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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • sabato alle ore 13:25

    Capiamoci bene:
    Io un'anima ce l'ho e sono disposta a giocarmela per chi vale e merita. Sono una buona, una persona tranquilla e socievole... Però ho anch'io un lato "Non buono". Quel lato così comunemente chiamato: "Di merda"! Non scatenarlo e non provocarlo oltre, perché ciò che fai tu so farlo pure io e anche meglio. Io non mi limito a parlar male alle spalle... A me hanno fatto un cervello e quel cervello mi dice che le cose dette in faccia e due pedate nel sedere funzionano meglio di tanti chiacchiericci inutili!

  • sabato alle ore 11:55
    I miei giorni

    Ho visto scivolare i giorni
    nelle sabbie del mio mare
    li ho visti poi spuntare
    fra le pietre di montagna
    e crescere, virgulti
    nel giallo grano di un campo
    E poi volare
    su ali di rondini e gabbiani
    migrare
    Ho visto scivolare i giorni
    nel domani
    e poi tornare
    accarezzare lieve la mia guancia
    e sparire
    Li ho visti scivolare sulle spalle
    e stendersi ai miei piedi
    innalzarsi potenti
    e diventare
    mostruose ombre nere
    E poi azzurre creature
    tenere e danzanti
    sul mio ventre
    Ho visto nascere i miei giorni
    e allargare le sue ali
    sul mio domani.

  • Dove il mare taglia
    l’orizzonte in due
    sul nostro lungomare
    fontane d’acqua scintillante
    e ricami di fiori tropicali
    in aiuole
    Mi son vista proiettata
    indietro nel tempo
    - come in un sogno -
    e noi eravamo là mano nella mano
    a ridere senza motivo
    per un nonnulla, per la pasta scotta
    e il cocomero tagliato a spicchi,
    per la partita a scacchi rimpiazzata
    da una cameriera ballerina persa
    a tempo perso sotto di noi al bar;
    tu dicevi, “non ci sa fare”
    ed eravamo già via

    Tutto così pazzesco!
    Ma noi abbracciati
    addormentati assieme
    mezzo scoperti coi piedi fuori
    dalle lenzuola
    Sognavo di ricordare
    ogni particolare mio e tuo
    prima che il sogno spento
    per chissà quale dispetto
    del diavolo o del vino

    Tutto così pazzesco,
    sul serio mio amore
    Sognavo di sognarti a ogni ora
    nei miei sogni, per questo ancora
    non sveglio lo sguardo su te

  • sabato alle ore 3:00

    Ci sono uomini che l'unica cosa che hanno saputo raggiungere nella vita è una perfetta conoscenza del corpo femminile. Conoscono di esso ogni minimo dettaglio, conoscono di esso gli angoli più nascosti e più piacevoli, le posizioni più audaci e più spinte... Ma vi posso assicurare che è un'esperienza ed una conoscenza di cui non è bene vantarsi molto, considerando che del cuore e dell'anima di una donna non hanno capito niente! 

  • sabato alle ore 0:02
    Riccioli di mente

    Dove va quel ricciolo di mente
    quand'ombra di notte
    in fugace lampo ogn’attimo adorna
    S'accosta al nucleo d'un Cosmo
    - che forse è questo o forse è sconosciuto -
    O forse va in rivoli d'argento
    c'al Sempre ad'ogni Cosmo s'assomiglia?
    Dove va
    Dove va quel ricciolo di mente
    quand'ombra di notte
    in fugace lampo ogn’attimo adorna
    Torna fors'egli al Padre
    che d'ogni Tempo n'è il Signore?
    È forse il fulgore d'un pensiero l'incontro?

  • venerdì alle ore 17:11
    Credo in Dio e nel suo calore

    Credo in Dio e nel suo calore... Tu uomo che hai bisogno della malvagità quale stimolo per vivere nel godimento dell'odio dei tuoi fratelli e ogni giorno che passa perdi tutto il tuo orgoglio A Te viziato e egoista adultero e adulterato senza capacità d'amare il tuo futuro né il tuo passato e quegli altri uomini altri fratelli che hanno lottato per la tua libertà nel loro bisogno di Verità puntuali a Te dico basta in quest'attesa che rende palpabile la paura basta predicare grandi ideali solo per cambiare oppressore . Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • venerdì alle ore 15:37
    La mia montagna

    La forma che ha
    la mia montagna
    è un disegno mentale,
    schizzo selvatico
    quando la parola non era nata
    La mia montagna è una gran dama
    che riempie la carrozza
    e s’adagia ai cavalli
     
