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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 01 marzo alle ore 21:07
    Oscure reminescenze ataviche

    Esiliato nella monotonia d'ogni giorno
    percorro strade vuote
    con nelle orecchie una musica imposta
    che mi obbliga a scoprire
    un'immagine poco lusinghiera di me
    Con il mio Essere a seguirmi
    come uno spettro dalla nascita
    guardo la vita con gli occhi del rifugiato
    testimoniando tutto ciò che faccio
    nella mia intimità d'uomo
    nei miei sogni infranti
    nelle ambizioni represse
    che mi pongono di fronte
    ai desideri e alle menzogne
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright
     

  • 01 marzo alle ore 20:42
    Amori amari

    Istinti

    vissuti a indagare
    sull'identità delle passioni

    e sui segreti che aleggiano intorno ad esse

    vite clandestine
    che si trascinano su montagne di tormenti

    di dubbi

    tra sospetti del cuore e attentati ai sentimenti

    Appassionanti giorni
    d'incoscienza

    a reggere i ritmi implacabili
    della precisione degli incastri temporali

    fino a rimanerne travolti

    lasciando gli occhi velati d'iracondi pianti
    .
    Cesare Moceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 01 marzo alle ore 19:57

    Ti ho visto andartene poco a poco. In modo leggero e lento, ma uniforme ti sei spento sul mio volto. Non mi sono nemmeno resa conto di ciò che stava accadendo. Non ricordo l'esatto momento in cui hai iniziato a morire, ma mi sono accorta della tua assenza. Era buia la mia strada, senza luce il mio volto e poche le capacità di reagire. Poi un giorno mi sono domandata "Perché"!? Ho trovato milioni di risposte, ma nessuna di esse ne valeva la pena, nessuna di loro poteva valere "Perderti"! E' in quel preciso istante, proprio sentendomi "Stupida" che sei affiorato di nuovo sul mio volto. Con ironia e tra le lacrime, quello è stato l'esatto momento in cui ho cominciato a riappropriarmi di te. Ben tornato a casa SORRISO.

  • 01 marzo alle ore 17:37
    Quante cose ho capito

    Tanto tempo fa ti ho conosciuta...quando sei entrata nel mio cuore, all' improvviso e poi non ne sei più uscita
    Mai a nessuno ho desiderato tanto...questa mai è stata una stranezza...con te ho sempre cose belle, soprattutto la contentezza
    Spesso scrivo di questo sentimento che tanto il cuore mi ha preso...sei l' unica che io penso e che tutta la mente mi ha sconvolto
    Subito col sorriso mi hai turbato e allora ho capito che ti volevo...per tutta la vita, eternamente, sempre e comunque a me vicino
    Nei tristi momenti che ho passato, tante cose ho anche capito...ch' è come un fiore senza colore questa mia vita senza te
    Se mi dovessi per caso abbandonare, per me sarebbero tempi duri...perché questa mia vita sarebbe triste, come un mondo senza amore
    Sarebbe come un cielo senza sole o come una serata non stellata che ti butta proprio giù come una musica stonata
    Una cosa sola adesso mi tormenta ed è quella che si chiama paura...aprire gli occhi e non vederti e che son pronto per morire

  • 01 marzo alle ore 17:14
    Onde senza senso

    Pensieroso guardo il mare/le onde alte a me care
    Quando da bambino scriteriato/li prendevo divertito
    Senza paura le cavalcavo/di mio padre non mi spaventavo
    Le guardo adesso senza senso/perché a te soltanto penso
    Ormai unica e certa cosa/ti tratto come una fresca rosa
    Sempre bene mi fai vivere/di più non posso desiderare

  • 01 marzo alle ore 16:44
    Marzo (Acrostico)

    Meraviglioso alito
    Azzurro satura d'odori nuovi 
    Rinato in aria da prematuro
    Zefiro, denso
    Oro di zagare

  • 01 marzo alle ore 16:39
    Un nuovo giorno

    Scirocco caldo canaglia/il sole non mi riscalda pienamente
    Sono deluso come tutti/per questo mondo mai piacevole
    Curioso lentamente guido/vedo certe cose e rido
    Per strada tanti studenti/la gente si muove per lavorare
    Giovani che s’abbracciano/felici e senza vergogna s’accarezzano
    Finestre che si aprono/tappeti che si sbattono
    Curioso lentamente guido/vedo altre cose e non rido
    Cani denutriti/cercano tra i rifiuti avanzi e qualche osso
    Tra questa spazzatura puzzolente/mai cosi permanente
    Col nuovo giorno tutto si risveglia/tutto è una meraviglia

  • 01 marzo alle ore 16:19
    Marzo (acrostico)

    Meandro di vento
    Assolato in precoci brillii
    Ridona canto a floemi, affanna
    Zuccherosi nettari, affolla
    Ologrammi in olfatto

  • 01 marzo alle ore 14:55
    Lo iato

    Un atomo che vaga in altri cieli
    da te strappato come un fiore perso
    erra col viso aperto in cento veli
    a precipizio invade un lago terso.
     
    Molecola che germina nell’ora
    più cupa della terra quasi oscena
    nel fondo che ristagna, come spora
    in grumi gonfi esplode dalla vena.
     
    La briciola  d’un verbo coniugato
    evaporata in gola da un poeta
    per il palato evasa in uno iato
     
    è nota sola di colore strato
    nell’ombratura che la luce asseta
    e atterra in zolla fertile al conato.

  • 01 marzo alle ore 14:33

    Mi fate un pò pena. Quante storie inventate solo perché non avete le palle e il coraggio di chiedere le cose ai diretti interessati. Perché siete codardi nell'ammettere le vostre "Seghe mentali" e i "Maniacali film" che vi create. Siete marci dentro a tal punto da leccarvi il culo davanti e infamarvi dietro. Ma non vi fate mai un pò pena?! A me ne fate tanta... Soprattutto quando vi vedo così "Piccoli" cercar di screditare e distruggere i "Grandi"! Guardatevi per voi e smettetela di criticare chi anche sbagliando rimane pulito a differenza di voi che sbagliate volutamente e poi pretendete di sporcare gli altri con i vostri errori! 

  • 01 marzo alle ore 11:27
    Spazio e tempo

    E' ancora notte
    da me
    Mi sono svegliato
    per accarezzare il tuo viso
    E augurarti...
    Buongiorno!

  • 01 marzo alle ore 11:15
    Ponte

    Un ponte impercorribile
    separa le vite
    come due opposte sponde

    Così soltanto Pace
    dispenserà sorrisi
    e stenderà letti di fiori
    ai miei passi

    Ma quanto sia reale tutto ciò
    è da appurare

    Possibile estirpare dalla mente
    ciò che materialmente esiste?

     
    Come lo strappo di fitte ragnatele
    da polverose soffitte?

    Ancora non conosco la risposta,
    ma il mio viaggio
    è appena cominciato

  • 01 marzo alle ore 0:21
    Amoretto preciso

    La vita di te si riempiva
    Bello abbracciarti
    La mano stringerti
    Dolcemente baciarti

    Questo desiderio
    Dalla tua bellezza incantato
    Era incontrollabile
    Perpetuo... continuato

    Sulle tue spalle delicate
    Appoggiavo il braccio
    Come s'un cuscino vellutato 
    Sì... ancora lo faccio

    Ti bacio di continuo
    Tutti i giorni e tutte le ore
    Non è cosa da niente
    Dimostrarti il mio amore

    Se il cuore mi ha avvolto
    È amore senza misura
    L'angioletto l'ha centrato
    Se caloroso ancora dura

  • 28 febbraio alle ore 21:01
    Senza fiato

    Guardo questo mare e le sue onde
    nel loro andare a lasciarmi senza fiato
    con gli occhi di chi sa d'amarle
    e darmi intenso piacere
    nell'egoismo dolce di sentirmene padrone
    in questo mio vivere denso
    e gioiosamente calmo
    E di riflesso invoco i miei pensieri
    a chiedere d'attraversarmi e definirmi
    nella penombra di questo tramonto
    e nell'inquietitudine della mia natura
    E mi rallegro con me stesso
    per la mia storia d'uomo felice
    contrapposta ai drammi di un mondo
    che frantuma i sogni
    nelle tragedie d'ogni giorno
    e subito lezioni di sofferenza
    consumate tra i sentieri
    del patimento e dei tormenti
    nel sublime percorso della vita
    mi lanciano in attimi di tristezza
    sperduti nei momenti del mio passato
    a invadermi in un misto di ossessività
    che genera mutue dipendenze
    e intride di vergogna i sentimenti
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

     

  • Il mio nome scorre nel mio sangue

    eco di una vita dedicata a pene diverse

    momenti importanti
    nei quali ho vissuto dolcezze e amarezze

    dove

    aver fatto le mie scelte
    era diventato una folle battaglia interiore.

    E nella consapevolezza
    di ciò che la ragione adesso mi suggerisce

    tesso ancora il mio mosaico
    di sofferenze e godimenti

    divenuti logica meraviglia
    del mio esser fecondo

    porto sicuro nel quale approdare
    nei giorni tempestati dai tormenti

    rifugio segreto della mia stramba felicità
    . © ®
    Cesare Moceo

  • 28 febbraio alle ore 19:53

    La vita ti ha trascinato via come un fiume in piena e ti ha fatto sbattere contro rive e sponde che non avevi mai né visto né conosciuto. Le hai esplorate comunque e malgrado le difficoltà hai saputo adattarti ad esse, trovando il modo di sopravviverci. Pur sapendo che non era la meta definitiva, ci hai vissuto così a lungo da arrivare quasi a sentirle tue. Ora, in alcuni tuoi lati non sai riconoscerti, ti cerchi, ma non trovi più quelle porte che un tempo bastava riaprire, varcare e rispolverarne il contenuto. Quelle porte sembrano sparite e tu devi fare i conti con ciò che al loro posto hai plasmato, lasciato crescere e diventare parte di te. 

