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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 05 marzo alle ore 20:59

    Ne ho viste di storie. Le ho viste nascere e spegnersi. Le ho viste consumarsi nella monotonia e anche distruggersi nelle incomprensioni. Ho visto storie costruite sulla menzogna e altre distrutte dalla verità. La "Nostra" non sarà una storia come le "Altre". Sarà una storia fatta di piccolissime cose, di semplici attenzioni, di gesti frivoli ma intensi e pieni di significato. Saremo dialogo e complicità. Quello che saremo noi la maggior parte del mondo lo ha ormai dimenticato... Ma NOI saremo "Quel particolare" che saprà ricordarglielo.

  • 05 marzo alle ore 20:42
    La panchina del mio pensare

    Respiro

    infranto sugli scogli delle stagioni

    entrando spesso dentro me
    col gracidio strozzato del mio incedere

    Seduto la'

    sulla panchina del mio pensare

    schivo i fulmini feroci di questo vivere

    gridando al mondo

    con la sguaiataggine del mio Spirito libero
    e nel calore degli urli

    i miei sentimenti

    spogliati d'ogni catena

    sogni da cui mi risveglio

    immerso nel sudore
    dei rischi di derive annunciate

    discese verso l'inferno
    che dominano la fantasia

    satira amara di versi d'amore

    costretti alla periferia del cuore
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 05 marzo alle ore 20:00
    Accordo

    La musica del volo
    l’abbiamo vista passare per le grate,
    unione di presenza e assenza
    in voce e radice: sublimare
    in congiunzione al fuoco, scritte di cera
    tutti i messaggi al tempo ignaro.
    Preteso un giorno terso
    per la parola accanto, nome al nome
    come in accordo di punti vivi sugli abissi.

  • 05 marzo alle ore 19:45

    E' troppo facile sai?! Troppo facile incontrare una persona "Speciale" e trattarla come non merita. E' troppo facile sottovalutare i "Regali" che la vita poche volte ci concede. Se incontri qualcuno di speciale prenditi cura di lui, niente rimane dove muore poco a poco. Ad un certo punto l'istinto di sopravvivenza prevale e la solitudine, seppur difficile, appare come l'unica via di salvezza. E' troppo facile dopo inveirli contro... Un giorno quando vedrai quella persona stringere la mano di qualcun altro con gli occhi pieni di fierezza ricorda che bastava smettere di pensare a te stesso/a e cominciare a pensare di far in modo che avesse voglia di restare invece che far crescere in essa la voglia di andarsene.

  • 05 marzo alle ore 19:42

    Sai, sono Donna.
    Non cado nella trappola di sterili provocazioni. Nelle subdole trame dettate dall'invidia frustrante di chi non ha raggiunto i suoi scopi. Sai?! Sono Donna e le donne non si confondono con chi rende il suo mondo una "Squallida" piazza dove dare sfogo alle sue "Scenate". Sai... Da DONNA io ti concedo al massimo il posto che ti spetta... Ossia, nessuno!

  • 05 marzo alle ore 11:07

    Quello che lega un Uomo ad una Donna va oltre le "Pretese" e il comandare. L'amore non pretende. Donna non è chi rende un uomo "Zerbino" e uomo non è chi rende la donna qualcosa di "Scontato". Amarsi è rispettarsi, comprendersi, completarsi e aiutarsi reciprocamente nei limiti, nelle difficoltà e nel quotidiano. Amarsi veramente è comprendere i momenti, donarsi spontaneamente senza farlo mai pesare. Amare qualcuno è guardare il lato più fragile dell'altro e prendersene cura a tal punto da renderlo più forte e non usarlo per ferire. Amare davvero qualcuno, legarsi a qualcuno va oltre le parole di circostanza. Per farlo devi avere grandi valori e sentimenti, altrimenti sarai solo un surrogato di te stesso che sfogherà il suo "Ego" sull'altro... Calpestandone la parte migliore. Amare è guardare anche le necessità dell'altro e non solo le proprie.

