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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 13 marzo alle ore 20:49
    Siamo diventati ciò che più odiamo

    Soffocanti fiori d'emozioni

    sibilano petali d'edera
    attorcigliata al vivere

    a strangolare le serenità silenziose
    di cuori pulsanti di passioni

    Tra lo sveglio e il dormiente

    incubi rumorosi si srotolano
    insinuandosi nella mente

    e germogliano meteore accecanti
    che diffondono veleni al mondo

    E io confortato nelle rughe
    da gambi di pensieri

    sbocciati nei solchi scavati dall'esperienza

    mio malgrado cerco ancora la Luce
    ,
    cesaremoceo

  • 13 marzo alle ore 20:04
    All'improvviso

    Fitta scendeva stamattina l'acqua
    Tantissimo questa cosa mi seccava
    Sotto l'ombrello non eri vicina
    Tanto la tua presenza mi mancava

    Alle nuvole scure che mi bagnavano
    Peesuntuoso una cosa gli chiedevo 
    Se subito da me ti portavano
    Così sicuramente mi riprendevo

    Sei arrivata e incantato ti guardavo
    Come mi ridevi molto divertita
    T'abbracciavo allora dolcemente 
    Però all'improvviso sei sparita

  • 13 marzo alle ore 19:18

    Mentire è arte... Ma credetemi "Mentirsi" è classe.
    Chi mente a se stesso perché incapace di ammettere limiti, errori ed una forte mancanza di personalità va molto oltre l'essere bugiardo. Scegliere la via più comoda è scegliere di annegare nel mare della "Codardia"... Un mare dove l'onda di coloro che hanno imparato a tenere il passo prima o dopo vi travolgerà.

  • 13 marzo alle ore 10:19
    Poesia in immagini

    Come la brina
    su un prato
    in inverno...
    così la poesia
    ricopre
    d’eterno
    i nostri pensieri
    e i nostri annebbiati ricordi
    dando un ritmo inebriante
    come cera d’api
    il verso si asconde
    sino alla sua maturazione
    anch’io voglio provare
    a raccogliere i frutti
    dell’amore
    con buona disposizione d’animo
    con te o poesia
    voglio sempre invecchiare.

  • 12 marzo alle ore 22:32
    L'amore...

    Cos'è l'amore?
    Tempesta e vento?
    O sole e tramonto?
    Mistero?
    Ambiguità?
    O forse solitudine?
    È pioggia che bagna l'anima?
    È i tepore di uno sguardo?
    È l'indomito tormento di due cuori?
    Pochi hanno dato una risposta,
    pochissimi riescono a non amare.

  • 12 marzo alle ore 20:50
    In memoria di un clochard

    Aliti di vento funesto
    aiutano striature di nero

    a diffondere nell'oscurità
    sentimenti d'odio freddo

    adrenalina d'un destino fasullo
    a pulsare in forti ripugnanze

    tra frammenti di vite spezzate
    e rivoli di pensieri sfrenati

    E respirare il fiato dell'avversità
    ansimando di vivida nicotina

    con l'anima a svolazzare
    come una falena affannata

    in cerca d'una via d'uscita
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 12 marzo alle ore 19:58

    Ogni storia ha il suo perché, il suo lato positivo, le sue gioie e i suoi dolori. Però, la nostra ha una marcia in più. Quello che lega "Me & Te" va oltre le aspettative. Trovare qualcuno che non si arrende alle difficoltà, che non si siede ad aspettare e a guardare il tempo passare, ma si alza e con decisione viene a prendersi ciò che vuole, che ama e desidera. Noi siamo quella forma di "Rispetto e Comprensione" che pochi conoscono, perché non conta il "Contorno"... Contiamo noi. Ti prendi cura di me, come nessuno ha mai fatto. Lo fai per scelta e sento che sono la tua priorità. Non è facile starmi vicino, ma tu sai farlo in modo unico. L'amore che hai dentro è qualcosa di immenso. Persone che sanno amare come te senza paura e senza riserve sono rare. Io posso solo dire che dopo mio figlio, tu sei la mia più grande vittoria. Una di quelle vittorie che non si ripongono in un cassetto oppure su uno scaffale aspettando che il tempo la ricopra di polvere. Tu sei una di quelle vittorie che si portano dentro e a fianco per il resto della vita.

  • 12 marzo alle ore 19:08

    I veri amici si tengono la mano nel bene e nel male. Loro non si fanno la "Buona faccia" davanti per poi ferirsi alle spalle. Per essere un vero amico devi saper gridare in faccia all'altro anche le più crude verità. Metterlo di fronte ai suoi limiti, difetti ed errori. Un vero amico non può pretendere di essere trattato da tale se non fa fede a questi doveri e laddove non lo fa non può pretendere di arrabbiarsi nel momento in cui non li riceve. Una vera amicizia ti difende di fronte al mondo e dice a te, le più brutte realtà... Dove avviene il contrario non c'è amicizia, ma una insana falsità! Non pretendete rispetto se non lo portate. Sincerità, se non la concedete. Valori e principi, se non ne avete! La vera amicizia va ben oltre il recitare, lei vive di crude e belle verità e non di languide e accondiscendenti conferme.

