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Poesie di Silvia Nelli

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  • 08 gennaio alle ore 0:53

    C'è poco da fare... Sei fermo là, tra l'andartene e il restare. Sei lì; su quella maledettissima porta del cuore e io resto li a guardarti combattuta tra lo spingerti fuori definitivamente e l'afferrarti per non perderti completamente. La verità è che ci siamo persi da tanto, da troppo tempo, ma malgrado i mille addii urlati a te, giurati a me stessa e gridati al mondo intero... Io ho fallito! Ho fatto esattamente ciò che in te ho sempre criticato... Ho mentito talmente bene a me stessa da saper convincere anche il resto del mondo che tu eri ormai il PASSATO.

  • 06 gennaio alle ore 20:54

    Mi fanno "Incazzare" terribilmente quei concetti esposti in modo generico, ma che di generico non hanno un cazzo. Parlano del "Marcio" che c'è in te e non pensano a spalare via un po di quello che hanno nella loro di vita. Come mi fanno incazzare quando guardano la "Virgola" negli altri quando poi della loro hanno sbagliato l'intera punteggiatura. A volte farsi i cazzi propri aiuta e soprattutto rilassatevi perché se io non sono un cazzo nessuno sappiate che voi non siete comunque al mio pari e fidatevi... Per vedervi non dovrei guardare verso l'alto!

  • 06 gennaio alle ore 19:07

    Forse un giorno riuscirò a cambiare, ma per adesso ancora preferisco la qualità alla quantità. Amo ancora quel sapore di pulito tra le lenzuola e non quello del "Consumismo". Amo la calma, i tempi giusti e il rispetto; non la fretta di bruciare e poi dissolversi come cenere. Amo quei piccoli gesti concreti che fanno la differenza, lasciando un senso di certezza e di essere in un mondo di incerta apparenza.

  • 06 gennaio alle ore 14:39

    La meravigliosa sensazione dell'aria fredda sul viso e il tepore del sole sulle spalle. Meravigliosa la vita gente... Abbiatene cura. Valutate bene per questo nuovo anno per chi e per cosa sprecate tempo ed energie... Ci sono occasioni, momenti, periodi che non tornano più... Soprattutto è la vita a non concedere BIS

  • 05 gennaio alle ore 18:41

    Le vere donne si amano così come sono e non hanno bisogno di cercare consensi. Non giustificano mai il loro essere e concedono spiegazioni solo dove è giusto concederle. Hanno nel loro essere la spensieratezza di una maturità ormai raggiunta e negli occhi la gioia di sapere chi sono, senza il bisogno di sentirselo dire. Amano i loro difetti e li portano con onore assieme ai segni del tempo e dell'esperienza. Non si vergognano delle loro fragilità, sanno che sono il significato di una sensibilità che non rimasta schiacciata sotto al peso delle delusioni ricevute. 

  • 04 gennaio alle ore 15:59

    Per quanto tu possa essere intelligente e razionale non capirai mai il profondo valore della vita fin quando non la vedrai sfuggirti dalle mani. Per quanto tu possa amarla, non capirai mai il valore delle piccole cose, se non nell'esatto momento in cui proverai il timore di non goderne più. Restare in silenzio a fissare un cielo stellato vale molto di più di tutto il tempo speso a piangere per persone stupide e di poco valore. Di alcune cose ci sfugge la loro importanza, fino a quando non le vediamo così lontane da non riuscire nemmeno più a sfiorarle. La mia vita è cambiata molto nell'ultimo anno e negli ultimi giorni è cambiata ancora e in modo molto profondo. Troppo valore a cose e persone che non hanno dato valore a me stessa, a ciò che sono e a ciò che ho dato. Un nuovo anno è appena cominciato e una nuova ME è pronta per quelle mete che da tempo aspettano invano, rallentate da persone, avvenimenti e delusioni che hanno solo saputo togliermi energia, forza e buon umore. Non sprecherò più niente di ciò che conta. Apprezzerò di più quelle piccole cose che spesso mi sono passate inosservate e chi davvero tiene a me saprà seguire la mia corsa con serenità... Rincorrere non è più qualcosa che mi appartiene e chi lo pretende può anche andare a "Fanculo" da subito.

  • 02 gennaio alle ore 19:26

    Quanta ipocrisia vedo. Vedo persone chiamarsi "Fratello" o "Sorella", ma poi si sparlano alle spalle. Si sostengono facendo gli indivisibili, ma è solo apparenza perché il loro è solo un "Bisogno". E' solo una fottutissima paura di restare soli e affogare nella solitudine. Pensano di conoscere il mondo, ma in realtà non hanno la conoscenza nemmeno di se stessi. Dichiarano di avere "Carattere" e "Personalità", ma in verità quello che hanno è solo un accumulo di egoismo e finta comprensione verso il prossimo. Malati di protagonismo che va a mascherare una mente ottusa e priva di intelligenza. Non serve spargere miele laddove nel profondo regna un animo cattivo che guarda solo al proprio "IO"!