    Un giorno lei è scesa
    ha detto, o pensato
    -qui è il mio posto
    s’è alzata la gonna
    e piegato le gambe
     
    La mia signora ha
    una torre per cappello
    il sorriso di roccia
    un didietro oversize
     
    la mia montagna
    che profuma di mare
    e regge il cielo
     

  • 21 luglio alle ore 4:17
    Vi penso parte prima

    Sono pazzo 
    Sono folle
    Sono strano
    Sono fuori
    Non sono apposto
    Sono fuori posto
    Mi concedo il lusso di lasciarti il resto
    Di guardarti mentre abbassi gli occhi per disprezzo
    Non sono niente da nessuna parte
    Disprezzo si ma per te stesso, dimenticavo questo.
    Ti guardi attorno ogni tanto? Sì, certo
    La tua vita è circondata di follia, sei vivo per questo difetto, malattia.
    Un'ossessione che vi resta a guardare, iene, mentre dividete il pasto
    una caraogna,quella che vi ho lasciato io, ragionata follia.
    E scrivo questo ma me ne pento e lo scrivo male, mi concedo il lusso di sbagliare,si anche questo.
    Mi concedo il lusso di non pensare adesso.
    E vi condanno a vivere 
    E vi condanno a leggere
    E vi condanno alla libertà di scegliere 
    La vostra pena i momenti felici 
    La vostra pena la speranza
    La vostra pena la fiducia nel prossimo
    La vostra pena le parole che non trovo i concetti che non riesco a spiegare le parole che non posso scrivere e resto immobile in questo buco davanti al mare senza regole 
    Io il buco umido e il mare
    Vi penso tanto
    Vi pensa il pazzo
    Un cervello bruciato vi pensa tanto
    Fortunato io
    Che non sono al mio posto
     

  • 20 luglio alle ore 22:18
    Insonnia

    Barcollante per la noia
    e digrignante nei denti

    come un lupo affamato
    mi nutro dei miei pensieri

    oggi più che mai
    arroganti e presuntuosi

    In questo tempo divenuto ormai
    una tetra successione di luci e tenebre

    ho perso il ricordo
    del susseguirsi dei giorni

    nel sopportar della condanna
    che pesa ormai sul mio capo

    E' la mia età che sto perdendo

    che sento gemere
    nell'aria che respiro

    nei raggi ingialliti del sole impallidito

    nelle sue albe e nei suoi tramonti

    nei miei occhi stanchi

    e nell'anima segnata
    dalle rughe dei pianti

    E mi ritrovo fuggiasco

    abbracciato alla mia solitudine

    diffidente e stizzoso

    nell'abisso del nulla d'eccitante
    in cui in quei giorni cado
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

     

  • 20 luglio alle ore 21:47
    Particolari spettatori

    Corpi gracili e aggraziati
    già s'accalcano tra sdraio e ombrelloni

    sulla spiaggia fine e lucente del primo mattino

    Volti giovani e attraenti
    con bocche generose e curve prosperose

    baciano e abbracciano Espressioni di sguardi
    di spettatori mattinieri

    nei loro sogni di fantasie erotiche

    ognuno eclissato nel fascino della sua vista

    a soppesare qualsiasi differenza

    E occhi sfavillanti di malizie

    sfoggiano scintille fiammeggianti
    su quei corpi giovani

    allegri e gioviali

    pronti al divertimento
    e alle risa di puerili spiritosaggini

    prima di tornar ognuno
    tra le ombre del loro mondo
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 20 luglio alle ore 21:24
    Oggi ho rubato un po’ di sole al mondo

    Oggi ho rubato un po’ di sole al mondo
    lo tengo in un malloppo che ho coperto
    e infiora sulla pelle rubicondo.
     
    Ho colto anche gli effetti del deserto
    intenso azzurro in cielo giusto al fondo
    curioso come l’ape in fiore aperto.
     
    Sul mare dubito: guardarlo a tondo
    o immergermi nel gelo al piede inferto?
    Mi stringo attorno all’attimo giocondo.

  • 20 luglio alle ore 18:46
    Si marcia sulle spine

    Si marcia sulle spine
    in penombra, si sogna
    e sembra aderga infine
    lontano dalla gogna

    l'alito. Sotto aratro
    non geme più la carne.
    È sciolto in solco l'atro
    grumo - al fondo - per farne

    caglio. La terra il seme
    in tremito allo strazio
    rivolta, ché non teme

    freno d'argine. Spazio
    dirupa e al vento freme
    del grembo il fiore sazio.
     

  • 20 luglio alle ore 18:03
    Prima che arrivassi

    E prima che arrivassi
    un fiume il verbo
    qui nelle labbra.
     