  • 28 febbraio alle ore 19:50

    Ho odiato i pazzi e i folli e pazza e folle sono diventata. Ho criticato i solitari per poi finire ad amare la solitudine. Ho vissuto per ciò che potevano pensare gli altri, per poi capire che l'unica cosa che conta era il mio di pensiero. Ho rinunciato a milioni di cose per non ferire nessuno, ma poi ho capito che se ciò che voglio mi è lecito devo prendermelo. Ho vissuto anni interi a riflettere... Adesso vivo seguendo l'istinto, il cuore e tutto ciò che la mia persona sceglie di seguire. Il resto del mondo può anche guardare e criticare alle mie spalle... Tanto niente mi sfiora più!

  • 28 febbraio alle ore 15:50
    Non sapevo

    Si sono aperti i rubinetti della luce
    fiotti dai boschi, perfino, corrono a me
    in questa piccola poesia- guanciale.
    Ti chiamo taglio che inverte il fiato 
    marmoreo istante, plasmo -clic
    e studio l’estetica del lampo
    quando finisce e stende, sulla pietra. 

    Potrei spingermi in un giudizio artistico 
    levigandoti in mille forme 
    muscoli in lavorio, sudario ripiegato
    mentre pensi, scrivi, voli e un brivido s’irrora 
    in seta. Spazia tra i corpi. Smette di pensare.
    Un angolo diventa linea, la linea
    asseconda -mi fa un cenno, la tua mano 
    che sa di nido. Sa che sono lì, da sempre.
    Non sapevo, io, di aver giurato.

  • 28 febbraio alle ore 14:11
    Mattonella disordinata

    Potessi escogitarmi inganno
    sui marciapiedi 
    di questo mondo senza equatore
    transitati dall'ossesso via vai 
    di passi sadici

    Potessi essere
    mattonella disordinata 
    in apparenza ben posata
    e solo io venir trafitta
    da quei tacchi assordanti

    Ma poi improvviso un crac!

    Tutti giù all'inferno
    e quassù 
    niente più orrori!

  • 28 febbraio alle ore 14:04
    Chiedi alla pioggia

    Ascolta il vento che s'alza 
    quando un tuono spezza il silenzio
    e chiedi alla prima goccia di pioggia 
    cosa si prova ad esser delle sue sorelle 
    la prima a dissetar la nostra vecchia e amata terra 
    per poi morir da sola al sole

    La sua risposta sarà la via
    per giungere in grembo a madre utopia.

  • 28 febbraio alle ore 14:00
    Soltanto un dettaglio

    Non riesco a frenare
    questo amore che s'alza
    quando il vento s'inchina 
    al calar della sera

    Neppure riesco 
    a dartelo in dono
    in quanto potresti
    non fartene niente

    Non ha senso l'amore
    se non può respirare 
    non ha senso nemmeno 
    doverlo strozzare

    Ma intanto l'amore 
    fa ciò che gli pare
    e se m'ami o non m'ami
    è soltanto un dettaglio.

  • 28 febbraio alle ore 13:57
    Come se

    Come se quegli attimi spentisi bruscamente
    e conficcati nel cuore senza apparente rimedio,
    stessero invece lasciandomi
    uno dopo l'altro 
    ma senza urgenza

    alcuni con passo goffo, a testa alta pochi
    umiliati i più

    Come se avessero fallito il piano
    di ributtarmi dentro un sogno 
    non più sogno
    ma deprimente realtà

  • 28 febbraio alle ore 13:37
    Adesso noi

    Ascoltare i passi dell’amore
    e ritrovarsi tra le sue braccia
    per respirarne i rintocchi
    nel profondo del cuore

    Donarne all’oggi il seme
    per camminare insieme 
    sguardi in direzione 
    della nostra destinazione

    Prima di te io, prima di me tu, 
    adesso noi
    senza chiederci come andrà
    perché il futuro ancora
    non appartiene alla realtà.

  • 28 febbraio alle ore 13:32
    Era sempre domenica

    Era sempre domenica
    quando soffiavi solitudine
    sulle tende infiammate d'estate

    e col dito appeso al cielo
    pigiavi le tue ore andate a male: 
    acini rossi trafelati di rimpianto,
    indegni d'esser vino

    È sempre domenica adesso
    eppure fingo che non lo sia
    e ubriaco l'autunno
    con le strofe della tua malinconia.

  • 28 febbraio alle ore 13:30
    Respiriamoci nudi

    Respiriamoci nudi
    al centro di questa notte 
    scesa apposta per noi,
    ma rinvia all'infinito
    il travaglio del giorno

    ché i lamenti d'aurora
    squarcerebbero il grembo all'amore
    derubandoci a turno:
    privo di me, io senza te
    separati alla nascita.