  • 04 marzo alle ore 20:53
    L'aroma della libertà

    Rovisto tra fruscianti
    strati di ripensamenti

    passi indietro fatti in tempo
    nel tremore dell'impazienza

    con la volontà di far del bene
    e la certezza di raccogliere amore

    E avvicino la mente al mio presente
    esprimendo il coraggio d'un gambero

    nello scintillio ancora vergine
    dei miei pensieri

    piccole faville
    che attraversano il giorno e le sue ore

    e sussultano al suono
    della voce dell'anima

    scivolando nell'interiorità
    e sfregandone le passioni

    fino a far uscire rivoli
    di profumi d'onestà

    che solleticano le narici
    all'aroma fragrante della libertà

    E vivo la vita d'un uccellino
    che mangia a piccoli morsi

    quasi a riconoscere
    di non meritare quel nutrimento
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

     

  • 04 marzo alle ore 20:33
    La mia sorgente

    Vivo ogni attimo

    da una prospettiva diversa
    il mio talento

    testimone fragoroso del mio tempo

    Segnato da mille ferite spirituali

    resto a immaginare ogn'ora
    il mio futuro

    nell'ostinata convinzione
    di custodire ai posteri

    le parole che sgorgano
    dalla mia sorgente

    E mi auguro di farcela

    contro tutti e contro tutto

    anche quando mi sembra
    che questo tutto vada di traverso
    .
    Cesare Moceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 04 marzo alle ore 12:50
    Aspettado Il Mare Calmo

     
     
     

     
     
     
    Il mare!
     
    Il mare
    Dorme
    Si sveglia
    Si agita
    Nei miei occhi
    La pioggia
    Lo bacia
    bacia la riva
    La sua inquietudine
    È la mia
    Poi si arrabbia
    Sputa gli scogli
    Si
    Infrange
    Schizza
    Biancheggia
    Spumeggia
    Mentre
    Il mio sguardo si posa
    Sull’onda nuova
    È un susseguirsi
    Di frizzanti frustate
    Che nebulizza
    Salsedine e iodio
    Giovano al petto 
    Si acquieta
    Mi consola
    Vivo con lui.
     

     

  • 04 marzo alle ore 11:40
    Moti

    Invece che briglie
    moti, contaminati 
    dalla luna.
    Moti d'acqua,
    orchestre.
    Non provateci
    a sovvertire la natura
    dei sentimenti.

  • 04 marzo alle ore 9:42
    DECISIONE

    Anima mia
    libera il tuo volo
    sul mare del mattino
    il cielo geme spazi azzurri
    ove un gabbiano
    intreccia sentieri di solitudine
    nel suo viaggio d’amore

    Anima mia
    ascolta il richiama del vento
    sale dai flutti azzurri e bruni
    per suonare l’arpa della luce
    sul pentagramma dell’orizzonte

     

  • Vorrei asciugare una lacrima almeno
    far sibilare in cielo sola chiave
    di libertà da quel lucchetto osceno
    di fantasia e d’innocenza, schiave
     
    dell’agonia dell’arsa terra d’odio.
    Le grida d’arti mutilati e il sangue
    negli occhi tristi straziano sul podio
    mentre divelto asfalto intorno langue.
     
    Angeli vivi dalle guance lorde
    tra spettri di memoria dentro il greppo
    in distonia d’albori porta il passo
     
    con danza macabra dall’eco in basso
    e il fiato di bombarde dentro Aleppo
    setacciano speranza sulle corde.