    Quanta foce -t’ho visto -
    mi hai portato, che un fiotto
    s’è unito a un sì, frusciato.
    Il resto s’è zittito 
    viluppo in cavo
     
    perché giungessi 
    tu, dove non si tocca.

  • 19 luglio alle ore 21:46
    All'inferno e ritorno

    Nei sonni d'ogni notte
    piogge acide cadono oblique
    a scrosci pesanti
    a formare laghi di fango
    sotto i piedi d'uomini
    marci dei combattimenti
    con le balle raccontate
    spacciate per divine verità
    a pezzenti che mai
    hanno frequentato la vita
    e per i quali le illusioni
    sono state nel tempo
    il loro pane quotidiano
    E lugubri pensieri
    ronzano intorno a questo presente
    impazziti come api
    nella paura di perdere
    la loro ghiotta razione di polline
    E sogno che la Pace affiori dal buio
    e mi venga incontro abbracciandomi

  • 19 luglio alle ore 21:04
    Cefalù 19/07/2017...albeggia

    Con lo sguardo perso verso il mare

    appoggiato a questa balaustra

    godo di quest'alba che s'accende
    là in fondo all'orizzonte

    E mi piace il profumo dell'aria di primo mattino

    che si sposa con il rumore soave del mare

    in una nenia
    che mi fa sembrare tutto bellissimo

    Eppure c'è qualcosa di triste
    nella mia mente e in questo sole

    non ancora nato
    e già dispiaciuto per le cattiverie del mondo

    E lo guardo sorgente

    con la voglia di riderci assieme

    tentando di trattenere nel cuore
    il suo calore

    Ma non riesco nel mio volere e allora scrivo

    nel bisogno d'aggrapparmi a qualcosa

    cercando tra quei raggi d'amore

    un pò di pace
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 19 luglio alle ore 15:08
    Arnie

    Il crepitio degli spigoli, al sole
    svela un cavo d’arnie più selvagge
    Mi scaldo le guance -Che bella-
    lo dico nello specchio fondo, allo sgualcito lenzuolo
    a tutto il peso del miele maturato
    nella poesia della costola
     
    giuntura di altre mani - uniche:
    qui o in altri luoghi
    hanno rapito il sempre, in cambio
    di una corona emaciata sulla fronte
     
    Ma io incarno la gioia invernale
    l’ascesa della sabbia nelle giornate acriliche
    foss’anche per aspettare l’esodo delle cellule
    una per una
    verso la porta delle lucciole

  • 19 luglio alle ore 14:28

    - INDISCUTIBILMENTE -
    Indiscutibilmente molto spesso ci ho rimesso. Indiscutibilmente molte volte ci ho solo perso. Indiscutibilmente molte sono le volte che non avevo afferrato bene chi fosse colui che avevo di fronte. Indiscutibilmente sono stata stupida, assurda e poco dignitosa dei valori che mi sono sempre prefissata. Indiscutibilmente ho sbagliato, ho fallito, lottato invano o rinunciato troppo presto. Però... Indiscutibilmente vado fiera di aver sbagliato usando il cuore. Perché ascoltarlo è più valoroso che "Usarlo". Indiscutibilmente ho perso mantenendo alta la testa, perché giocare pulito non è cosa da tutti. Indiscutibilmente ho sbagliato a valutare persone, cose e situazioni, ma la buona fede che spesso si paga a caro prezzo, viene sempre risarcita da una coscienza pulita. Indiscutibilmente mi sono persa, mettendo me all'ultimo posto, ma sbagliare mi ha insegnato che me stessa non la devo trascurare mai più. Indiscutibilmente sia per ogni battaglia vinta, sia per ogni battaglia persa se ho lottato in modo vero, pulito e sincero io posso essere fiera della persona che sono e lasciare agli altri la vita che si sono scelti, le priorità che si sono prefissati e il loro mondo superficiale. Indiscutibilmente ho imparato tanto... Indiscutibilmente restare quella che sono e non permettervi di cambiarmi è la mia vittoria. Indiscutibilmente sono disposta al miglioramento di me stessa laddove sarete un esempio migliore di quello che io stessa mostro.
    Un caro saluto... Indiscutibilmente con affetto.

