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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 1 ora fa e 31 minuti fa
    Quartina in vorrei

    In una spanna qui io ti vorrei
    a unire coste per pulsare l’attimo
    cune di sguardi con il fuoco in cuspide
    un origami fino ad istoriarsi.

  • Ieri alle 21:17
    Le direzioni del cuore

    Luci tremule
    d'idee incendiate

    s'accompagnano
    a latrati di pensieri randagi

    in questa notte
    d'incubo e di buio

    Ore e rime si fondono

    in profonde incursioni dell'Essere
    nel quotidiano vivere

    inventando sagaci emozioni

    cosparse d'ironia senza logica
    e impregnate d'angosce

    nel gusto d'un dolce senza zucchero

    E chiedo al mondo l'allegria in affitto
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright
     

  • Ieri alle 20:52
    Diverso

    Comprendermi

    e considerare questo mondo
    magico e maledetto

    Farne parte

    con la voglia di parteciparvi

    con le mie gambe
    le mie braccia i miei occhi

    la mia mente ruggente

    creativa

    a fiorire d'emozioni
    tra i rami rinsecchiti degli amori fraterni

    vitale

    nel mio futuro carico d'euforia e ottimismo
    tra le piaghe del vivere

    Diverso

    in questa generazione perduta

    dove uomini privi d'un qualsivoglia valore

    sono destinati a bruciarsi
    e scomparire nell'anonimato

    senza lasciar traccia...purtroppo
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • Ieri alle 20:49
    Verranno quei giorni

    Verranno quei giorni

    "Quando ti senti inutile
    come un pastello bianco

    cerca qualcuno che preferisce scrivere
    su dei fogli di carta nera"

    Tradimenti e marciume

    intonano nenie
    che uccidono gli ideali

    nell'esaltazione degli egoismi

    Lapidi

    di volti barbuti

    avari di vezzi

    con le rughe irritate dai sentimenti
    e da sgarbate complicità

    conservano al futuro

    presenze immani di false illusioni
    e dei fantasmi del loro passato

    che li hanno accompagnato alla fine dei giorni
    .
    Cesare Moceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • Ieri alle 19:59
    Aprile (Acrostico)

    Avido d'anima e d'acerba linfa
    prelude il soffio tiepido d'aprile
    ritorno del fulgore.
    Intorno l'erba umida
    l'avanzo lentamente
    eroso poi da tanto inverno.
     

  • Ieri alle 2:00
    Pozzi dei desideri

    Si aprono piccole suture
    di taschini e borse
    e giorni e mesi di motivate attese
    Si cerca la memoria delle piaghe
    a cui la voce fu tagliata
    cercando dolce pace
    in risme di desideri da sfogliare
    Né innocenza né saggezza
    nei passi che s’apprestano sugli orli
    Ognuno carico del peso
    vuota il fardello delle ombre
    nel pozzo stretto e fondo,
    solerte mendicante di fortuna
     
     

  • lunedì alle ore 23:04
    Insegui una spirale

    Ora si ricomincia
    il nuovo uno rosso sulla soglia
    e dietro tanti numeri caduti
    sul campo di battaglia.
    Insegui una spirale
    in giro rigoroso verso il centro
    sempre più corto
    al tolto che è lo stesso
    che rimane.
    E gira e gira
    ti s’assottigliano
    i giri che ti restano
    le rughe tinte
    alla discesa in scavo
    per il fondo.
    In altre rughe
    lo specchio ridà lustro
    si fa soffio
    a vivida scintilla
    su fiamme d’ossa.
    Non s’aprano sepolcri ancora
    è luce e duri.

  • Tu non puoi fare
    a meno di guardare
    fa troppo male
    lo sguardo non si muova 
    rimani fisso
    su ogni angelo che trema
    l’occhio
    non passi cieco
    incontro a lacrime
    prima di un sorriso
    fiume alla polvere
    di un viso che era pianto.
     