  • 12 marzo alle ore 18:12
    Shibari

    Lunghi sentieri
    lasciano scie
    sul mio corpo.
    Immobile
    ed estasiata
    fisso l'infinito,
    mentre queste linee
    si intrecciano
    fino a formare 
    un'opera d'arte.
    Soltanto il semplice tocco
    mi eleva
    dalla materia di carne,
    superando
    i confini della percezione
    e abbandonandomi
    al piacere.

    Shibari o Kinbaku: antica arte giapponese che consiste nel legare una persona con una corda creando delle composizioni. In passato questa tecnica fu utilizzata nelle cerimonie tradizionali, per simboleggiare il legame fra l'umano e il divino, e per imprigionare i criminali, in quanto nel XV secolo le risorse metalliche scarseggiarono. Al giorno d'oggi questa pratica viene usata per scopi artistici o come pratica sessuale nel BDSM.

  • 12 marzo alle ore 17:54
    Ecate

    Fumi d'incenso
    volteggiano
    verso la luna,
    mentre
    le sfere di fuoco,
    irradiano
    con il loro calore
    la tetra foresta.
    Oscure Sacerdotesse
    recitano
    le loro misteriose preghiere
    accompagnate
    dai sibili di serpi
    e i latrati dei cani.
    Dalla fitta nebbia
    si materializza 
    una pallida donna
    il cui triplice volto
    è illuminato
    dalla gelida luna.
    Sotto ai suoi piedi
    prendono forma
    gli spiri mortiferi,
    che passano dalla
    veste sottile
    fino ai suoi
    occhi profondi,
    la maga austera
    invoca un incantesimo.

    Ecate: Divinità greco-romana degli spettri, della stregoneria e delle strade strette.
     

  • 12 marzo alle ore 17:14
    Pasithea

    Strane figure
    danzano a mezzanotte,
    deformandosi
    con strani movimenti
    e trasformandosi
    in straordinarie creature
    fondendosi con i sogni
    e le illusioni,
    creando un unico essere.
    Dolce fanciulla,
    che cinta di splendidi fiori,
    insieme al tuo sposo
    rapisci i mortali sognanti
    e li porti
    in un universo di meraviglie,
    stringendoli
    in un etereo abbraccio,
    trasformandoli
    in brezza,
    elevandoli
    oltre ai più alti
    confini della percezione.

    Pasithea: Moglie di Hypnos,Divinità del sonno, e una delle Cariti ( comunemente conosciute con il nome di Grazie ) personifica la riflessione, la meditazione e l'allucinazione.

     

  • 12 marzo alle ore 16:10
    Dipingerò

    Vorrei accarezzarti
    l'anima
    E dirti...
    Per amore
    della bellezza
    dipingerò coi miei versi
    il tuo sorriso

  • 12 marzo alle ore 15:13
    Tendere d'aria sospesa

    Se poi sentissi tendere
    tutta l’aria sospesa 
    -ne tocco il fruscio e sotto l’ala 
    ricamo finestre e arcani m’abbracciano-

    se ora quieta mi plasmo 
    agli estremi del tempo
    da incantesimo in parole radici 

    tu argine e solco in acque d’attesa
    discendi lo sguardo in questa lucida oscurità
    alfabeto al pensiero, fiorisci densità 
    al pioggiare di ogni terra che ci appartiene
    valicata legata saldata, 
    di pietra erosa da un bacio.

  • 12 marzo alle ore 14:07
    Pelle di fronte

    Ghiaccio di neve perforato dal sale marino....respira di spirito linfatico la tua pelle di fronte....e in un minuzioso cigliare discreto...s'innalza la celestiale bandiera denominata gioia.....

  • 12 marzo alle ore 13:30
    Il profumo di te

    In quest'alba di sole
    dall'intenso profumo di mare
    un leggero soffio di vento
    m'inonda di polline
    del tuo giardino

  • 12 marzo alle ore 12:18
    Nubi

    Nubi si agitano

    sopra l’orizzonte

    che ne raccoglie l’essenza

    goccia dopo goccia

    e la disperde

    nei colori mutevoli del tempo.

    Dal grigio ceruleo

    al blu zaffiro

    al verde smeraldo

    è una tela che ora ti appaga,

    ora ti angustia,

    distillando sogni

    dal  viaggio

    che dalla cima dell’onda

    ti depone a riva.

  • 12 marzo alle ore 12:10
    Trappola

    Chiusa in una trappola da cui non so uscirne, anelo un po' di libertà.
    La mia anima scalpita, si dibatte per liberarsi, ma non c'è via d'uscita.
    Una prigione invisibile, catene che stringono il cuore.
    Solo un tuo sorriso saprebbe darmi le ali per volare in alto.
    Ma il tuo sorriso è lontano e la trappola è ancora attorno a me.

