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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • Masochismi

    dolori accettati nella ricerca del piacere

    inferti da pericolose incapacità morali

    nate in menti accecate da passioni scomposte

    Istinti da palcoscenico decisi dal destino

    fumetti a triste fine in cui tutto torna nell'oblio

    E disarmanti turpiloqui

    a gridare al mondo che l'onore
    conta molto meno di un fico secco
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 09 aprile alle ore 20:25
    Vivacità perdute

    Inefficaci sentieri

    impregnati di somma cupidigia

    s'inerpicano tra i tormenti intimi d'ogni vivere
    e la baldanza delle età già vetuste

    e s'insinuano arrampicandosi

    tra gli orli della superbia e delle tentazioni
    e lo scioglimento delle passioni

    Echi e suggestioni
    a fondersi in esauste emozioni

    e stingere i piaceri e le certezze

    in arrovellamenti della mente
    e in enigmi dell'anima

    seduzioni d'arcane vivacità
    perdute in ritualità sfaccendate

    impolverate di sentimenti in rovina

    con il cuore e i desideri a specchiarsi
    l'uno nel difetti degli altri
    . © ®
    Cesare Moceo

  • 09 aprile alle ore 16:38
    Haiku

    Nuda bellezza
    L'attesa di un abbraccio
    Questo è il mio sogno

  • 09 aprile alle ore 14:24
    Senza confini

    Sei me sei il mondo e una foresta incolta
    e beve il cielo che ha un colore infuso
    d’articolato canto e il velo in uso
    sul fondo cade e copre neve sciolta.

    Ad ancorare notte non c’è scolta
    né il tempo inciampa esteso in un refuso
    canta la terra in fiato al fiore schiuso
    ogni ombra dal confine n’è travolta.

    C’è ancora un pianto rotto sulla soglia
    s’ascolta l’agonia di chi è scampato
    e disadorne crepe il vento spoglia.

    La trama cupa ceda districata
    perda calia il graticcio senza doglia
    ma per magia, dall’estro d’una fata.

  • 09 aprile alle ore 14:22
    Con che coraggio

    Morte
    con che coraggio
    e faccia di peggiore sorte
    prendi i miei figli?
    Con quale voce
    rilanci il manto
    ruvido e sporco
    sopra gli steli
    verdi di sboccio?
    Con quale sete
    bevi zampilli
    di sangue morso?
    Con quale mano
    senti le palpebre
    rigide al dorso?

    Vita
    con che coraggio
    e faccia di peggiore sorte
    lasci i miei figli?
    Con quale voce
    ripieghi il viso
    tenero e assorto
    dal latte tiepido
    appena munto?
    Con quale sete
    stringi l’altrove
    lungi dal torto?
    Con quale mano
    tingi le nuvole
    spinte dal vento?

    Dio
    con che coraggio
    e faccia di peggiore sorte
    apri ai tuoi figli?
    Con quale voce
    dispieghi versi
    doni un conforto
    a chi resuscita
    dopo che è morto?
    Con quale sete
    altro terrore
    desti nell’orto?
    Con quale mano
    calmi le braccia
    tese nel vuoto?

  • Non cercare schegge di ansia negli angoli di te stesso o degli altri 

    mangia solo quando si ha fame...
    la fame comunque arriverà  lo stesso, basta sapere come aspettare il momento giusto 

    non smettere di sognare
    e ricorda che il vento di prima mattina all'inizio di Aprile è ancora fresco,
    così come dovrebbe essere...
    almeno nell'emisfero boreale sopra al 44 °parallelo
    o approssimativamente lì intorno 

    prenditi cura delle tue fragilità
    tutto il resto può attendere

    Marco Bo https://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2017/04/in-arrivo-prima-di-me-promemoria-per.html

  • 08 aprile alle ore 3:29
    Tracce di voli

    Solo tracce di voli,
    sibila anche il tempo fuggito 
    dalle conchiglie
    e noi non sappiamo di noi
    più di un’orma di sabbia.
    Noi, marginali, siamo qui a sera
    con i capelli arruffati
    il caffè e lunghe sigarette 
    d'evanescenza.

  • 07 aprile alle ore 21:21

    Oggi voglio gridarlo forte un "GRAZIE" alla vita. 
    Grazie per aver sanato ogni lacrima con infiniti sorrisi. Grazie per avermi fatto percorrere l'inferno, solo così ho potuto capire quanto valga un "Angolo di Paradiso". Grazie vita, per avermi fatto inciampare ed avermi dato la possibilità di rialzarmi e continuare a camminare verso le mie mete. Grazie, perché hai finalmente capito che ero pronta a ricevere quel premio che da un po di tempo aspettavo. Oggi voglio guardare il cielo, vederlo limpido, ma leggermente appannato se visto da dietro due occhi lucidi di felicità. Voglio respirare a pieno quell'aria pulita che ha invaso la mia vita e dare corpo, voce e pensieri ad ogni emozione che ne deriva. Sai, vita? A volte ti ho quasi odiata, ma guardandoti oggi non immagini quanto io riesca a sentirti esplodere nel petto. Non immagini quanto siano importanti i fallimenti che mi hai regalato, i dolori che mi hai inciso sulla pelle e quei momenti in cui ho pensato di non farcela. Vita mia che adesso esplodi sei uno splendore e io mi sento bella, forte e viva come non mai. Finalmente cammino allo stesso passo tuo, finalmente ce la giochiamo alla pari e non devo più morire per starti dietro. E' si, lo so... Mi farai ancora male, mi farai ancora cadere, ma sappi che sono prontissima! E soprattutto non sono più sola.

  • 07 aprile alle ore 20:58
    Haiku

    Il vento soffia
    Si spargono semi aspri
    La pace è a rischio

  • 07 aprile alle ore 13:15
    Affiora

    Oggi dal mare corrono nubi 
    come di viole scure
    affiora tanto movimento 
    da eclissarci in spampanate identità.
    Si sfaglia il sole, diserto appena 
    in risonanze che accerchiano i capelli.
    Ci guadagno, sì, dolcezza a interpretare
    i rintocchi del sale sulle torri
    e dei saltelli al vento la traiettoria
    incompiuta, irregolare
    dove piegare labbra ed intrecciarsi
    in parole uguali a sempre e cinte
    da noti respiri, senza ridondanza.

  • 06 aprile alle ore 21:19
    Ma io,sono ancora in me?

    Incline all'indulgenza
    e racchiuso in un unico senso

    con gli insegnamenti del cuore

    impegnati a sconfiggere
    l'ignoranza della mente

    vivo nel pudore dei sentimenti
    marciti nei solchi della mia vita

    in quegli attimi cupi
    che essa stessa mi ha regalato

    a afflosciare le funi solide dell'euritmia

    E subisco torture e altri abusi
    miseramente irrazionali

    nel mio capire ancora
    i valori dell'anima

    ormai persa nei drammi
    del suo scarlatto essere

    quando lo scalpitare del vivere
    tutta l'occulta e l'oscura

    nascondendone il fervore
    a questo mondo

    tanto attraente quanto ripugnante
    nei misteri che lo avvolgono
    .
    cesaremoceo

     

  • 06 aprile alle ore 20:33
    Stranezze

    Strano l'amore
    Da esso soggiogato
    Spesso da dolori
    Sempre alleviato
    Piaceri tanti
    Anche sofferenti
    Solo per vederti
    Pochi momenti
    Cara stranezza
    Ancora in mente
    Come star con te
    Soli... senza gente
    Giorni anche strani
    Tanto tristi
    Quando malridotto
    Tu mi guaristi
    Ancora mi dici
    Che la tristezza amavo
    Però gioivo
    Quando ti pensavo
    Mai più malinconia
    Mai più stranezze
    Con te vicino
    Solo contentezze