  • 24 dicembre 2016 alle ore 14:44

    Buon Natale a me, a voi...
    Buon Natale anche a te che non fai più parte dei giorni miei, ma ovunque tu sia Buon Natale... Auguri alle amicizie ritrovate, quelle che avevo perso per strada per colpa di altri. Perché in genere io sono una persona che accetta le diversità e ci va d'accordo... Le uniche cose con cui non vado d'accordo sono la menzogna, i tradimenti e la falsità. Auguri a chi mi ha abbandonato nei momenti peggiori, pensando di pulirsi la coscienza facendo finta di non sapere, non capire e non vedere. Auguri anche a chi invece si è stretto attorno a me nel momento peggiore e assieme a me ha cercato una soluzione e se non poteva trovarla mi ha comunque tenuto la mano. Buon Natale a chi in me ci ha creduto, a chi ha capito chi ero e ha saputo guardare oltre. Buon Natale agli egoisti che anche per questo Natale vedranno solo la "Propria Luce" non capendo che guardando anche le altre avrebbero davanti un mondo migliore. Buon Natale a quelli che sono sfigati dalla nascita, quelli a cui non ne va mai una per il verso giusto, ma con dignità continuano a camminare in nome dell'amore e del rispetto. Buon Natale a chi si è perso per chissà quale viaggio e nemmeno per il Santo Natale è riuscito a ritrovare la strada di casa. Buon Natale a chi è solo, a chi non ha nessuno con cui condividerlo. Auguri a tutti... Ai buoni e ai cattivi... Alle vere famiglie e a quelle finte. Auguri ai bambini di tutto il mondo. Buon Natale ai nostri angeli, a quei posti vuoti a tavola, a quelle ferite dell'anima che faticano a guarire.

  • 23 dicembre 2016 alle ore 16:21

    Cosa dire di questo anno...
    Potrei dire che l'unica cosa che non sono mancati sono insegnamenti, prove difficili e cadute. Poche gioie e troppe lacrime. Aspettarmi un anno migliore forse è troppo, dato che ogni volta che me lo sono augurato ne è giunto uno peggiore. Quindi mi limiterò a poche cose: Saluto coloro che hanno fatto parte di questo anno ed hanno scelto o fatto in modo di non proseguire oltre accanto a me. Saluto le difficoltà superate, problemi di salute scongiurati e porte chiuse in faccia. Lascio un abbraccio a tutte le persone che in modo opportunista si sono fermate per un po nella mia vita, facendo uso "Improprio" di ciò che era di mia proprietà... Come la mia serenità, il mio tempo e la mia buona fede. Restituisco al mittente le ragioni delle mie lacrime, aggiungo ad esse un piccolo biglietto con su scritto: "Grazie di tutto, ma quel dolore si è spento. Buon anno anche a te"! Riscopro la voglia di riprendermi tutto ciò che mi è stato negato, tolto e rubato con la menzogna. Adesso... Non mi resta che fare qualche passo indietro... Non per guardare al passato, ma per prendere una buona rincorsa e sfrecciare verso il 2017!

  • 23 dicembre 2016 alle ore 12:52

    Natale 2016/17:
    Vorrei che per ogni anziano ci fosse un pasto caldo ed un abbraccio. Per ogni bambino un giocattolo sotto l'albero. Per ogni famiglia la maggior sicurezza di poter far fronte alla vita in modo ancora dignitoso perché nessuno deve toglierci la dignità.

  • 21 dicembre 2016 alle ore 14:05

    C'è ormai poco della persona che ero un tempo... Detto così potrebbe sembrare che io oggi non sono niente e non ho più niente. In realtà è proprio l'opposto. Ho lasciato la mia "Troppa ingenuità" nel passato portandone con me la giusta quantità che mi permette di non essere "Maligna", ma nemmeno stupida. Ho perso quella sensazione di "Fallimento" che spesso mi portavo addosso grazie a coloro che mi facevano sentire sbagliata e oggi tengo stretta la convinzione che non tutti o tutto ciò che "Perdi" è una sconfitta. Ho smesso di credere che essere sinceri equivalga a ricevere altrettanto, ma ho imparato che essere sincero è qualcosa che appartiene a me, per me stessa e non devo aspettarmi nulla di sicuro e certo da chi ho di fronte. Malgrado questo resto la bambina e la donna di sempre... Quella che ha rinforzato le sue basi fatte di valori e ha costruito su di esse una delle "Donne" più complete che puoi avere la fortuna (o sfortuna) d'incontrare.

