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Poesie di Patrizia Chini

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  • 06 dicembre 2012 alle ore 15:40
    Come il vento

    Donne silenziose
    come bisce sull'acqua
    attraversano il mondo

    quando un vento sfacciato
    solleva loro le gonne
    le membra abbandonano

    socchiudono gli occhi
    sognando l'amore
    o gli amori vissuti

    Tante stagioni...
    ragnatele di ricordi
    sui loro volti

    sedute in cerchio
    ma non insieme
    guardano tramonti infuocati

    il loro vivere, ora
    stride come il vento
    che passa tra l'erba secca...

    nei prati.

  • 04 dicembre 2012 alle ore 15:36
    Nessun volto

    Prova a ricordare...
    le hai usate
    e piegate al tuo piacere.

    “cose”, oggetti vacui
    da conquistare o comprare
    e poi “Fuori dai piedi!”

    Raggiunta la meta
    svanito l'interesse...
    importante è godere

    Di cosa ti interessi
    quali valori cerchi
    per te cosa è una donna?

    Non ne ricordi una!

    Solo i corpi nei tuoi occhi
    nemmeno un volto...
    nel tuo cuore.

  • 01 dicembre 2012 alle ore 21:12
    Come gomma

    Amo gli uomini veri
    “Uomini” di carne e di sangue
    e dal cuore grande ...

    Aborro gli iracondi... gli empi
    e tutto il viscidume
    che sommerge il mondo

    Vorrei vedermi intorno
    volti sereni
    sguardi buoni e mani tese...

    per costruire
    un mondo solidale
    farei sparire le voci false
    che hanno sempre in bocca
    la parola “amore”
    ma sanno solo prendere
    e mai “dare”...

    son come gomma da masticare
    quando il dolce finisce
    li puoi buttare

  • 17 novembre 2012 alle ore 23:25
    Negli occhi il cielo che si riflette muto

    Nella mia casa
    vecchia di paese,
    curva su questa soglia
    di marmo bianco,
    mentre il silenzio
    lascia fuori il mondo,
    attendo.

    Passano i giorni,
    volano via veloci.
    Le foglie morte
    rimosse senza amore
    inutile cercarne una ragione

    Attendo...
    e intanto vedo crescere la rosa
    piantata lì per gioco

    E’ tanto tempo che sto qui
    su questa soglia bianca di paese
    seduta curva sopra una sedia antica!
    Se mai verrà
    non ha più importanza

    La vita ormai rimasta
    è solo un aspettare
    ferma in silenzio,
    negli occhi il cielo
    che si riflette
    muto

  • 16 novembre 2012 alle ore 18:59
    Sabbia che scivola tra le dita

    Sabbia che scivola tra le dita
    ogni granello
    segue la sua via...

    senza voltarsi,
    senza cercare
    un po’ di compagnia...

    come sabbia
    scivolano persone alla mattina,
    senza legami,
    un bacio sbadato e via.

    per tornare alla sera,
    puntuali,
    a dormire insieme
    sotto lo stesso tetto

    Granelli di anime sperdute...

    a cui manca
    il richiamo di un affetto
    che è colla
    che amalgama ed impasta

    e come per magia
    il tuo dolore è il mio
    e la mia gioia
    è diventata tua.

  • 08 novembre 2012 alle ore 23:28
    Come un sirtaki

    Mi piacerebbe scrivere
    una ballata nuova
    non dolce, d’amore
    né aspra, di rancore.

    Vorrei regalarvi
    una ballata allegra
    che parli del mare, del sole
    di aurore e di tramonti

    Sarei felice di cantarla
    insieme a voi
    uomini e donne
    tutti in girotondo

    con le braccia appoggiate
    sulle spalle del vicino
    al ritmo sostenuto
    di un vecchio violino

    come un sirtaki
    dei nostri cugini
    andare e tornare
    con piedi veloci

    guardarsi negli occhi
    scoprirci il sorriso
    che dai piedi è salito
    per fermarsi nel cuore.

  • 27 ottobre 2012 alle ore 21:34
    Come metronomi

    Sequele di parole senza senso
    echeggiano
    alternandosi al  silenzio
    rispondono le voci assonnate
    degli infermieri stanchi

    Stridio di ferri
    e odori acri
    tagliano l’aria
    coi loro dardi...

    recita di un copione
    per corpi avviati allo sfascio
    che avanzano barcollando
    come metronomi
    che segnano il tempo.

  • 25 ottobre 2012 alle ore 0:51
    Sperando che la meta sia vicina

    E’ come andare
    senza sapere dove
    senza averne voglia
    sperando solo
    che la meta sia vicina.

    Sentire il peso dei pensieri
    il dolore dei ricordi
    l’amaro della sconfitta...
    Non riuscire a comprendere più,
    a conoscere il senso della vita

    e mentre ogni cosa si allontana
    il mondo ti schiaccia
    tu non hai più cuore né anima
    sei un orpello inutile
    un involucro abbandonato

    intorno a te c’è il mondo
    che lotta sempre
    in un’eterna sfida per la vita.

