    Camminare
    Nella Luce Divina.
     
     

     

     
  • 14 giugno alle ore 12:09
    Il Privilegio

     
     
    La notte
    Solo nel buio
    Respiro con Dio
     
    Governo i miei sogni
    E depuro la mia anima
     
    Desumo di tenere
    Il privilegio di un angelo
     
    Devolvo ai meno fortunati
    Quello che il divino mi dà
    In questo mondo crudele.
     
     
     

     
  • 07 giugno alle ore 10:03
    Meditazione

    In questa notte fanciulla
    Nella quiete di giugno
    Con i pensieri tremuli
    Via, via più intensi
    Inseguo la casa dei sogni.
    Oltre la tempesta
    Dei miei sentieri
    Solo al cospetto
    Di tanti cipressi
    Che pungono il cielo
    Nella calma prossima a morire
    La sola consolazione negli occhi
    Sono le storie passate e diverse
    Pur sempre sepolte nella vita che fugge
    E che ora rifioriscono nella mente
    Prodiga a nutrirsi per vivere meglio.

     
  • 06 giugno alle ore 11:28
    Passione E Ragione

     
     
     
    Non vorrei pensarci!
     
    Sé ci pensassi  un attimo
    Avrei paura di una pena
    Di amore e odio
     
    Quanta nebbia nella mia mente
    Pensieri confusi che indugiano
    Sui ricordi del passato e di oggi
     
    Chiuderei gli occhi per meditare
    Cancellerei quegli attimi indegni
    Da me desiderati e rifiutati
     
    Abbraccerei la mia solitudine
    E resteresti lontana nel nulla
    Ora sono libero!
     
     

     

     
  • 04 giugno alle ore 10:29
    Vaghe Emozioni

     
     
    Ho letto un libro
    Di un grande autore
    E sono rimasto deluso
     
    Ho letto un libro
    Di un piccolo autore
    E mi è tanto piaciuto
     
    L'idea fuori dal tempo
    La speranza nella luce
    Il mistero dell'ignoto
     
    Turbamento
    Inquietudine
    Fantasia
     
    Sono frutti del cuore
    Più che del cervello
    Di un titano della penna
     
    I fatti della vita
    Si cantano per magia
    Senza tanta vanità.
     
     

     

     
  • 31 maggio alle ore 12:22
    La Speranza

                                                                       
     
     
    Dai monti lontani vestiti di bianco
    Ai confini del cielo
    Spira un gelido vento
    Che bacia i seni di un prato
    Prossimo a rinverdirsi.
    Nel mezzo un tratturo ed un casolare
    Che imprigiona i muti sentimenti
    Di un errante pastore.
    La pioggia battente si mescola
    All'umido degli occhi intrisi di pianto
    Dell'uomo vagante dalla mille speranze.
    Il mesto compagno del gregge allo sbando
    Rincorre il crepuscolo
    Per precedere la notte che incute paure.
    Fugge da un gelido cuore
    Nel desiderio di un alito di vento
    Spazzino della malinconia
    Confida nella luna padrona
    Confida nelle stelle messaggere
    E nel calore del sole per avere certezze.
    Nel suo sguardo d'attesa
    Non più notte
    Non più miraggi
    Ma una gioia compagna
    Per guida futura.
     
    12/05/2017 –  “ La speranza ci aiuta nel cammino della vita. “
     

     

     
  • 26 maggio alle ore 12:12
    Il Vento Alita

                                             
     
     
     
    Alito del mio cuore
    Forte respiro
    Soffia
    Spazza via i grigi
    Disegni del cielo.
     
    Placa la tua ira
    Fai ritornare il sereno
    Fai spuntare il sole
    Per riscaldare i cuori gelidi.
     
    Disegna nel cielo il tuo arco!
     
    Celati nel misterioso tramonto
    Respira la luna
    La marea di lucciole
    Per farla brillare con essa.
     
    Apri il magico mantello stellato
    Oscura i mille pensieri dell'uomo
    E regalagli la dovuta
    E sospirata serenità.
     
     
    “ La luna con le sue amiche luci della notte, tutto può.”
     