  • 19 dicembre 2016 alle ore 19:12

    Mentre dai attenzioni a persone che non valgono niente e che nemmeno ti vedono, all'ombra di esse si nasconde magari qualcuno che meriterebbe di essere notato. Scavalca il superfluo, guarda oltre e forse troverai qualcuno che veramente vale.

  • 18 dicembre 2016 alle ore 22:32

    Quando recitate il "Medesimo" copione per conquistare la "Vittima" successiva se volete fare gli splendidi evitate di dipingere le precedenti "Vittime" come pazze e voi come santi. Evitate di pronunciare frasi del tipo: "Tu neanche te lo immagini chi è quella"! Perché la verità è che la vittima di turno è chi siete voi che nemmeno immagina. 

  • 18 dicembre 2016 alle ore 13:31

    Potevamo urlarla insieme quella voglia di vita e di libertà. Potevamo essere "Unici" in un mondo di amori tutti uguali. Potevamo essere diversi forse, ma perfetti insieme. Ti avrei insegnato quanto vale un'emozione e un sentimento. Ti avrei fatto vedere la bellezza di due occhi che si chiudono mentre due labbra si avvicinano. Ti avrei insegnato la poesia che può nascondersi dietro tutto ciò che tu hai sempre vissuto in modo superficiale. Mentre facevo tutto questo, tu mi avresti insegnato quanto sia possibile sentirci "Invincibili" respirando libertà e vento. Mi avresti insegnato a non piangere più per cose stupide, ma ad essere abbastanza egoista e bastarda da fregarmene. Potevo portare alla luce la tua dolcezza e tu avresti dato più polso alla mia forza. Mi avresti insegnato che dietro i peggiori modi può nascondersi un mondo meraviglioso. Un mondo che hai scelto di lasciar morire per orgoglio ed egoismo e io per non morire insieme a te ho scelto di andarmene via... Lontano e per sempre.

  • 16 dicembre 2016 alle ore 21:36

    Non mi hanno regalato la serenità... Me la sono conquistata. L'ho fatto strada facendo, passo dopo passo e lezione dopo lezione. Ho imparato il valore di un abbraccio quando ne ho chiesto uno e mi è stato negato. Ho capito cosa fosse l'umiltà quando sbagliando sentivo io per prima la necessità di chiedere scusa, ma ho visto quanto costi agli altri dare lo stesso nei miei confronti. Ho capito che ci possiamo rialzare sempre quando mi sono aggrappata a mani invisibili, mani che erano grandi, forti e sicure solo agli occhi miei. Questo perché tutti sappiano che la serenità dipende da noi... Perché la vita insegna molto di più quando colpisce... Di quando ti accarezza.

  • 16 dicembre 2016 alle ore 11:05

    Ricordati delle cose belle amico mio, quelle che ti hanno dato carica e gioia. Ricorda quei momenti di euforia senza senso e quelli scatti di noi pazzi in un mondo senza freni. Ricordati che sei ancora vita e ancora battito e quella vita anche se non la senti c'è. Ricorda il mare e la sua immensità, il cielo e la luce delle stelle... Ricorda amico mio. Ogni vita ha un cammino a tratti buio, ma la luce è là e aspetta solo che tu la ritrovi. Ricorda...

  • 15 dicembre 2016 alle ore 11:18

    Siete tutti così convinti di essere nel giusto, di muovere passi veri e pieni di personalità che riuscite a stupirmi ogni volta. Io invece non sono convinta di niente e tanto meno metterei una mano sul fuoco per quelli come voi. La "Pienezza" della vostra convinzione mi fa amare ancora di più quella strana qualità di cui siete privi; ossia mettermi in discussione e farmi ogni tanto un sano esame di coscienza. Osservo i vostri volti convinti e fieri di ciò che siete e sorrido mentre noto i vostri piedi sprofondare nella merda che avete seminato. 

  • 15 dicembre 2016 alle ore 11:06

    Non vuoi essere ferito, non ferire. Non vuoi essere tradito, non tradire. Pretendi rispetto solo dopo avere imparato a portarlo e se vuoi al verità impara a parlare in nome di essa. Se non riesci in questo semplice scambio umano di principi e di valori ... Taci! Non giudicare e soprattutto non lamentarti laddove ricevi ciò che tu stesso non hai risparmiato agli altri. 

  • 14 dicembre 2016 alle ore 2:13

    Ne ho fatta di strada da allora. Quel viso così teso, poco dopo è diventato ancora più teso e gli occhi ancora più spenti... Nulla sembrava darmi pace, farmi vedere che qualcosa di bello ancora poteva esserci. Poi... Improvvisamente le cose cambiano... Cambiano quando la vita ti pone delle prove difficilissime e li cominci a capire cosa davvero conta nella vita. Il periodo che è giunto dopo quella foto ha distrutto ancora di più il mio viso e mi ha tolto ogni forza fisica, ma ha riacceso dentro di me la voglia di dargli di nuovo luce, mi ha restituito la voglia di lottare. Quel periodo giunto dopo mi faceva solo ripetere a me stessa: "Se supero questa non c'è più cazzi per nessuno"! Ecco! Io l'ho superata! Che mi abbia aiutata Dio, che io sia stata abbastanza forte o magari solo fortunata... Ho mantenuto la mia promessa! Il mo viso è tornato ad essere pieno di luce... IO ho vinto la battaglia e adesso non c'è più cazzi per nessuno perché SONO TORNATA A SORRIDERE!

