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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 10 ore fa e 18 minuti fa
    Vi penso parte prima

    Sono pazzo 
    Sono folle
    Sono strano
    Sono fuori
    Non sono apposto
    Sono fuori posto
    Mi concedo il lusso di lasciarti il resto
    Di guardarti mentre abbassi gli occhi per disprezzo
    Non sono niente da nessuna parte
    Disprezzo si ma per te stesso,dimenticavo questo.
    Ti guardi attorno ogni tanto?Si certo
    La tua vita è circondata di follia,sei vivo per questo difetto,malattia.
    Un'ossessione che vi resta a guardare,iene,mentre dividete il pasto
    una caraogna,quella che vi ho lasciato io,ragionata follia.
    E scrivo questo ma me ne pento e lo scrivo male,mi concedo il lusso di sbagliare,si anche questo.
    Mi concedo il lusso di non pensare adesso.
    E vi condanno a vivere 
    E vi condanno a leggere
    E vi condanno alla libertà di scegliere 
    La vostra pena i momenti felici 
    La vostra pena la speranza
    La vostra pena la fiducia nel prossimo
    La vostra pena le parole che non trovo i concetti che non riesco a spiegare le parole che non posso scrivere e resto immobile in questo buco davanti al mare senza regole 
    Io il buco umido e il mare
    Vi penso tanto
    Vi pensa il pazzo
    Un cervello bruciato vi pensa tanto
    Fortunato io
    Che non sono al mio posto
     

  • Ieri alle 22:18
    Insonnia

    Barcollante per la noia
    e digrignante nei denti

    come un lupo affamato
    mi nutro dei miei pensieri

    oggi più che mai
    arroganti e presuntuosi

    In questo tempo divenuto ormai
    una tetra successione di luci e tenebre

    ho perso il ricordo
    del susseguirsi dei giorni

    nel sopportar della condanna
    che pesa ormai sul mio capo

    E' la mia età che sto perdendo

    che sento gemere
    nell'aria che respiro

    nei raggi ingialliti del sole impallidito

    nelle sue albe e nei suoi tramonti

    nei miei occhi stanchi

    e nell'anima segnata
    dalle rughe dei pianti

    E mi ritrovo fuggiasco

    abbracciato alla mia solitudine

    diffidente e stizzoso

    nell'abisso del nulla d'eccitante
    in cui in quei giorni cado
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

     

  • Ieri alle 21:47
    Particolari spettatori

    Corpi gracili e aggraziati
    già s'accalcano tra sdraio e ombrelloni

    sulla spiaggia fine e lucente del primo mattino

    Volti giovani e attraenti
    con bocche generose e curve prosperose

    baciano e abbracciano Espressioni di sguardi
    di spettatori mattinieri

    nei loro sogni di fantasie erotiche

    ognuno eclissato nel fascino della sua vista

    a soppesare qualsiasi differenza

    E occhi sfavillanti di malizie

    sfoggiano scintille fiammeggianti
    su quei corpi giovani

    allegri e gioviali

    pronti al divertimento
    e alle risa di puerili spiritosaggini

    prima di tornar ognuno
    tra le ombre del loro mondo
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • Oggi ho rubato un po’ di sole al mondo
    lo tengo in un malloppo che ho coperto
    e infiora sulla pelle rubicondo.
     
    Ho colto anche gli effetti del deserto
    intenso azzurro in cielo giusto al fondo
    curioso come l’ape in fiore aperto.
     
    Sul mare dubito: guardarlo a tondo
    o immergermi nel gelo al piede inferto?
    Mi stringo attorno all’attimo giocondo.

  • Ieri alle 18:46
    Si marcia sulle spine

    Si marcia sulle spine
    in penombra, si sogna
    e sembra aderga infine
    lontano dalla gogna

    l'alito. Sotto aratro
    non geme più la carne.
    È sciolto in solco l'atro
    grumo - al fondo - per farne

    caglio. La terra il seme
    in tremito allo strazio
    rivolta, ché non teme

    freno d'argine. Spazio
    dirupa e al vento freme
    del grembo il fiore sazio.
     

  • Ieri alle 18:03
    Prima che arrivassi

    E prima che arrivassi
    un fiume il verbo
    qui nelle labbra.
     
    Quanta foce -t’ho visto -
    mi hai portato, che un fiotto
    s’è unito a un sì, frusciato.
    Il resto s’è zittito 
    viluppo in cavo
     
    perché giungessi 
    tu, dove non si tocca.

