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Autore

Rita Stanzione

in archivio dal 08 gen 2010

02 febbraio 1962, Pagani (SA)

12 agosto alle ore 0:33

Mio sensibile

Mio sensibile 
sei una fede in me
potrei svanire in anni 
di tedio e inerzia
avrei le braccia monche
e saprei carezzarti
come se fossi viva.

Sarei più tenue
dell'accenno di un canto
-docile, e non come il Tempo.
Tornerei dove il prato è arido
solo a veder quel fiore
ch'è maturato
senza curarsi d'essere visibile.

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