  • 04 marzo alle ore 3:10

    Ho sempre affrontato la vita in modo diretto. Non mi sono mai permessa di sputare su qualcuno se non avevo le basi per farlo e soprattutto non ho mai scaricato i miei problemi e le mie frustrazioni sugli altri. I miei errori erano i miei errori. I miei limiti erano i miei limiti. Le mie problematiche erano le mie problematiche. Io non ho mai fatto finta di non vederle per non affrontarle, ma le ho guardate dritte in faccia in modo molto più duro di quanto loro si fossero presentate di fronte a me! Le ho affrontate, combattute e superate. Facile?! Non c'è nulla di facile nella vita cazzo!? E' tutta una battaglia, dove devi restare in piedi per forza se non vuoi morire e io di morire non ne ho mai avuto la voglia. Non mi sono mai permessa di sputare cattiveria, veleno, frasi di merda verso altre persone solo perchè non volevo ammettere i miei errori, perchè non volevo riconoscere i miei problemi! Questo è il modo più stupido e banale di far finta di non vedere. Questo è il modo più infantile di negare a se stessi il problema e ne attribuiamo la colpa agli altri. Ma agli altri chi?! Credete che chi ha affrontato e superato non abbia avuto una vita difficile? Che tutto gli sia stato regalato?! I problemi non li avete avuti solo voi?! "Una vita di merda" è spesso qualcosa che rispecchia tutti, me per prima... Ne ho fatte di scalate cazzo! Ne ho buttate giù di barriere per fare le guerre più importanti, quelle con me stessa! Io mi sono distrutta per ricostruirmi migliore e l'ho fatto con le mie forze, con le mie capacità senza piangermi addosso, senza dare agli altri le colpe dei miei fallimenti!!! Perchè se siamo falliti nella vita è perchè abbiamo usato troppo la lingua e poco il cervello! Pensateci prima di sparare a zero su qualcuno che nemmeno conoscete... Pensateci. Perché mentre voi sparate a raffica credendo di colpire, quelle come me sparano una sola volta e credetemi... NON VI RIALZERESTE PIU'!!! Non provocate mai persone che non conoscete, occhio... Potreste imbattervi in una verità scomoda... Come il capire che c'è chi nella vita ha affrontato cose peggiori delle vostre e le ha sapute superare alla grande! Stateci lontani da quelle come me, perchè vi faranno sentire ancora più !Piccoli".

  • 03 marzo alle ore 21:53
    La valle

    La valle intera
    rivolta a noi
    larga gola, stretta
    tra braccia e solchi
    e fiato ai pori 
    Il mare è là
    s’immagina da sfondo
    Altro mare è dentro,
    agita e lacera
    unisce sale al sale
    Sprofonda, attimo e vita
    un senso di sguardo
    compiuto sotto al labbro
    Il tempo di guardarsi
    e amare il tempo di odori e voci,
    d’aria che si è piegata
    in incavi di mani e di altre nicchie
    strusciando seta

  • 03 marzo alle ore 21:22
    E corrugo la fronte

    Con l'odio che danza sulla retina

    m'accorgo dentro il mosaico dei pensieri

    della rabbia che mi divampa dentro

    tra frastagliate paure
    ondeggianti nell'incertezza del futuro

    col fumo del mio presente

    che tristemente sale
    attorcigliandosi nel cielo ricoperto di nuvole

    Sollevo gli occhi
    a catturare l'ultima luce d'ogni tramonto

    strizzando le palpebre

    ai tenui raggi del sole
    che sfuma nelle sere intrise di panico

    E penso d'evolvere la mente
    per superare queste debolezze

    e sfidare le passioni
    nelle situazioni che mettono a disagio la mia dignità

    strisciando nell'ipocrisia

    a disumanizzarmi rimettendoci l'anima

    E lascio per me
    l'ultimo verso d'ogni mia poesia
    .
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 03 marzo alle ore 20:36
    Etichette

    Freme la speranza
    nel battito d'ali d'una farfalla

    soffio tiepido
    d'un futuro verso nuove volontà

    Festeggio ogni di
    il mio moto perpetuo in questo vita

    senza mai attendere
    che la sorte mi venga incontro

    e mi rivelo per quello che sono

    nella vocazione di vivere
    con ciò che Dio mi ha dato

    spogliandomi d'ogni egoismo
    e vestendomi di lealtà

    nel rispetto senza illusioni

    della mia dignità
    e dell'integrità del mio Essere

    E cerco la chiave giusta

    per raccontare la mia intimità e le debolezze

    gridando forte al mondo
    l'amore per i miei cari
    .
    Cesare Moceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 03 marzo alle ore 19:08

    La serenità dell'anima non è reale se viene tradita da mosse e parole dettate da rabbia e invidia. La vera serenità sorride e guarda oltre, soprattutto quando è consapevole di essere lei la musa ispiratrice della rabbia e dell'invidia altrui.