  • 11 marzo alle ore 21:07
    Baci e frustate

    E ci riveliamo tutti colpevoli
    nell'incapacità di convincere gli occhi
    a guardare oltre il proprio naso

    e capire che nelle storie d'amore
    tra i guerriglieri del mondo
    e i militi ignoti morti per la libertà

    i pensieri languiscono oltre i giorni

    E concepiamo la vita
    come un'unica luce d'egoismo

    nonostanteci accorgiamo
    dello splendere degli arcobaleni

    belle meteore da abbracciare
    quando i desideri ci tormentano
    e insultare se gli stessi tacciono

    E c'imponiamo d'intraprendere
    continui viaggi nell'interiorità

    tra le passioni e i cinismi del cuore
    sommersi in soffocanti paure

    baci e frustate donate all'anima
    repressa nella sua muffosa oscurità

    dove gufi malvagi
    intonano le loro tristi nenie

    mentre i fantasmi venuti
    dal mare scarlatto dell'esistenza
    seguitano a vivere
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

     

  • 11 marzo alle ore 20:39
    Ora che fossi foglia

    Ora che fossi foglia
    saprei staccare
    il taglio del sole
    aspettare
    in autunno stanche vene
    toccare
    fremiti di fusti
    cantare
    la voce del vento

     

  • 11 marzo alle ore 20:06
    Maratoneti

    Sono stanchi
    ma felici
    ​d'aver percorso
    insieme
    il lungo e tortuoso
    tracciato
    ​I maratoneti
    non gareggiano
    ​l'un contro l'altro
    ​Gareggiano con se stessi

  • 11 marzo alle ore 18:03
    Vorrei serenità diffusa

    Vorrei serenità diffusa
    come sui prati primavera
    che porta il vento d’orizzonte
    come il suo sguardo
    dove si posa,
    sorso di primula
    sorriso d’una rosa.
    Ma se m’attardo
    sui volti in questa strada
    il sole tiepido non scalda
    persiste l’ombra gelida
    e la contorta scia
    del graffio d’una spina.
    Non bastano sue labbra
    ferite a sangue
    lo strazio dolce sullo stelo
    lo sforzo
    di mordere la luce
    ché pervada.
    Però un pallore diafano rimane
    ebbro d’ostinazione
    per me dono di brezza,
    il suo profumo.

  • 11 marzo alle ore 14:15
    Dimensioni vaste d'attimi

    È così la sera, simile a un drappo
    che si apre con l’acerbità di un cenno.
    La mano rovista, mette a nudo
    separa l’inutilità dal vero dell’affanno.
    L’indomani, andando per le strade,
    tenersi alla scia: farne un luogo di culto
    da non disperdere, non rimescolare.
    E tanti domani, troppi da accalcare
    sul raggio mite che si prolunga nella fuga.
    Tanti, voglio sommarli
    su una fune che si svolge
    a legare gli attimi, quando riposano
    sul greto del respiro.
    Il sonno che ci assorbe
    permeato da una luce immobile
    e la voce ancora che apparecchia sillabe
    per mandarle a vivere
    in tre (o infinite) dimensioni.

     

  • 11 marzo alle ore 13:02

    Passiamo la vita a rincorrere persone che valgono zero, convinti che sia la cosa "Giusta" perché seguire il cuore è importante e fondamentale. La verità è che il cuore va seguito laddove ci porta in luoghi dove viene arricchito e curato. Quando seguiamo il cuore rincorrendo qualcuno che si nega, che ci toglie, ci ferisce e ci scarica contro i suoi errori e limiti, credetemi... Quello è il caso in cui il cuore va messo a tacere perché è arrivato il momento di seguire la ragione.

  • 11 marzo alle ore 0:29
    Come onde

    La pelle urla,
    è in crisi di astinenza
    vorrebbe tenerezza
    sentire ancora forte
    l’emozione del cuore
    al tocco delicato
    delle tue labbra morbide.
    Davanti agli occhi passano
    come onde i ricordi
    di quei giorni lontani…
    e i baci e le carezze
    e gli abbracci avvolgenti
    che ho ancora nella pelle
    mi sconvolgono la mente
    allora alzo la voce
    e chiedo loro di tornare
    per regalarmi un'ultima
    struggente
    ebbrezza d’amore
     

  • 10 marzo alle ore 21:07
    La cospirazione del buio

    E' sera
    l'aria fredda del maestrale
    intrisa del profumo di sale
    mi turbina intorno
    a invadermi l'anima
    lasciandola intrappolata 
    tra le maglie del suo effluvio
    Ingigantito dall'impazienza
    salto gli alti muri dei miei pensieri
    sperando che la sorte
    mi salvi acchiappamdomi al volo 
    E mi perdo in quei cristalli
    e nei loro magici disegni 
    facendomi piccolo e meschino
    con i tormenti che perforano la mente
    nella silente animosità degli occhi
    sorpresi dalle file di fascino
    che diffondono a iosa i peccati
    E asciugo le mie lacrime al vento
    sorridendo alla vita
    e alla mia ironia che fugge
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright