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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 06 aprile alle ore 4:32
    Intarsio

    Che luce tua s’insinui
    nell’intarsio
    di polsi bianchi e nocche
    nella pila del vento
    nel senso verso
    e inverso.
    Lieve, prema
    entri, fregi
    nel mulino d’aceri
    giardino della fisica
    delle molecole.
    Piena, nel covo
    del disordine
    sulle forme assonanti
    sull’incavo del verbo
    a lingua sciolta.
     

  • 05 aprile alle ore 20:50

    Sai quando sai di essere davvero innamorato?! Quando invece di sentirti morire, ti senti vivo come non mai. Quando non ricordi cosa siano le lacrime, ma vai fiera dei tuoi sorrisi. Sei veramente innamorato, quando tuteli l'altra persona e hai verso di lei/lui quel senso di protezione. Quando solo il pensiero che qualcuno possa fargli del male ti manda in "Bestia". Sei veramente innamorato quando i suoi difetti e i suoi modi buffi diventano poesia. Quando le sue paure assurde ti fanno sorridere per poi lasciarti andare in un abbraccio rassicurante. Sei davvero innamorato quando vicino a qualcuno senti di non aver bisogno di altro, perché anche una semplice televisione e un divano a due posti diventano "L'Opéra de Paris"!

  • 05 aprile alle ore 10:46
    Piovere e rampare

    Si ravvisa pace
    nel filo rosa di una nuvola
    poesia senz’argini 
    da lasciar piovere e rampare 
    in ogni direzione
    dove il coraggio delle idee attende
    metà pensiero metà luce

  • 04 aprile alle ore 21:21
    Ah...cosa fa l'amore

    Migrante d'affetti in condizioni precarie

    atmosfere evocate a vivere dentro
    l'incubo del fallimento

    m'accorgo d'aver rinchiuso
    tutto il mio mondo in una passione

    un sentimento che mi obbliga e mi libera

    Amore

    quest'immensa sacralità
    a rivestirmi di forza l'anima indifesa

    infragilita dalle paure e dagli inganni
    che arrancano scoperchiati

    dentro i quali tutto
    è obliquo sporco occulto

    e dove solo le urla del cuore innamorato
    potrànno far giustizia

    soppiantando gli odi della coscienza
    .
    cesaremoceo
     

  • 04 aprile alle ore 21:20

    Per ogni passo che ho condotto su strade sbagliate, per ogni sguardo puntato verso il niente, per ogni cielo stellato non goduto e per ogni sentimento sprecato invano, io rinasco. Rinasco dai miei errori, dalle mie esperienze e da tutto ciò che mi hanno insegnato. Per ogni parola non detta, per ogni parola di troppo, per ogni silenzio incompreso e per ogni grido non ascoltato io rinasco! Rinasco dalle emozioni che ancora sento, da quelle delusioni che non mi hanno spenta/o completamente e dalla forza che non mi ha mai abbandonato. Rinasco per me stessa/o, rinasco per coloro che hanno creduto in me e soprattutto rinasco per tutti quelli che si erano giocati il culo dando per certo che io fossi "Spacciata/o"!

  • 04 aprile alle ore 21:16

    Hai mai visto due persone veramente complici?! Che siano amici, amanti, fratelli o sorelle non conta. La complicità se regna dentro unisce e spacca. Spacca la falsità e le bugie. Spacca i muri dell'ipocrisia e dell'opportunismo. Spacca la cattiveria e l'invidia. La complicità che parte da due menti che si trovano e si capiscono e da due cuori che si amano e si stimano abbatte muri impensabili. La complicità fatta di fiducia e rispetto, non conta dove la trovi, ma se la trovi spaventa. Spaventa anche il diavolo perché non esistono "Carte false" che siano in grado di distruggerla.

  • Vado

    in quest'alba di un giorno qualunque

    e porto con me

    il mio bagaglio d'aspettative disattese
    e di speranze frustrate

    Ostinatamente vado

    in quest'alba di un giorno qualunque

    e porto con me i miei pensieri

    trascritti nel libro
    delle emozioni più intense

    a combinar le passioni
    con quelle del mondo

    pur sapendo che il mondo
    mi è traditore infedele

    E torno ancora

    in questo tramonto
    di un giorno qualunque

    portando con me
    le sofferenze raccolte

    e la paura delle torture
    che il mondo c'impone

    divenute ormai

    abitudini nascoste
    dentro l'anima in pena

    a comunicarci che la nostra storia
    finirà con una sconfitta
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 04 aprile alle ore 11:30
    Preghiera a Dio

    Pensarti... che piacere 
    Anche parlarti... sognarti
    Senza pretese
    Immaginando l'abbracciarti 
    Il baciarti ammaliato 
    Da magici e scuri occhi 
    Accarezzarti...che piacere
    Anche immergere le mani
    In quei bei capelli 
    Neri alteri
    Quanto quelli di un cavallo nero 
    Un bene che non capivi
    Che lo scrivevo 
    Anche se la morbida mano
    Appena ti sfioravo
    Una preghiera costante a Dio...
    Starti sempre vicino...
    Che infinito piacere!

  • 04 aprile alle ore 10:30
    Piccola primavera

    Come brezza leggera
    la primavera entra
    dalle finestre lasciate aperte
    dalle terrazze socchiuse
    con i colori dei suoi fiori
    da me preferiti
    non fuggire, Primavera
    aspetta il sole più caldo dell’estate
    ormai alle porte.
     

  • 03 aprile alle ore 20:53
    Nuvole minacciose

    Nuvole

    convolute e drammatiche
    disegnate dal cielo

    che striano sfuggenti
    come fossero senza dimora

    onde di vita vissuta

    a morire innocenti tra le spiagge
    di queste guerre da tempi di pace

    E ci vuole una buona dose di coraggio

    oggi ipnotizzati dal benessere

    ad alzarsi al mattino

    far dipendere tutto dalle occasioni

    e pensar d'innaffiare
    i fiori cresciuti nell'anima inaridita

    concimarli con la durezza del vivere

    e cominciare l'asta quotidiana

    per mettere in vendita
    la fugacità dei giorni

    al miglior offerente
    .
    cesaremoceo

     

  • 03 aprile alle ore 20:36
    La giusta dimensione

    "I desideri e l'inquietudine
    m'hanno reso ciò che sono "

    E finita qua
    la mia storia tra tavoli e sedie
    e forchette e coltelli

    lascio quest'angolo di purgatorio
    per raggiungere e ritrovare il mondo

    appassiscono infine pranzi e cene
    e momenti di convivio e di servitù

    Entusiasta del mio gesto

    sfuggo sgomento e smarrimenti

    con la volontà d'esser partecipe alla vita

    Io

    nato nel mezzo d'un cimitero culturale

    dove la mente consigliava
    di non uscir dal loculo

    e vivere nel piacere
    d'ostentare incoscienze ed edonismi

    accetto la sfida
    della conquista di nuovi spazi di libertà

    nella ricchezza del mio sapere e del mio volere

    E non darò credito
    al percorrer in solitudine i miei sentieri

    poiché in quell'andare

    andrò a ritrovare la mia giusta dimensione
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 03 aprile alle ore 19:10

    Vi vedo osservare la vita e i comportamenti degli altri. Puntare loro il dito contro giudicandone atteggiamenti, scelte e posizioni prese. Vi vedo predicare valori e rovistare nelle coscienze altrui. Vi fingete grandi esperti di rispetto, lealtà e correttezza dandovi arie da guerrieri fedeli e devoti al buon senso. E' un sorriso ironico e sarcastico quello che nasce sul mio volto quando vedo che mentre osservate e giudicate tutto questo, vivete una vita spoglia di ogni sano concetto da voi predicato. Rovistate meno nelle vite degli altri e date un senso maggiore alle vostre e soprattutto; lasciate stare le coscienze altrui e pensate a ripulire le vostre... Credetemi, ce ne sarebbe bisogno. Non so se vi siete mai guardati dentro con estrema attenzione e obiettività come amate tanto fare con gli altri, forse se lo faceste vi rendereste conto che una "Coscienza" nemmeno ce l'avete.

  • 02 aprile alle ore 21:16

    La vita spesso ferisce dentro, lascia solchi e ferite. Costruisce sulle pareti della tua anima qualcosa di "scuro" che la rende buia e non fa più intravedere quella lucentezza che un'anima, una persona o un cuore dovrebbero avere. Poi, un giorno arriva qualcuno e con una calma ed una dolcezza infinita comincia a osservarti. Lo fa con intelligenza, senza fermarsi a ciò che sembra o a ciò che appare, ma va oltre. Sa leggere tra le righe quelle parole che in realtà tu non hai scritto, ma che solo chi ha una sensibilità fuori dal comune potrebbe scorgere. Senza che te rendi conto a quella persona tu hai riaperto la porta che varca la soglia del tuo "IO". Lui, varca quella soglia ancora in modo educato, con rispetto e si guarda intorno... Eccole quelle parole che tra le righe ha scorto, eccole là a segnare le pareti di un'anima meravigliosa, ma ferita, delusa e difficile da guarire. Lui si siede al centro dell'anima e con amore, pazienza e premura inizia a lavare e curare le tue ferite. Non guarda il tempo, il tempo non conta ... Lui vede solo l'obiettivo: Riportare alla luce una Donna che è molto più di ciò che mostra e lui lo sa. Sceglie di farlo perché quella donna gli procura emozioni diverse dalla solita "Banalità" che ha incontrato nella vita, non rendendosi conto che nell'aiutarla a rinascere inizia ad amarla in modo smisurato e allo stesso tempo, facendolo, cura anche le sue di ferite... e rinasce con lei. 

  • 02 aprile alle ore 21:05
    Il sacro diritto alla vita

    Dissepolto dalle macerie della vita
    e animato dall'incoscienza
    ho preso l'abitudine di dormire
    con le luci dell'intelletto accese
    Troppo tempo ho passato nel mio buio
    legato alle catene del martirio
    cespugli di tormenti interiori
    cresciuti tra le piaghe dell'anima
    cortocircuiti anaffettivi
    intricatamente inestricabili
    a migrare da uno strazio all'altro
    passaggi di stile di vita presunta
    a insulsi schemi di potere
    posizioni diverse di pensiero
    in sensazioni d'amore falsato
    a far leva su paure e sentimenti
    nel mezzo del sacro diritto alla vita
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 02 aprile alle ore 20:40
    La memoria di un artista

    E nella mente

    quando un ultimo tragico palpito

    avrà inghiottito il divenir della vita

    parole inutili

    anche dette nella povertà
    di cuori intessuti di spiacevoli contumelie

    rivolte al passato a scoraggiarne la memoria

    arricchiranno la speranza

    racchiudendo in sè il profumo della memoria

    a permeare i rischi dell'eterno ricordo
    e i suoi contrappesi nel vasto mondo dell'oblio

    E non serviranno urla di sguaiati pensieri
    all'esigenza d'ogni nuova sentenza
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 02 aprile alle ore 12:02
    Baciarti

    Non so se desidero te
    O se desidero la tua anima
    So che desidero
    succhiarti l'anima
    baciando le tue labbra

  • 02 aprile alle ore 6:26
    Da dove arriva

    Da dove arriva questa mancanza?
    sovrappiù di cui stupire, soffrire
    tenere a me le mani talvolta
    fermarne il moto inafferrabile
    inquieta voglia di volare.
    Vengono richiami, sfiorano
    graffiano, si lasciano singhiozzare.
    E la sua voce ripete bellezze in cuore
    cripte inattese da svelare all’aria.
    Canta anche tu, chiara
    mia mediazione al canto
    che nobile come aquila s’innalza
    e timida piuma
    poi sibila -sono qui- in un posto
    unico al mondo.

    (per la giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo)

  • 01 aprile alle ore 21:18
    Sono cresciuto eppur son rimasto bambino

    Rinchiuso in questo dilemma

    vivo di piccole sfumature

    che insinuano i tarli delle illusioni
    negli attimi del mio vivere

    Sono essi pericolose freschezze

    generosità mal riposte
    a penetrare la mia intimità

    e schiudere le porte
    della mia giusta età

    mentre limpide luci di pensiero
    riflettono chiari istinti di fanciullezza

    a mettermi contro me stesso
    e far sentire l'anima alle corde

    E do voce alle sfide della vita

    per imparare a sfuggire i tormenti
    che assillano la mia interiorità
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
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  • 01 aprile alle ore 20:32
    I riflessi della mente

    Con le rime a dir
    dove trovar le mie risposte

    vivo abbracciato all'inquietudine
    delle mie tempeste

    a cercar in quei tormenti
    un po' di pace

    e credere di poter divenir
    il miglior poeta

    che non son mai stato

    Sussurro il desiderio
    e da esso mi faccio sussurrare

    nel mio bisogno impellente
    di quella Luce

    ringraziando a cuor felice chi

    col suo disprezzo

    dalle catene del silenzio
    ancor mi vorrà liberare
    . © ®

  • 01 aprile alle ore 11:18
    Canta tue periferie

    Tu canti poeta canti
    canti tue periferie
    dove si spazia
    un’avventura d’anima.
    I versi tuoi
    percorrono orizzonti
    - tutti quanti -
    che supera la grazia.
    Ma a te poeta mio
    poi chi ti canta?
    Poeta chi ti canta
    dei quindici gradini
    di spole tra due fari
    di mille volti al giorno?
    Chi canta dei tuoi incanti?
    Chi canta del tuo passo, del tuo fondo?
    Chi grida che non sei di questo mondo?
    Baciate queste rime
    da sole piante gore
    son baci sui capelli
    per mille ciocche more
    senza orpelli
    solo labbra
    in balìa di sete.
    E canta poeta ancora
    canta tue periferie.

  • 01 aprile alle ore 0:41
    Aprile (acrostico)

     
    A bocchecielo l’orizzonte esteso
    Per anelito a lasso di colore
    Rigoglio a vista giù da franti calici
    Intreccio di vibrati e acque
    Là dove, disaggrumito dalle nevi
    Errante il rivolo, prende a vociare

  • 31 marzo alle ore 20:48
    Capriole di vita

    In questo mondo

    che di sorprese
    sa darne ormai poche

    scandali di giornata
    scandiscono le ore

    E quegli attimi

    indispettiti e vaghi

    si riempiono di cieco chiacchiericcio

    a far dimenticare ansie e preoccupazioni

    a noi

    piccoli mortali

    e cospargerci di
    insopportabili infamie

    contrapposte a
    effimere felicità paranormali

    E così viviamo
    primavere roventi

    prigionieri di momenti
    poco chiari con il nostro vissuto

    a sopportare capriole di vita

    che sostituiscono le passioni
    con i tormenti
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 31 marzo alle ore 10:02
    Fuga Del Cuore

    Tra devastanti silenzi
    Fuggo nel vento
    E dai ricordi d’infanzia
     
    Spezzati nel tragitto
    Affievoliti nel tempo
    Irrompono nell’oggi.
     
    Mentre tutto tace
    La mente vacilla e
    E vibrante chiede:
     
    Chi eri?
    Chi sei?
    Chi sarai?
     
    Tra cocci e cicatrici
    Rimango e rispondo:
    Il mio cuore.

  • 31 marzo alle ore 3:23
    Saprai?

    saprai? amarmi d'amore
    custodirmi, fissarmi a te
    incorniciarmi viva nella retina

  • 31 marzo alle ore 3:12
    In trama

    Scrivo ciecamente
    lemmi nuovi, lemmi antichi
    e cerco i tuoi occhi nei cardini ombrosi.
    Avida in trama
    aspetto il telaio
    che lentamente fili la sera,
    fiume di rosso
    che fonde dolci lesioni.
    Sfumature, ricordare forte
    di averle baciate.