  • 02 marzo alle ore 23:26
    Pensieri e canzoni

    Che non ti pensi 
    Non c'è momento
    Ha un senso
    Se ancora lo sento

    Per belle cose
    Per gli occhi per la voce
    Cose che ho desiderato
    Cose dolcissime

    Anche per il tuo sorriso
    Così attraente
    Come il Paradiso
    Sempre splendente

    La mano ce la fa 
    Qui adesso a scrivere 
    Quanto ancora mi piaci 
    Più di quanto mi piacevi

    Son bei pensieri
    Anche accompagnati
    Da versi sinceri
    Da dolci canzoni 

    Canzoni ascoltate 
    Del tutto rapito
    In quei bei momenti
    Dal piacere ghermito

  • 02 marzo alle ore 21:34
    Con te caldo e non gelo

    Quanto cose che mi davi
    In giornate ben trascorse
    Giornate che mi rallegravi
    Che con te erano soleggiate
    Subito ti sei preso me
    Come io ho preso te
    Regalandomi la tua presenza
    Mai illudendomi di questo
    Continuo con belle parole
    Versi con rima baciata
    Tanto dolci come caramelle
    Tutto è reale e non inventato
    Va tutto ancor'avanti
    Curioso il cielo guardando
    Cercando sempre il tuo viso
    In mezzo a stelle splendenti
    Con te volo alto nel cielo
    Sterminato e tanto stellato
    Sentendo caldo e non gelo
    Là dove son vivo e innamorato

  • Nel mio buon senso
    e nel vuoto che in esso si nasconde

    ritrovo la capacità d'affascinarmi
    e di vedermi brillante

    nella mia sensualità quasi demoniaca

    metamorfosi galante dell'entusiasmo

    ombrosità e malinconie
    a far riemergere l'intelletto

    nell'immensa ricchezza
    delle ironiche bellezze

    di questa umanità feroce
    ambigua e dolente

    intrisa di corrosivo umorismo
    .
    cesaremoceo

  • 02 marzo alle ore 20:34
    Non smetto mai di pensarvi

    Strazianti cancelli di pensieri

    ai miei occhi

    evocano nei giorni

    atmosfere d'invisibilita' e d'ineffabilita'

    sottili fasci di luce
    intrecciati al sapere

    che regolano i miei passi
    nel cammino nella moralità

    con l'unica certezza che ho

    di qualcuno che dall'alto
    mi protegge al di la' di tutto

    Invoco la Sua grazia

    costretto tra i piaceri e i dolori di questo mondo

    che mi violenta dominandomi
    col falso amore che tracima nel mio vivere

    e intanto scrivo

    per cercare il significato della mia vita
    e darle un valore

    per avere e donare la mia visione
    di ciò che chiamiamo contemporaneità

    per non rimanere inchiodato alle utopie

    e per avvicinare l'arte al mio esistere

    E in tutto questo ho bisogno di voi...
    .
    Cesare Moceo

  • 02 marzo alle ore 16:40
    I Giochi

     Impariamo la realtà nominando. 
             di Francesca Lo Bue  
       
    Giocare è  sentire, replicare, moltiplicare la realtà rivivendola, descrivendola e nominandola con più emozione e fantasia.Nel gioco siamo noi stessi, siamo il centro, stiamo nel centro: come nella “Rayuela” (il Gioco della campana) attraverso i salti  raggiungiamo il cielo che ci chiama con il tocco delle campane.Nel giardino, nei parchi,  coi movimenti del corpo e delle mani impariamo e trasmettiamo  i nomi-parole (i Semi), le prime e vere  parole della nostra Lingua.La lingua così si fissa nel cuore: libro interiore dove si custodisce e sviluppa il nostro esistere, per poi ritornare a quel suolo che è la nostra terra arricchita di nuove immagini  e fantasticherie che il gioco sviluppa. La lingua del gioco è poetica, ricca.Ed infatti si gioca a fare la mamma e il papà, si imitano i mestieri, le attività dei grandi mentre i grandi parlano: si dicono le cose nominando la realtà, ricreandola e i bambini esprimono i nomi imparati.Ricordare i giochi è pronunciare le parole della nostra lingua con allegria e affetto, è mantenere il  suo vigore e la sua freschezza, salvaguardarla dalle contaminazioni, dalla progressiva  povertà lessicale, dal appiattimento cognitivo.Nel gioco le parole sono innocenti, limpide, sono quel che esprimono, sono se stesse, e la lingua si salva dalla dimenticanza del suo coacervo tradizionale..In questa poesia in versione bilingue si descrivono, attraverso il ricordo, alcuni giochi che si facevano nel cortile di casa con il padre e i fratelli.