     

     

     
  • 24 maggio alle ore 11:15
    L'ucciole

     
     
    C’è la luna
    Ci sono le stelle
    Ci sono quelle
     
    C’è Ella!
     
    La bambolina
    Che il vento
    Le fruga la pelle
     
    Di giorno  sogna
    E non solo quello
     
    La notte si dona
    A futili illusioni

    Il tempo di volare
    E si è in un ricordo.
     
     
    “ Le lucciole sono belle per tutti, le lucciole sono utili per pochi. “

     
  • 22 maggio alle ore 12:50
    Sperare

    Vorrei fermare la sofferenza
    E far stare bene tutti i popoli
     
    È triste varcare quella porta
    Per andare lontano, lontano
    Oltre il confine del cielo e mare
     
    La primavere è annebbiata
    Ed io non vorrei andarmene
    Ma nessuno me lo proferisce
     
    “ Non andare via “
     
    In questi luoghi la vita è smorta
    Manca tutto l’indispensabile
    Si aspetta un mondo migliore
     
    “ Invece… “
     
    È sempre
    Uguale e diverso
    Per chi vive la realtà
     
    In certi luoghi
    Il tempo non esiste
    E non serve sperare.
     
    “ La speranza è una aspettativa che non sempre appaga. “

     
  • 20 maggio alle ore 10:24
    Storie Di Paese

     
     
     
    Oggi all’alba la luna
    Domina da padrona
     
    Presto lascerà il posto
    Al cielo senza affreschi
     
    E nell’azzurro immacolato
    Il sole ristorerà il mio paese
     
    Avido di tantissime speranze
    Della gente dal cuore in mano
     
    Nei nostri luoghi privi di suoni
    Il tempo è un usuale intervallo
     
    Regna semplicemente l’armonia
    Dalle trepidazioni  rassegnate…
     
    La quiete regna per chi è in grado
    Di appagare il sorriso di una donna
     
    Che si ritrova mano nella mano
    Col suo compagno a percorrere
     
    La dolce e sconosciuta strada
    Che conduce all’amore eterno.
     
     

     

     
  • 30 aprile alle ore 12:00
    La Fiumara

     
    La mia fiumara
    Nasce dall’alto
    Serpeggia
    Fra salici piangenti
    E campi di grano.
     
    Stanca si perde
    Dentro un lago muto
    E poi si disperde
    Fra verdi campi
    Acerbi pescheti
    Ed uve scialbe
    Come gli amori inutili.

     
  • 26 aprile alle ore 12:22
    Filosofia Del Vivere

     
     
    Gioca
    La luna nervosa!
    Tende le mani
    Ad un giorno sereno
    Che nasce all'antrasatta^ (improvviso)
    Mentre il venticello della collina
    Domina il caldo e ristora la vita
    A chi lavora la terra
    A chi fatica il vivere quotidiano
    Giunge la sera
    E la luna si calma
    Il sole si arrabbia
    Le nuvole si elettrizzano
    E la vita si bagna di sudore
    Giocano gli eventi
    Che si ripetono
    Sul quotidiano
    Questa è la filosofia
    Dell’esistenza
    Vince chi sdrammatizza
    Pulisce il vento spazzino
    E impedisce al grigio
    Di colorare  il cielo
    Il viso dorato del sole
    Trionfa sorridendo al tempo
    E bacia la vita che cammina
    Sul frastuono del progresso
    Sul buio della notte…
    Che calma per loro.

     
  • 31 marzo alle ore 10:02
    Fuga Del Cuore

    Tra devastanti silenzi
    Fuggo nel vento
    E dai ricordi d’infanzia
     
    Spezzati nel tragitto
    Affievoliti nel tempo
    Irrompono nell’oggi.
     
    Mentre tutto tace
    La mente vacilla e
    E vibrante chiede:
     
    Chi eri?
    Chi sei?
    Chi sarai?
     
    Tra cocci e cicatrici
    Rimango e rispondo:
    Il mio cuore.

     
  • 15 marzo alle ore 10:03
    Lucania Mia

     
     
     
    Bella
    Varia
    Povera
     
    Ricca di gente
    Con il cuore nel petto
    E un pianto con emozioni stanche.
     