    Tu non puoi fare
    a meno di vedere
    c’è troppo sangue
    non serva quel tampone
    produce bile
    appesa a quelle lacrime
    pupilla
    sia dilatata
    incontro al buio
    del fango riclino
    ricciolo muto
    e mano che ti ferma.
     
    Tu non puoi fare
    a meno di sentire
    c’è troppa guerra
    stretto un fardello al petto
    testa di bambola
    poggio di bende rosse
    iride
    si scansi dal vuoto
    intorno al fuoco
    di trucchi di sporco
    macerie a pezzi
    l’acqua si cerca ancora.

  • lunedì alle ore 20:54
    Tra le pieghe del creato

    Fidati compagni d'avventura

    stupori d'invaghimenti
    accettati senza scrupoli

    rubano amore e dilaniano d'effimere adulazioni

    il cuore esterrefatto

    mentre carica di rimorsi

    resta l'anima nei sensi di colpa che l'avvolgono

    a cercar rifugio nello scrivere

    E storie d'amore e di guerra

    racconta tra i piaceri e i dispiaceri
    del suo viver nei conflitti interiori

    e riaccendon voglie smarrite di bianche colline

    in cui petali rosa di seni fiorenti
    aspettano d'esser raccolti coi baci

    e rivoli d'umore ardente
    scorrono tra le pieghe del creato
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • "Ma chi l'avrebbe detto mai...
    come è volato il tempo"

    Risvolti di Verità

    misti all'opacita' incalzante della ragione

    cercano giustificazioni
    a nascondere i pretesti del tempo che passa

    E ti affido ai miei insegnamenti morali

    per scordare la possessivita' del mondo

    e vivere la felicità e l'allegria

    nel disincanto dell'eterna fanciullezza che ci assale

    "Grazie a te che hai dato vita alla mia vita
    e m'hai insegnato ad andare avanti "

    E a sopportare l'avidità dell'anima
    e l'egoismo degli uomini

    rimanendo nella certezza che
    "uno su mille ce la fa"

    E tu ce la farai...tvb
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • lunedì alle ore 20:03
    Ti lascio andare...

    Così si lascia andare, chi non può restare.
    Con forza e determinazione.
    Col senno di poi.
    Col rimpianto di ciò che non è stato.
    Con dolore.
    Con angoscia.
    Senza più alcuna speranza.
    Con tristezza infinita.
    Senza più illusioni.
    Con una lacrima mai scesa.
    Col sapore delle tue labbra.
    Col cuore ferito di chi ha lottato ma ha perso.
    Con quell'abbraccio mai più dato.
    Con un sogno infranto.
    Con la certezza che il cuore, non può lasciar andare.

  • Riparo
    quasi eterno
    da pioggia vento neve
    e dal rumore
    della vita
    dalla strada.
     
    Riparo
    d’intime cene
    di liti coniugali
    di ozi e solitudini
    di canti e delazioni
    di preghiera.
     
    Riparo
    di popoli
    di suppliche
    di assoluzioni
    condanne
    confessioni.
     
    Riparo
    di notti tossiche
    e giorni senza l’aria
    di voci in culla
    di pianto
    riparo, per un attimo e poi tomba.

  • lunedì alle ore 17:21
    Silenzi

    Scappano col sole, finiscono presto
    le giornate di questa stagione
    ma la luce gialla
    della nostra piccola cucina
    dà il giusto senso
    alla tazza del latte.

    La macchia di caffè
    s’espande in essa, si fonde,

    accentua il silenzio

    rotto dal saliscendi della lampo
    che mi nega il tuo essere.

    Alle domande che mi pone
    questo vedo-non vedo,
    trovo risposte,

    attraverso la stretta portafinestra,

    nell’abbraccio
    fra le nuvole del cielo
    e il rossastro dei tetti.

    Diversi
    ma così complementari,
    così infinitamente belli,

    noi due.

  • lunedì alle ore 17:16
    Moti

    Soffocato, fioco fioco
    pressappoco come un fuoco
    avverto il travaglio dell'anima.

    Picchietto trentaduesimi, oggi
    sulla scrivania

    e tutto mi pare fermo.

  • lunedì alle ore 17:15
    Previsioni

    Non se ne può più
    di questi meteo,

    di elaborazioni asettiche.

    Basterebbe la saggezza
    del vecchio contadino,

    sempre più vecchio e
    sempre meno contadino.

  • lunedì alle ore 17:11
    Capitombolo

    Non ci son lucciole
    solo occhi di gufi
    Fra i rovi neri della notte
    cade il mio pensiero.

  • lunedì alle ore 17:10
    Circo

    Al vento vacillo
    di questa vita.

    Senza rete
    né fune e contrappeso

    funambolo mi sento.

  • lunedì alle ore 17:07
    Impallato

    Non ha data di scadenza, il tempo

    ha l'attimo.

    Salvato in cartelle ricordi
    ad occupar memorie

    a rallentar programmi. 

  • lunedì alle ore 17:05
    Notte in concerto

    Bagliore, tuono.
    Danzano steli
    a fischio di vento.
    Chiome scosse
    di betulle coriste.
    Scorgo, rapito
    argenteo pianto di nubi.

  • lunedì alle ore 17:02
    Via

    Quello che era
    non è ciò che è.
    Cercar vorrei la vita
    là, dove non c'è.

  • lunedì alle ore 17:00
    Salto

    Bravo pesciolino!
    Imprigionò la morte
    in quell'attimo di vita
    colma d’acqua
    e di niente

  • Temo il giorno distratto che si alza sull'ombra,
    il logorio di un silenzio assordante di un’ora ingannata,
    percepire la tua carezza di luce sbiadire
    nella trasparenza d’inchiostro.
    Non trovo conforto nell'abbraccio del tempo,
    nel seme che non germoglia nell'arsa zolla,
    nelle esasperate memorie.
     

  • domenica alle ore 20:33
    Indelebili segni resteranno

    Indelebili segni resteranno
    dopo che il tempo ti avrà lasciato

    E Tu

    senza alcun lamento

    raccoglierai i cocci del tuo esser stato

    cosciente nei tuoi bagni purificatori tra piaceri e rime

    impenetrabile nella tua allegria

    tagliente e leale nella sua schiettezza

    Indelebili segni resteranno
    dopo che il tempo ti avrà lasciato

    E di Te

    che avrai sopportato
    tutte le intemperanze della vita

    ricorderanno l'ardore che avevi
    di scavare dentro le apparenze

    e quella tua sincerità quasi urticante

    di mostrare le ferite e i dolori

    la tua rabbia e la tua fragilità

    Indelebili segni resteranno...
    .
    cesaremoceo
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  • domenica alle ore 20:31
    Il vento dei ricordi

    Lontananze
    da non dimenticare

    fatte apposta a rinfocolare
    orde di ricordi

    colorati angoli di passioni

    dentro cui si districano i piaceri

    nell'interiorità delle emozioni
    legate alle magie dell'anima

    E rafforzare i "legami"

    con la consapevolezza
    che in questa parola

    ci siano tutte le armonie dell'Immenso

    tra lo scorrer delle vertigini
    di un passato trasognato
    .
    cesaremoceo
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  • domenica alle ore 20:28
    Non mi resta che piangere

    Un solo pasto al giorno
    a base di solitudine incancrenita

    mi toccherà nel prossimo vivere

    dove ognuno reciterà il suo credo a memoria

    fermandosi al di qua di quella sottile linea rossa

    che segna l'inizio della vita

    E mi sento a disagio
    pensando al mio futuro

    e alla perdita della dignità

    nella mia morale di cittadino del mondo

    destinato ormai alla mera sopravvivenza

    E non mi resta che piangere
    .
    cesaremoceo
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    CopyrightAltro...