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Autore

Raffaele di Ianni

in archivio dal 03 mag 2011

02 maggio 1983, Gaeta (LT)

mi descrivo così:
...o poesia o la corda di violino appena sfiorata dall'animo che fugge...

19 aprile alle ore 16:00

Piccoli lampi

Immaginato il mare tra le orbite
come stelle distorte oramai stanche
di planare su grigi silenzi.
 
Un piede alla volta
nel mare di acqua e ricordi
tra gli sguardi della mia fonte.
 
Corri bambino solitario
da amici troppo grandi
e giochi quasi incivili
 
sporco di sangue e terriccio
nella vasca di riposo e di casa
tra il sapore di pesce bollito
 
sale e ancora sale dopo la corsa
il salto beffardo all’onda
la fatica tantissima
 
linea sottile che mi teneva
alla spiaggia e alla poesia
non c’era amore, fuochi fatui
 
e musica come comete
bambino solitario alla radio
contorno d’anima antica
 
ho vissuto leggende intere
in ogni respiro donato
dalla mia timida voce
al vasto mondo arcobaleno
 
e ho protetto feroce
il cuore e le mie spade
ma l’animo morbido
sorride, vecchio
e mi culla ancora.

Raffaele di Ianni

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