     
     I Giochi
     
    Meraviglia quieta
    nello sguardo di acqua e sale,
    di freddo verde e nenia di luna.
    E più in qua, e più in là!
    Rimase  un palpito di tepore tenace,
    come di cuccioli addormentati.
    E  i girotondi e le statue
    e gira e rigira e adesso sei a Milano!
    E  giravolte e viaggi e aeroplani e capriole e volteggi e
    seme calpestato.
    E il seme fruttifica nel trascorrere, luce che ride,
    nel gioco, nel girotondo, nei cerchi, nei viaggi di ritorno
    e  giri e rigiri, e carezze, e risate che vennero al tuo
     viso e gioiose si accucciarono nelle tue dita forti
     e viaggiarono e sbocciarono nelle mie mani
    dove s’impressero i nomi, l’allegria, il gioco.
    E furono voci e parole che si scrissero
    come semi dell’anima
    e rimasero lì, blande, bianche.
    E furono  pane di ricordi, calamita d’illusioni, forza.
     
    Tornano a essere parole d’emozione,
    voci vivide di colori, di suoni tintinnanti.
    Limpide fluiscono in ruscelli argentini, in
     stelle e fiocchi e grembiuli bianchi e
    Quaderni nel suolo prodigo.

     
    Los  juegos
     
    Asombro  quieto
     en la mirada de agua y sal,
    de frìo verde y luna arrulladora
    ¡Y màs acà y màs allà!
    Se quedò un  pàlpito de tibieza tenaz
    como de cachorros acurrucados,
    ¡ Y la ronda y la estatua!
    Y gira y gira, y ahora estàs en Milàn!
    Y rondas y viajes y avioncitos y vueltas y vaivenes y
    semilla pisada.
    La  semilla fructifica en el transcurrir, gota de luz che rìe,
    en el juego y la ronda, el cìrculo y en las vueltas de los viajes.
    Y otra vuelta y giros y carambolas y vuelos y manos grandes y recias
    y risas y caricias que alborozada se cobijaron en tus dedos y viajaron
     y volaron y brotaron en mis manos
     donde se imprimieron los nombres, la alegrìa, los juegos.
    Fueron voces y palabras que se asentaron en semillas de alma
    y se quedaron allì, blandas, blancas
    y fueron pan de recuerdos,
    imàn de ilusiones, fuerza.
    Vuelven a ser de nuevo palabras de emociones,
    voces vìvidas de colores y sonidos,
    repiqueteantes fluyen en rocìos de oro, en
    estrellas y moños, delantales blancos y
    Cuadernos en el suelo pròdigo.
     
      XIII Convegno "Tra Arno e Tevere"
            " Gioco e Giocattolo"
    Museo delle tradizioni popolari di Canepina( Viterbo)
    5-6-7- dicembre 2014 .
    Francesca Lo Bue -"Impariamo la realtà nominando"
     
     
     
     
     

  • 02 marzo alle ore 10:58
    Motivo accertato

    Oh giorni ansiosi
    Per occhi deliziosi
    Albe affascinanti
    Attimi palpitanti

    Voce che ammaliava 
    Che saziava
    Come tenero frutto
    Che gustavo tutto

    Oh uomo fortunato
    Da te frastornato
    Immerso contento
    Nell’ aureo sentimento

    Forti emozioni
    Espresse sensazioni
    Sì…pazzo innamorato
    Motivo accertato

  • 02 marzo alle ore 10:55
    Ricordi di Marzo

    I pensieri vagheggiano indomiti, in questa infinita notte di marzo.
    Il sapore di vino dolce, sulle tue labbra calde.
    Un profumo, un ricordo, un pensiero per te.
    E il buio ti accarezza l'anima, in questa fredda notte di marzo.
    Mentre si agita in me, ciò che sarà impossibile dimenticare.

  • 02 marzo alle ore 10:31
    Vortice di sentimenti

    Sei bella... bellissima
    Sei entrata nel mio cuore 
    Non ne esci proprio più
    Anche tanto lontano 
    Ti ho sempre sentita 
    A me vicinissima
    Cosa c'era dentro me 
    Da quando t'ho conosciuta 
    Mai me lo son spiegato
    Non son cose da niente 
    Amore rispetto desiderio 
    Un vortice di sentimenti
    Tanto con me hai parlato 
    Anche tanto hai riso 
    Tante cose mi hai dato
    Tantissimo mi hai cambiato 
    Con così poco 
    A crescere mi hai aiutato
    Ora stiamo insieme e felici 
    Senz'altri pensieri 
    Questa storia ci gustiamo