  • 06 aprile alle ore 18:51

    Quell'atmosfera magica che lega i colori di un tramonto al profumo dell'aria quando cala il sole... Io la amo. Lasciate stare l'amore e tutto il resto, ma quella sensazione di stare soli con se stessi, in mezzo al niente e sentirsi in pace con il mondo non ha prezzo. Ascoltarsi e sapersi leggere dentro fino in fondo. Non aver paura di scavare, l'ho fatto altre volte... In fondo è così che mi sono ritrovata, salvata e migliorata per arrivare ad accettarmi, amarmi e rispettarmi. La pace interiore, quella magia e quel grande amore che lega noi al nostro "IO" è qualcosa che tutti dovrebbero cercare, trovare e conquistare. Quella è l'unica e vera strada per la serenità.

  • 06 aprile alle ore 16:02

    Chiamatemi pure "Testa di cazzo"! Figuriamoci se per me è un problema, anzi è un onore... Lo sono! Lo sono quando mi incazzo di fronte a meccanismi di spudorata convenienza. Lo sono quando noto prepotenti movimenti di opportunismo. Lo sono quando mi trovo a scontrarmi con un'ipocrisia fuori dai limiti... Ecco, li esco fuori dai "Gangheri" e voilà come per magia si attiva la modalità "Testa di cazzo"! Che ci volete fare sono ingestibile, non manovrabile e se provi a comprarmi, non solo non ci riesci, ma aumento il prezzo e chiedo pure gli interessi! 

  • 06 aprile alle ore 13:23
    Uomo

    Piangi e ridi
    odi e ami
    leggi e scrivi
    mangi e bevi
    lavori e ozi
    preghi e imprechi
    vinci e perdi
    vivi e muori.

    Nei tuoi anni agisci
    Uomo
    significandolo in verbi.

  • 06 aprile alle ore 4:32
    Intarsio

    Che luce tua s’insinui
    nell’intarsio
    di polsi bianchi e nocche
    nella pila del vento
    nel senso verso
    e inverso.
    Lieve, prema
    entri, fregi
    nel mulino d’aceri
    giardino della fisica
    delle molecole.
    Piena, nel covo
    del disordine
    sulle forme assonanti
    sull’incavo del verbo
    a lingua sciolta.
     

  • 05 aprile alle ore 20:50

    Sai quando sai di essere davvero innamorato?! Quando invece di sentirti morire, ti senti vivo come non mai. Quando non ricordi cosa siano le lacrime, ma vai fiera dei tuoi sorrisi. Sei veramente innamorato, quando tuteli l'altra persona e hai verso di lei/lui quel senso di protezione. Quando solo il pensiero che qualcuno possa fargli del male ti manda in "Bestia". Sei veramente innamorato quando i suoi difetti e i suoi modi buffi diventano poesia. Quando le sue paure assurde ti fanno sorridere per poi lasciarti andare in un abbraccio rassicurante. Sei davvero innamorato quando vicino a qualcuno senti di non aver bisogno di altro, perché anche una semplice televisione e un divano a due posti diventano "L'Opéra de Paris"!

  • 05 aprile alle ore 10:46
    Piovere e rampare

    Si ravvisa pace
    nel filo rosa di una nuvola
    poesia senz’argini 
    da lasciar piovere e rampare 
    in ogni direzione
    dove il coraggio delle idee attende
    metà pensiero metà luce