  • mercoledì alle ore 21:46
    All'inferno e ritorno

    Nei sonni d'ogni notte

    piogge acide cadono oblique
    a scrosci pesanti

    a formare laghi di fango
    sotto i piedi d'uomini

    marci dei combattimenti
    con le balle raccontate

    spacciate per divine verità

    a pezzenti che mai
    hanno frequentato la vita

    e per i quali le illusioni
    sono state nel tempo

    il loro pane quotidiano

    E lugubri pensieri
    ronzano intorno a questo presente

    impazziti come api

    nella paura di perdere
    la loro ghiotta razione di polline

    E sogno che la Pace affiori dal buio
    e mi venga incontro abbracciandomi

  • mercoledì alle ore 21:04
    Cefalù 19/07/2017...albeggia

    Con lo sguardo perso verso il mare

    appoggiato a questa balaustra

    godo di quest'alba che s'accende
    là in fondo all'orizzonte

    E mi piace il profumo dell'aria di primo mattino

    che si sposa con il rumore soave del mare

    in una nenia
    che mi fa sembrare tutto bellissimo

    Eppure c'è qualcosa di triste
    nella mia mente e in questo sole

    non ancora nato
    e già dispiaciuto per le cattiverie del mondo

    E lo guardo sorgente

    con la voglia di riderci assieme

    tentando di trattenere nel cuore
    il suo calore

    Ma non riesco nel mio volere e allora scrivo

    nel bisogno d'aggrapparmi a qualcosa

    cercando tra quei raggi d'amore

    un pò di pace
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • mercoledì alle ore 15:08
    Arnie

    Il crepitio degli spigoli, al sole
    svela un cavo d’arnie più selvagge
    Mi scaldo le guance -Che bella-
    lo dico nello specchio fondo, allo sgualcito lenzuolo
    a tutto il peso del miele maturato
    nella poesia della costola
     
    giuntura di altre mani - uniche:
    qui o in altri luoghi
    hanno rapito il sempre, in cambio
    di una corona emaciata sulla fronte
     
    Ma io incarno la gioia invernale
    l’ascesa della sabbia nelle giornate acriliche
    foss’anche per aspettare l’esodo delle cellule
    una per una
    verso la porta delle lucciole

  • mercoledì alle ore 14:28

    - INDISCUTIBILMENTE -
    Indiscutibilmente molto spesso ci ho rimesso. Indiscutibilmente molte volte ci ho solo perso. Indiscutibilmente molte sono le volte che non avevo afferrato bene chi fosse colui che avevo di fronte. Indiscutibilmente sono stata stupida, assurda e poco dignitosa dei valori che mi sono sempre prefissata. Indiscutibilmente ho sbagliato, ho fallito, lottato invano o rinunciato troppo presto. Però... Indiscutibilmente vado fiera di aver sbagliato usando il cuore. Perché ascoltarlo è più valoroso che "Usarlo". Indiscutibilmente ho perso mantenendo alta la testa, perché giocare pulito non è cosa da tutti. Indiscutibilmente ho sbagliato a valutare persone, cose e situazioni, ma la buona fede che spesso si paga a caro prezzo, viene sempre risarcita da una coscienza pulita. Indiscutibilmente mi sono persa, mettendo me all'ultimo posto, ma sbagliare mi ha insegnato che me stessa non la devo trascurare mai più. Indiscutibilmente sia per ogni battaglia vinta, sia per ogni battaglia persa se ho lottato in modo vero, pulito e sincero io posso essere fiera della persona che sono e lasciare agli altri la vita che si sono scelti, le priorità che si sono prefissati e il loro mondo superficiale. Indiscutibilmente ho imparato tanto... Indiscutibilmente restare quella che sono e non permettervi di cambiarmi è la mia vittoria. Indiscutibilmente sono disposta al miglioramento di me stessa laddove sarete un esempio migliore di quello che io stessa mostro.
    Un caro saluto... Indiscutibilmente con affetto.

  • martedì alle ore 21:25
    Nessuno vince o perde per sempre

    Tanti pensieri mi son venuti
    e altrettanti sono andati via

    che non ne tengo più il conto

    Tanti versi ho scritto
    e altrettanti ne ho cancellati

    che ho svuotato l'anima e il cuore

    E desidero ora

    solo vivere la vita
    da uomo normale

    nel mio sentirmi bruciare

    arso dalle passioni
    senza patir sconfitte

    E in questo mi ritrovo

    nelle mie riflessioni
    dall'andatura zoppicante

    pateticamente umana

    nei vaghi propositi
    che affollano la mente

    Che sia forse la consapevolezza
    celata dentro il cuore

    che nessuna vittoria
    sarà mai l'ultima

    come nessuna sconfitta
    sarà mai la prima ?
    -
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • martedì alle ore 20:37
    Nel riflesso d'un ricordo

     Scoprii d'esser bella 
    quell'attimo 
    al Tempo appeso
    Troppo distratta 
    per annuire allo specchio 
    quando ormai fu tardi 
    per dir sì al mio tempo
    Scoprii di esser viva 
    quell'attimo in cui
    beffarda mi sorrise la Morte 
    Ebbi forza ancora
    per rinnovare 
    il mio Sì alla Vita
    Scoprii d'esser me stessa
    quell'attimo giusto
    che mi regalò 
    me stessa allo specchio:
     ora e qui
    in eterna bellezza 
    aldilà dello specchio
    Al di là della morte del corpo. 

  • martedì alle ore 10:09
    Amara negli occhi grandi e scuri

    Prevale l’aria inquieta,
    l’aver perduto il giusto accento
    di favella. Cercare cosa?
    Un neo sognante, un segno di rimbalzo

    ripiego al sangue
    che ti fu dono, stesso soffio
    fluente nei ventricoli.

    E sfrango notti. Dubito del sonno 
    ristoratore, degli effetti
    che inducono la lacrima a brillare.

  • lunedì alle ore 21:49
    40° all'ombra

    Folgori di pazzia

    attraversano l'anima
    e oscurano attimi di lucidità

    di follie e sentimenti

    a divenir privilegi di condanna
    alle allegrie del cuore

    E vivo stremato

    tra impedimenti d'immobilita' straniata

    che accendono versi di verità superiore

    a conferma dei pensieri

    sublimati da momenti di libertà conquistata

    ad arricchire il senso della vita
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:47
    Brividi corrono e percorrono

    Son qui
    ad affrontare la mia inutilita'

    nella continua ricerca
    d'un qualche legame

    tra i miei pensieri
    e la realtà che mi circonda

    nell'espressione più povera

    della mia Essenza a questo mondo

    E giro e mi rigiro tra le mie Verità

    specchiandomi in ciò
    che di più inquietante trovo

    nelle intese con l'anima

    nei piaceri corrisposti
    tra le sue allusioni e le mie illusioni

    E consumo così al vento
    le mie passioni
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:44
    E' qui che vivo

    Nel viver di questo
    mio consumato amore

    son già pronto ai silenzi
    dei miei prossimi inverni

    se Dio vorrà concedermene

    tra giorni di malinconia
    e notti intense d'incontri con la storia

    E questa passione

    che acceca con faziosa violenza
    e trasparente ingenuità

    e illumina l'oscurità di sensazioni morali
    e le irriverenti lotte con il mio conoscere

    nel chiacchiericcio qua e là dell'inchiostro

    piange ogn'ora in me per farsi migliore
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:42
    Dall'eremo di Pistavecchia

    Spingo

    anche con naturale violenza
    se ne vien l'occasione

    la mia forza interiore
    e la sua significativita'

    che m'impone di scrivere

    scavando tra i pensieri le esperienze e i ricordi

    con la fantasia che smuove il senso e tutti i sensi

    e coinvolge la mia incompletezza

    tra le urgenze dell'inconscio

    determinandone il vivere e la sua contingenza

    E m'aiuta l'aver imparato
    da vecchi amici d'adolescenza

    che quando la passione va oltre i confini dell'anima

    essa non muore mai
    .
    Cesare Moceo @

  • lunedì alle ore 21:40
    La mia vocazione

    Nella volontà della mia realizzazione poetica

    esprimo particolari sfumature
    del mio pensare e del mio carattere

    sottratte al logorio del tempo

    E mi riduco da me stesso all'essenziale

    mostrando solo l'ossatura del mio sconforto

    spolpata dalla disperazione e dai tormenti

    nella resistenza che oppongo
    alle alienazioni di questa malvagia società

    in cui si specchiano
    le mie idee disilluse ma non rassegnate

    e nelle quali scorgo i vuoti che mi vivono attorno

    abissi dove ritrovo il mio coraggio
    facendone ancora solido estremo appiglio

    a cui aggrappo la mia dignità e i miei valori

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:38
    Uomo,il mondo è ancora tuo

    Nella mia grandezza di piccolo uomo

    lupo solitario affilato polemista

    vivo ormai i giorni

    con la più affettuosa serenità
    e mitigazione dei miei pensieri

    scelta sicuramente controcorrente

    fatta nella consapevolezza di percorrere
    piste sbagliate

    alla ricerca delle mie verità

    tra le sregolatezze che l'umanità insegue
    a tutti i costi tutti i giorni

    e comporre il mosaico suggestivo
    dei segreti che conducono alla rinascita

    nell'altalena di nastri bianchi e rossi

    che indicano il limite tra l'onestà
    e il contrario di essa
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:36
    La mia essenzialità

    Lascio che lo scorrere pigro del tempo
    renda i miei oggi pronti per i loro domani

    E cerco la mia essenzialità
    in questo salmo di volontario augurio

    dove esproprio i sentimenti

    in favore d'ardori coscienti/incoscienti
    che annullano i confini della mia interiorità

    con le denunce dei miei bisogni intrinseci

    E approfitto della lingua di certe mie "poesie"

    per dar occasione di conoscenza a Voi
    della mia alienazione dal mondo

    nel convincimento che in fin dei conti

    l'essenzialità non è qualcosa che si può toccar con mano

    ma solo percepire col cuore

    E inseguo già col fiatone la mia vita
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:33
    La mia età,e non sentirla

    Nel mio tempo
    rivolto ai miei giorni

    rivivo in sogni in cui sento addosso
    il bisogno d'affidarmi
    a sensazioni di corporalita'

    imbastite passioni
    scopertamente fisiologiche

    a rappresentare nella mente
    fantasie erotiche
    e il loro trasporto nella realtà

    E mi dibatto in tormenti e aspirazioni interiori

    che si oppongono all'incertezza
    che mi regala il mio vivere

    e leniscono quella fame
    e la sua violenza demistificante

    aiutandomi a capire la vita
    e i suoi nessi con la Verità
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:29
    Colpevole o innocente ?

    Qua dal primo vagito in poi si piange sempre

    mi dissero

    eppure è il miglior posto che ch'esiste

    E Io con una chitarra in mano
    un fuoco in spiaggia

    la serenità in testa e la speranza per vestito

    vi trovai il mio Paradiso

    E così in un arcobaleno di desideri

    diventai un'anima irrequieta
    con pause ad effetto

    vuote dell'innocenza

    e dei freschi intonaci del mio certo futuro

    ma alfine colme solo di fame e lamenti

    a rimpiangere la mia natura d'esser controverso

    che mi portava sempre in luoghi diversi

    a cercare allegri universi

    e gustare il sapore salato della gloria sulla pelle

    Maledette verità son queste

    fotografie di tempi andati

    a far rivivere miserie ignorate
    e torture sociali subite

    marchi di povertà a ricordare al mondo la mia diversità

    E adesso sono ancora qua

    a viver l'effimera felicità

    d'evitar ai posteri gli stessi tormenti

    incosciente dell'infelicità ch'ho per lor costruita
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 17:52
    Don Bosco

    Giovannino è un prete unico ed esemplare.
    Non basta la Messa
    e il Sacramento della riconciliazione;
    occorre andar per le strade
    e spargere esempio
    che trae più delle parole.
    Una misericordia colma di amore.
    La gioventù sola,traviata,depressa:
    il cor di Giovannino
    sanguina con essa.
    Giovannino è insuperabile giocoliere;
    salgono e scendono i birilli,
    con collaudata maestrìa,
    senza toccar mai terra.
    Don Bosco
    ha il potere di sconfiggere
    nell'anima la guerra.
    Il giovinastro spaccone
    getta al macero, con decisione,
    la carta della irriferibile bestemmia.
    Una indimenticabile passeggiata
    per le vie della città.
    Un nutrito gruppo
    di giovani carcerati
    girovaga,
    senza manette
    e tutori dell'ordine.
    Tutti in fila
    dietro a Giovannino.
    A sera inoltrata
    risponderanno orgogliosi
    al contrappello:"Presente!"

  • lunedì alle ore 15:54

    Coscienza pulita...
    Nessun rimpianto.
    Ciò che ho guadagnato è profondamente mio.
    Ciò che ho perso non mi ha meritato.

  • lunedì alle ore 0:12
    Io no

    Io ho visto i miei attimi 
    avvinghiarsi e sgretolarsi 
    in se stessi
    E polvere a me mostrarsi
    Io no...
    Io non credo che il domani
    sia esatta equazione 
    di tavola spianata dell'oggi
    Io no... 
    io non credo che il tempo
    sia perimetro asettico 
    del disegno dell'uomo
    Io no 
    Io non credo 
    alla scienza perfetta 
    Io so 
    che al di là 
    d'ogni costrittiva matematica 
    c'è il benevolo Caos 
    che Tutto libera
    Io so, 
    che cellula
    che mente agogna 
    -in cuore discerne-
    e amorevolmente avvera
    Io so, 
    che oltre me c'è 
    un Universo che m'ama.