  • 01 settembre 2012 alle ore 22:34
    La mia prateria

    Ad una prateria
    verde e sconfinata
    vorrei somigliasse
    la mia strada.
    Capolini di fiori
    multicolori.
    Erba alta che mi abbracci
    alla sera quando sono stanca …
    Vorrei sentire gorgogliare
    ruscelli di acque fresche
    a cui spegnere la mia sete
    e incontrare cespugli
    di bacche saporite
    con cui zittire la mia fame
    Al mattino aprire gli occhi
    e vederci … qua e là

  • 31 maggio 2012 alle ore 14:07
    Vibra

    Vibra...

    il tuo incedere potente
    di fiume in piena

    avanza maestoso
    dimentico del tempo

    alla foce dirompe
    e si espande nel mare

    conquista di colpo
    uno spazio grande, smisurato

    travalica oceani
    travolge gli ultimi confini

    passione d'amore
    che prometti e mantieni

    penetri in ogni cellula
    col tuo carico di piacere

  • 08 maggio 2012 alle ore 16:29
    Ero fiore di campo

    Ero fiore di campo.
    Non ero rosa né tulipano
    curati in villa
    o in un grande parco.

    Non ero ortica
    né gramigna invasiva.
    Amavo il cielo
    sopra la mia testa.

    In quel prato vivevo
    con altri fiori
    vestiti dei colori
    con cui dipingevo sogni.

    Non avevo armi per lottare
    né scudi per difendermi
    vivevo per istinto
    mi nutrivo di gioco

    Così il vento mi ha colto
    con i sogni ancora verdi
    ed io l’ho seguito
    senza dire niente...

    Oggi mi manca l'aria
    nella mia casa di porcellana
    mi manca il prato
    e il vociare allegro delle api!

    Vorrei sentire ancora
    dell’azzurro del cielo
    sopra la mia testa
    tutto il lieve peso...

  • 05 aprile 2012 alle ore 0:09
    In una nicchia

    Nel cuore affannato
    tra muscoli atoni
    e arterie ostruite...
    ritagliata nel tempo
    tra inutili lotte
    e il frastuono di armi letali
    strette fra i denti
    con i fendenti scoccati
    ad una vita svlita
    c'è una nicchia calda
    dove proteggo
    da me stessa
    e dal mondo
    il ricordo lontano
    del primo dolce,
    tuo sguardo ...
    d'amore.

  • 03 aprile 2012 alle ore 10:20
    Er vino novello

    Stasera è festa
    dalla sora Lella
    ride la compagnia
    'na chitarra sona
    e balla ‘na pischella.

    Er merito ce l'ha
    er vino novello!
    'St'ambrosia antica
    che scivola divina
    e cala allegra
    giù pe’ er gargarozzo...

    alliscia er core
    rimonna la coscienza
    scioje la lingua
    la donna fa più bella...

    C'è puro er cacasotto
    che beve pe' sentisse
    coraggioso

    ma spesso s'aritrova
    giù per terra
    mentre quarcuno strilla
    “A mozzarella!”

  • 05 marzo 2012 alle ore 9:47
    Non voglio ...

    Non voglio essere l’albero osannato
    per il suo tronco alto e impettito
    e la sua chioma folta e ampia …

    Così irrigidita non potrei mai vivere

    Preferisco essere il giunco della palude
    piegarmi sotto le sferzate della burrasca
    ma alzarmi a testa alta dopo la tempesta.

  • 23 febbraio 2012 alle ore 10:31
    Nell'attesa

    Come pioggia sui vetri
    scorrono i miei pensieri
    gocce sperdute che si cercano

    Su alberi spogli
    picchiettio di acqua  battente.
    Sul davanzale un passero.

    Chiudo gli occhi
    e sogno
    che torni “Primavera”

  • 21 febbraio 2012 alle ore 17:34
    Odio la violenza ... (un colpo basso)

    Odio la violenza
    per questo sano
    mio principio
    vorrei un fucile
    caricato a salve
    ma in grado
    di incutere  terrore …
    che spari colpi
    farciti al pomodoro
    che spiaccicandosi
    sul corpo del nemico
    incidano ferite truculente …
    anche se finte.
    Lo punterei decisa
    al punto più riparato
    e curato dall’infame
    che cerca fiori freschi
    nel giardino
    e non guarda la rosa
    ormai sfiorita
    che aspetta solo un suo sorriso
    per chiudere gli occhi
    e mettersi in viaggio
    verso le terre fluorescenti
    a cui s’approda
    senza più ritorno.

  • 12 febbraio 2012 alle ore 9:25
    Bianco ... tenero ...

    Eterea entità
    Lieve respiro divino
    la tua consistenza
    è quella della felicità.

    A cavallo
    di un filo di vento
    ti libri nel cielo
    con mille volteggi
    e danzi per me.