    Pochi orizzonti negli occhi!
     
     

     

     
  • 04 marzo alle ore 12:50
    Aspettado Il Mare Calmo

     
     
     

     
     
     
    Il mare!
     
    Il mare
    Dorme
    Si sveglia
    Si agita
    Nei miei occhi
    La pioggia
    Lo bacia
    bacia la riva
    La sua inquietudine
    È la mia
    Poi si arrabbia
    Sputa gli scogli
    Si
    Infrange
    Schizza
    Biancheggia
    Spumeggia
    Mentre
    Il mio sguardo si posa
    Sull’onda nuova
    È un susseguirsi
    Di frizzanti frustate
    Che nebulizza
    Salsedine e iodio
    Giovano al petto 
    Si acquieta
    Mi consola
    Vivo con lui.
     

     

     
  • 20 febbraio alle ore 10:47
    Vita Di Paese

     
    Ricordo
    Un pomeriggio di sole
    Al paese si parlava
    Solamente di lei
    La zingara dagli occhi bruni
    E dai capelli neri
    Venuta da lontano
    Leggeva a tutti
    Il destino nella mano
    In questa terra di penitenza
    Dove si aspettano
    Sempre giorni migliori
    È arrivata lei
    Scheggia sorridente
    Colei che predice
    La nuova vita
    E tutti le dicono
    Sei il mio sole.

     
  • 19 febbraio alle ore 12:07
    Attese E Speranze

     
     

     
     
    Le stelle non sono
    Fuochi d’artificio
    Ma sogni luminosi 
    Graditi dalla mente
     
    Non sono utopie
    Bensì attese vive
    Ben nutrite dal cuore
    Sono nostre speranze
     
    Il nettare che sazia
    La svolta della vita
    E la rende possibile
    Nelle nostre attese.
     
     

     

     
  • 19 febbraio alle ore 10:54
    Monito Delle Luci

     
     
    Oggi l’alba nasconde
    Il Signore delle luci
     
    Il cielo è tutto nero
    Ha di fronte la sera
     
    Non può disegnare
    Le sue strane ombre
     
    L’uomo è rimasto solo
    Perduto nello spazio
     
    Ha di fronte la notte
     
    Il tramonto non può
    Fondersi con l’Infinito
     
    La Signora notte si nega
    Alla quotidiana intimità
     
    È un perpetuo carnevale
    Senza i colori della vita
     
    Pare il naturale percorso
    Del buio della morte.
     

     

     
  • 10 febbraio alle ore 12:46
    Il Vento Della Notte

     
     
    Fuggo la notte
    Sotto le stelle
    Per farmi baciare dal vento
    Tra i pensieri del cielo
    Nel buio
    Il vento mi spoglia e mi veste
    Mi abbraccia e mi bacia
    Mi usa e mi consuma
    Mi veste nell'aria
    Di sogni e di colori
    Di gioia primaverile.
     

     

     
  • 05 febbraio alle ore 11:47
    Omaggio Alla Dolcezza Femminile

    Vicino e lontano
    Sotto lo stesso cielo
     
    Neve sulla montagna
    Pioggia sulla collina
    Sole sopra al mare
     
    E tu dolcissima donna
    Prodigio della natura
    Scultura universale
     
    Capelli al vento
    Viso di luna
    Pelle vellutata
    Armonia di un corpo
     
    Il calore del tuo seno
    Nutre e riscalda
     
    Tutti ti vorrebbero
    E se non esistessi
    Io… ti inventerei
     
    Mistero della natura
    Sei il mio angelo
    Appari e svanisci
     
    Ti prego rimani
    A riscaldare le notti
    Di questo susseguirsi
    Di giorni freddi…

     
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  • 12 aprile 2014 alle ore 9:50
    La Nuvola Capricciosa

    Come comincia: Dopo una notte invecchiata, sull’ uscio della porta della mia casa di campagna volevo salutare la prima luce, ma una nuvola randagia e dispettosa, si è permessa di velare il giovane sole, il quale cresciuto un pochetto l’ha dissolta con il suo calore.
    E così in questo giorno di calma estate mi sono goduto il tepore del fanciullo giorno.
    A sera avanzata ha fatto la stessa cosa con la luna, che indispettita ha chiesto aiuto ad Eolo il quale rabbiosamente l’ha spazzata via e, per lungo periodo mi ha fatto gioire fra la pace di tante aurore e molti tramonti.
     

     
  • 04 febbraio 2014 alle ore 16:50
    Storia Dell'Arca Di Nooel

    Come comincia: Dio c'è… L'Universo pure, non manca "LEI LA PIA DONNA", colei che sussurra al branco dei cavalli, colei che in un raro momento di anormale bontà, per opera e virtù dello Spirito Santo ha concepito e partorito " LA BANDA COLPISCIE FUGGI".
    Uno alla volta "LEI" INVITA A SALIRE TUTTI sull'ARCA DI NOEL che non può salpare per via del mare che ha prosciugato in una sola bevuta.
    Trasparente e innocente annota sul "BROGLIACCIO DI BORDO" i nomi dei signori "ARMIAMOCI E PARTITE", vale a dire:
     
    1- "LO ZIGRINATO", e il signor "TENENTE, BRIGADIERE COLOMBO" soprannominato "RAVANELLI, L'INDIANO PENNA BIANCA", e li colloca, non avendo la magia di farli sparire, nella stiva di bordo per non vederli.
     
    2- Dopo chiama "IL MARESCIALLO O TENENTE ALBERTONE IL SIMPATICONE" specialista in evasioni a ripetizioni.
    Albertone il brigadiere dei sogni per non perdere lo scettro di imperatore chiama subito al suo fianco…
     
    3- "IL SIGNOR SI E MAI SIGNOR NO CARLO ALBERTO DI SICILIA" che in materia di latitanza è il " LEGALE RAPPRESENTANTE".
     
    4- Per fortuna che c'è " IL CONTE DRACULA" il quale gode e sguazza nella "calma del silenzio" e non riesce mai a mordere la preda perché dalla bara esce solo di giorno temendo la luce.
     
    5- Ora è il turno dell'Imperioso " ROSSO MAL PELO" ovvero "PAGLIA RICCIA E CANCELLO" il carceriere che non aspetta altro che rinchiudere gli spavaldi " ATTENTI A QUEI DUE".." CAVALLO PAZZO E TUONO ROVENTE" che messi insieme si complementano nel " GIUSTIZIERE DEL GIORNO".
     
    6- A questo punto ci vuole solamente la benedizione della serata, quella di " DIO CHE RICADE SU DI VOI", ce la impartisce " IL CHIERICHETTO DALLE BUONE MANIERI", il rumina emozioni dai cattivi pensieri e non solo quelli.
     
    7- Volutamente ho tralasciato fuori dall'ironia " I MAGNIFICI DUE" austeri, imperiosi e pacifici che non si salveranno nella cena del prossimo futuro…

    Firmato
    Lo Zigrinato che saluta
    Trilussa e Company
     

     
  • 01 giugno 2013 alle ore 10:30
    Storiella

    Come comincia:  Sono Un Portafortuna

    Sono Un Portafortuna

    Ad un torneo di bocce del Centro Anziani di Venosa volevo  toccare la gobba di una vecchietta, convinto che mi avrebbe portato fortuna. Finalmente, dopo tantissimi stratagemmi e senza dare nell’occhio,  sono riuscito a toccare l’agognata gobba. Mi sono abbracciato l’ignara vecchietta, senza dire nulla delle mie reali intenzioni!

    E mi sono messo ad aspettare con ansia gli effetti positivi della mia  iniziativa. Prima o poi la fortuna doveva arrivare!
    Dopo qualche giorno ho incontrato l’arzilla vecchietta, che, con mia grande sorpresa  mi ha abbracciato  dicendomi: “ Ciao Emilio sai una cosa? Mi hai portato fortuna! ho vinto la coppa del  torneo e mi sono piazzata al primo posto!!! Grazie, grazie per avermi portato fortuna!”

    Morale della favola:  ho sempre donato e mai ricevuto.( LA STORIA  E’ VERA!  GLI AMICI ME LO RICORDANO SEMPRE PER PRENDERMI IN GIRO ).

     
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