  • 18 luglio alle ore 21:25
    Nessuno vince o perde per sempre

    Tanti pensieri mi son venuti
    e altrettanti sono andati via

    che non ne tengo più il conto

    Tanti versi ho scritto
    e altrettanti ne ho cancellati

    che ho svuotato l'anima e il cuore

    E desidero ora

    solo vivere la vita
    da uomo normale

    nel mio sentirmi bruciare

    arso dalle passioni
    senza patir sconfitte

    E in questo mi ritrovo

    nelle mie riflessioni
    dall'andatura zoppicante

    pateticamente umana

    nei vaghi propositi
    che affollano la mente

    Che sia forse la consapevolezza
    celata dentro il cuore

    che nessuna vittoria
    sarà mai l'ultima

    come nessuna sconfitta
    sarà mai la prima ?
    -
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 18 luglio alle ore 20:37
    Nel riflesso d'un ricordo

     Scoprii d'esser bella 
    quell'attimo 
    al Tempo appeso
    Troppo distratta 
    per annuire allo specchio 
    quando ormai fu tardi 
    per dir sì al mio tempo
    Scoprii di esser viva 
    quell'attimo in cui
    beffarda mi sorrise la Morte 
    Ebbi forza ancora
    per rinnovare 
    il mio Sì alla Vita
    Scoprii d'esser me stessa
    quell'attimo giusto
    che mi regalò 
    me stessa allo specchio:
     ora e qui
    in eterna bellezza 
    aldilà dello specchio
    Al di là della morte del corpo. 

  • 18 luglio alle ore 10:09
    Amara negli occhi grandi e scuri

    Prevale l’aria inquieta,
    l’aver perduto il giusto accento
    di favella. Cercare cosa?
    Un neo sognante, un segno di rimbalzo

    ripiego al sangue
    che ti fu dono, stesso soffio
    fluente nei ventricoli.

    E sfrango notti. Dubito del sonno 
    ristoratore, degli effetti
    che inducono la lacrima a brillare.

  • 17 luglio alle ore 21:49
    40° all'ombra

    Folgori di pazzia

    attraversano l'anima
    e oscurano attimi di lucidità

    di follie e sentimenti

    a divenir privilegi di condanna
    alle allegrie del cuore

    E vivo stremato

    tra impedimenti d'immobilita' straniata

    che accendono versi di verità superiore

    a conferma dei pensieri

    sublimati da momenti di libertà conquistata

    ad arricchire il senso della vita
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio alle ore 21:47
    Brividi corrono e percorrono

    Son qui
    ad affrontare la mia inutilita'

    nella continua ricerca
    d'un qualche legame

    tra i miei pensieri
    e la realtà che mi circonda

    nell'espressione più povera

    della mia Essenza a questo mondo

    E giro e mi rigiro tra le mie Verità

    specchiandomi in ciò
    che di più inquietante trovo

    nelle intese con l'anima

    nei piaceri corrisposti
    tra le sue allusioni e le mie illusioni

    E consumo così al vento
    le mie passioni
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio alle ore 21:44
    E' qui che vivo

    Nel viver di questo
    mio consumato amore

    son già pronto ai silenzi
    dei miei prossimi inverni

    se Dio vorrà concedermene

    tra giorni di malinconia
    e notti intense d'incontri con la storia

    E questa passione

    che acceca con faziosa violenza
    e trasparente ingenuità

    e illumina l'oscurità di sensazioni morali
    e le irriverenti lotte con il mio conoscere

    nel chiacchiericcio qua e là dell'inchiostro

    piange ogn'ora in me per farsi migliore
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio alle ore 21:42
    Dall'eremo di Pistavecchia

    Spingo

    anche con naturale violenza
    se ne vien l'occasione

    la mia forza interiore
    e la sua significativita'

    che m'impone di scrivere

    scavando tra i pensieri le esperienze e i ricordi

    con la fantasia che smuove il senso e tutti i sensi

    e coinvolge la mia incompletezza

    tra le urgenze dell'inconscio

    determinandone il vivere e la sua contingenza

    E m'aiuta l'aver imparato
    da vecchi amici d'adolescenza

    che quando la passione va oltre i confini dell'anima

    essa non muore mai
    .
    Cesare Moceo @

  • 17 luglio alle ore 21:40
    La mia vocazione

    Nella volontà della mia realizzazione poetica

    esprimo particolari sfumature
    del mio pensare e del mio carattere

    sottratte al logorio del tempo

    E mi riduco da me stesso all'essenziale

    mostrando solo l'ossatura del mio sconforto

    spolpata dalla disperazione e dai tormenti

    nella resistenza che oppongo
    alle alienazioni di questa malvagia società

    in cui si specchiano
    le mie idee disilluse ma non rassegnate

    e nelle quali scorgo i vuoti che mi vivono attorno

    abissi dove ritrovo il mio coraggio
    facendone ancora solido estremo appiglio

    a cui aggrappo la mia dignità e i miei valori

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati