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Autore

Lucio Paolo Raineri

in archivio dal 23 mar 2007

08 dicembre 1938, Genova

mi descrivo così:
Amo il bello dovunque e comunque

10 giugno 2016 alle ore 18:16

Femminicidio

Il racconto

FEMMINICIDI …

“Mobilitiamo il paese!” Beh! Detto da una presidente della Camera, può essere rassicurante. Ma non si tratta di arginare alluvioni, tempeste, terremoti, ne d'invasione di cinghiali, di lupi, di blatte, di zanzare tigre. Sono in oggetto, strani individui, pseudo conosciuti, detti uomini. Può essere mai? E' pur vero che questi animaletti, perchè da questo regno provengono, hanno dato vita ad un Leonardo, a un Michelangelo, ma è da tener conto che, da quando si sono fregiati del titolo razza umana, se le sono date di santa ragione, con mazze chiodate e bombe atomiche. E continuano a darne esempio giornaliero, uccidendo bambini, donne e vecchi, a migliaia con l'incuranza di tutti. Il femminicidio avviene in casa nostra, o meglio potrebbe sempre avvenire, e questo massimamente ci disturba. Ci reca angoscia. Da qui il falso nostro scandalo altruistico. Abbiamo da proteggere il nostro clan da pericoli prossimi. La guerra? Le guerre sono lontane. Ne siamo temporaneamente al sicuro. Ignoriamo un germe, o meglio una frazione del nostro seme, un pezzetto d'elica del DNA, per essere alla page, che si trascina dietro, dall'alba dell'esistenza della vita, il feticcio dell'aggressività. A lei dobbiamo, l'evoluzione delle specie, la selezione, il progresso da animale unicellulare ad aggregazione, massimamente intelligente, l'uomo. Ora, a ben pensarci, forse non ci potrebbe più interessare, i giochi sono fatti, anzi ci distruba, in certe sue evidenziazioni. Manca la medicina, e ce la dobbiamo tenere, questa dea cattiva del nostro animo. Theodor Adorno asseriva che il nucleo fondamentale dell'aggressività umana nasceva nella famiglia. Qui, con il gioco della “patata bollente”, buttata centrifugatamente fuori, per liberarsene, passava alle relazioni interfamigliari, poi ai clan di lavoro, di studio, di sport. Sempre avanti in partiti, in ideologie sino alla....GUERRA. Lì, aveva modo di scatenarsi in ogni sua maniera. Sì, la guerra era generata dalla cacciata dell'aggressività dal seno della FAMIGLIA, per la sua temporanea salvezza. Ed è la famiglia il soggetto da curare, aiutare, andare in soccorso. Qui deve intervenire la politica sociale, con saggezza, studio, impegni di capitali. Eviteremmo quante guerre? Quindi Presidente Boldrini, mobilitiamo il paese a favore della famiglia.

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