    Fredda,
    di ghiaccio
    ti sciogli in un attimo
    e i bimbi piangono
    Vorrebbero ancora
    nelle mani piccine
    stringerti forte ...

    bianco
    tenero
    fiocco di neve.

  • 10 febbraio 2012 alle ore 14:52
    ... Sarò morto

    Se in un altro corpo
    dimoreremo ancora
    riconoscerci sarà una gioia,

    tra mille anni
    fra tanta gente,
    per noi, allora …

    non ci sarà inchiostro,
    che possa scrivere
    la parola "morto"

    Se di là non c'è niente
    se non potremo incontrarci
    se non potremo più amarci..

    se svegliandomi nel buio
    tu non mi riscalderai
    se non avrò i tuoi abbracci...

    se saremo niente
    se saremo vuoto
    ... se cesserò di amarti

    io sarò morto.

  • 26 gennaio 2012 alle ore 10:15
    Anima in attesa

    Come delfino 
    inarco il dorso
    poi lo distendo

    nuoto lentamente
    nel grande bacino
    nell’amniocentesi
    del genere umano

    anima da riciclare
    in attesa di contratto a norma
    per una nuova locazione:
    un contratto equo
    alla mia portata ...

    non voglio pagare
    più di quanto vale
    un  bicamere buio
    al pianterreno
    che sto chiedendo da tempo

  • 09 gennaio 2012 alle ore 0:37
    Che poesia è?

    Una sequela di  termini melliflui,
    un lessico infantile intriso di buonismo
    senza il pessimismo congenito del vivere
    di oggi e di domani … così attuale,
    così tragicamente privo di schiarite:
    giornate grigie in attesa della sentenza
    definitiva che per tutti ha nome “fine” ...
    è poesia?  Non lo so.
    Io so che chi conosce  la parola “dolore”
    chi vive l’umiliazione di dover chiedere
    e quella del rifiuto negli occhi e nella voce
    di chi ha dimenticato promesse condivise
    tra i profumi di zagara e rose bianco-avorio
    credetemi …  il suo calice è colmo
    e preferisce l'abbraccio generoso
    del moto delle onde in superficie
    senza immergersi in quel mare profondo
    senza approfondire ...
    evitando di andare a toccare il fondo
    scavare l’animo
    producendosi in analisi
    da psicoterapeuta bravo.
    Per questo il mio cielo
    è sempre azzurro
    e il mio domani roseo.

  • 06 gennaio 2012 alle ore 22:57
    Uomo ...

    Uomo…
    regala la tua arroganza  ai miti
    piccolo come un bambino
    con gli occhi del cuore
    impara ad essere un Uomo

  • 01 dicembre 2011 alle ore 12:30
    L'albicocco

    Davanti alla mia casa
    in pietra … diroccata
    solo, lassù in Sabina,
    c’è un albicocco biondo.

    Ora, in autunno, tesse
    un manto tutto d’oro
    e con cura ricopre
    la terra che lo nutre

    Gli piace stare lì,
    su quel tappeto giallo
    fermo, a guardare il mondo
    che vive e muore, intorno.

  • 24 novembre 2011 alle ore 9:36
    La mia terra

    Sassi, tanti sassi .
    Rovi, piante infestanti,
    gramigne dannose
    da estirpare.
    Zolle dure da dissodare.
    Una sete antica
    che asciuga il cuore
    e dà dolore …

    Questa è la mia terra
    povera ma al sole.
    Difficile e scomoda
    da coltivare.
    Ogni frutto raccolto
    è dono d’amore
    per me, da mio padre
    che mi ha lasciato
    sotto la terra
    un tesoro ...

    un filo d’Arianna
    da meditare
    lungo la strada
    per ritrovarlo

  • 18 novembre 2011 alle ore 21:37

    Incredibile, oggi,
    il tuo pianto
    ad aprire spiragli
    su un uomo

    lacrime rare
    di perla e rubino
    scendono e bagnano
    vecchie rughe nel viso

    sigilli di ceralacca
    spezzati senza fatica
    mostrano a nudo
    il tuo cuore di duro

    Roccia granitica
    disciolta e dispersa
    come neve al sole
    davanti al tuo cane
    che muore.

  • 14 novembre 2011 alle ore 18:24
    Diluvio irrefrenabile

    E' luce abbagliante
    è solo un fulmine
    che cancella i colori
    sparando le sue frecce
    da una stella
    Poi…
    il roboante tuono
    a stendere il silenzio
    rotto dall’eco
    affievolito e stanco
    che si allontana mesto
    perdendosi nei meandri
    della valle

    l’ultima saetta scagliata
    contro l’umanità sbandata

    Squarciato il cielo
    ferite nel profondo
    queste nubi pesanti
    rivelano al mondo
    tutto ciò che l’uomo
    ha celato a lungo
    sogni proibiti
    voglia di onori
    e fame di splendori

    ma tutto quel che brilla
    sulla terra
    non è che pioggia
    diluvio irrefrenabile
    che potrebbe annientare
    l’uomo
    ricadendogli sulla testa.