  • 04 aprile alle ore 21:21
    Ah...cosa fa l'amore

    Migrante d'affetti in condizioni precarie

    atmosfere evocate a vivere dentro
    l'incubo del fallimento

    m'accorgo d'aver rinchiuso
    tutto il mio mondo in una passione

    un sentimento che mi obbliga e mi libera

    Amore

    quest'immensa sacralità
    a rivestirmi di forza l'anima indifesa

    infragilita dalle paure e dagli inganni
    che arrancano scoperchiati

    dentro i quali tutto
    è obliquo sporco occulto

    e dove solo le urla del cuore innamorato
    potrànno far giustizia

    soppiantando gli odi della coscienza
    .
    cesaremoceo
     

  • 04 aprile alle ore 21:20

    Per ogni passo che ho condotto su strade sbagliate, per ogni sguardo puntato verso il niente, per ogni cielo stellato non goduto e per ogni sentimento sprecato invano, io rinasco. Rinasco dai miei errori, dalle mie esperienze e da tutto ciò che mi hanno insegnato. Per ogni parola non detta, per ogni parola di troppo, per ogni silenzio incompreso e per ogni grido non ascoltato io rinasco! Rinasco dalle emozioni che ancora sento, da quelle delusioni che non mi hanno spenta/o completamente e dalla forza che non mi ha mai abbandonato. Rinasco per me stessa/o, rinasco per coloro che hanno creduto in me e soprattutto rinasco per tutti quelli che si erano giocati il culo dando per certo che io fossi "Spacciata/o"!

  • 04 aprile alle ore 21:16

    Hai mai visto due persone veramente complici?! Che siano amici, amanti, fratelli o sorelle non conta. La complicità se regna dentro unisce e spacca. Spacca la falsità e le bugie. Spacca i muri dell'ipocrisia e dell'opportunismo. Spacca la cattiveria e l'invidia. La complicità che parte da due menti che si trovano e si capiscono e da due cuori che si amano e si stimano abbatte muri impensabili. La complicità fatta di fiducia e rispetto, non conta dove la trovi, ma se la trovi spaventa. Spaventa anche il diavolo perché non esistono "Carte false" che siano in grado di distruggerla.

  • Vado

    in quest'alba di un giorno qualunque

    e porto con me

    il mio bagaglio d'aspettative disattese
    e di speranze frustrate

    Ostinatamente vado

    in quest'alba di un giorno qualunque

    e porto con me i miei pensieri

    trascritti nel libro
    delle emozioni più intense

    a combinar le passioni
    con quelle del mondo

    pur sapendo che il mondo
    mi è traditore infedele

    E torno ancora

    in questo tramonto
    di un giorno qualunque

    portando con me
    le sofferenze raccolte

    e la paura delle torture
    che il mondo c'impone

    divenute ormai

    abitudini nascoste
    dentro l'anima in pena

    a comunicarci che la nostra storia
    finirà con una sconfitta
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 04 aprile alle ore 11:30
    Preghiera a Dio

    Pensarti... che piacere 
    Anche parlarti... sognarti
    Senza pretese
    Immaginando l'abbracciarti 
    Il baciarti ammaliato 
    Da magici e scuri occhi 
    Accarezzarti...che piacere
    Anche immergere le mani
    In quei bei capelli 
    Neri alteri
    Quanto quelli di un cavallo nero 
    Un bene che non capivi
    Che lo scrivevo 
    Anche se la morbida mano
    Appena ti sfioravo
    Una preghiera costante a Dio...
    Starti sempre vicino...
    Che infinito piacere!

  • 04 aprile alle ore 10:30
    Piccola primavera

    Come brezza leggera
    la primavera entra
    dalle finestre lasciate aperte
    dalle terrazze socchiuse
    con i colori dei suoi fiori
    da me preferiti
    non fuggire, Primavera
    aspetta il sole più caldo dell’estate
    ormai alle porte.
     

  • 03 aprile alle ore 20:53
    Nuvole minacciose

    Nuvole

    convolute e drammatiche
    disegnate dal cielo

    che striano sfuggenti
    come fossero senza dimora

    onde di vita vissuta

    a morire innocenti tra le spiagge
    di queste guerre da tempi di pace

    E ci vuole una buona dose di coraggio

    oggi ipnotizzati dal benessere

    ad alzarsi al mattino

    far dipendere tutto dalle occasioni

    e pensar d'innaffiare
    i fiori cresciuti nell'anima inaridita

    concimarli con la durezza del vivere

    e cominciare l'asta quotidiana

    per mettere in vendita
    la fugacità dei giorni

    al miglior offerente
    .
    cesaremoceo