  • 13 dicembre 2016 alle ore 20:52

    Se volessi esprimere a parole cosa sei stato per me non ci riuscirei. Sei stato il bene e il male, malattia e cura, gioia e dolore, sorriso e lacrime. Io che per quel sorriso e per un tuo abbraccio avrei dato giorni della mia vita. Se anche volessi, ancora oggi non riuscirei a collocarti in un posto preciso del cuore, probabilmente perché ancora ne sei padrone. Ti sei portato via con te il mio sorriso e la mia vitalità e per riprendermela ho dovuto lottare con forza. Alla fine mi sono ripresa tutto ciò che mi apparteneva, ma non sono riuscita ancora a riprendermi il cuore. 

  • 13 dicembre 2016 alle ore 20:23

    Fanno i "Grossi", quelli pieni di carattere e personalità. Peccato che avere carattere e personalità non vuol dire essere cafoni, maleducati e prepotenti. Una vera personalità si prende cura di ciò che conta e sa mostrarsi con classe. Una vera personalità non urla di più dell'avversario per "Mostrarsi" anzi... Spesso lascia "Urlare" mentre in silenzio si allontana. Chi ha personalità conosce il valore di se stesso e sa che concederti attenzioni equivarrebbe a sminuirlo.

  • 12 dicembre 2016 alle ore 21:06

    Caro Babbo Natale,
    a scriverti questa lettera è una persona come molte altre che pensa che era tutto più semplice quando era in te che dovevamo credere. Non ti scrivo per ricordarti che regalo mi piacerebbe ricevere, ma lo faccio per chiederti se la notte di Natale puoi leggere queste righe al cuore di tutte le persone che sono come me, un po deluse. Di a tutte loro che non sono sole. Digli che ci sono ancora tante cose da guardare con lo sguardo stupito e il cuore colmo di gioia. Ricorda ad ognuna di quelle persone che gli sguardi e gli abbracci dei loro figli non hanno prezzo. Che la presenza a tavola di una madre e di un padre in questi giorni di festa ha un valore inestimabile. Se la vita le ha private del dono di essere genitori o troppo presto gli ha strappato i propri si guardino attorno, ma non troppo lontano e vedranno con stupore che il "Bene" sta li vicino a loro, perché c'è sempre qualcuno che ci vuole bene. Perché a volte la vita impone ritmi paurosi e magari ci sono sfuggite tante piccole cose, le più banali, le più semplici, ma decisamente le più importanti. Vorrei portassi ad ognuno di loro una piccolissima luce, da essa non ricaveranno niente nel momento in cui la riceveranno, ma se nell'anno che verrà sapranno alimentarla con tante piccole cose, quelle piccole cose giuste... Potranno con essa, una volta diventata più grande trovare la giusta strada verso la serenità. Vorrei vedessero quella piccola luce che gli donerai come quella "Stima di se stesse" che hanno perso... Alimentarla, farla diventare più forte farà in modo che tutte quelle persone tornino a credere che "Possono farcela" e torneranno ad avanzare. Adesso più sicure e più forti noteranno meno le persone "Sbagliate", saranno più veloci nel lasciarle dietro e magari noteranno di più anche quelle "Giuste"! Caro Babbo Natale, c'è ancora del buono in questo mondo. C'è ancora del bene in mezzo a tanto male, per favore aiutami a riportarlo alla luce.Con affetto... Un "Bambino" cresciuto.

  • 11 dicembre 2016 alle ore 20:20

    Amo i ribelli, i folli, quelli quasi "Senza senso"...
    Si li amo. Li amo perché non ci stanno a farsi comandare, vivono di pura e sana pazzia e a guardarli in apparenza sembrano persone insignificanti. Si, amo i ribelli, ma quelli con il cuore che batte. Quelli che un cuore lo sanno usare a 360° e non solo per amare se stessi. Quelli folli a tal punto da arrivare a capire che non c'è libertà più grande di una complicità che appaga. Quelli che se li guardi da lontano non hanno un senso, ma se sai arrivare a loro e conquistarli sanno dare un senso a tutta la tua vita.

  • 11 dicembre 2016 alle ore 16:43

    Ho varcato soglie che avrebbero fatto paura anche al Diavolo. Spesso non mi è bastato attraversarle, ma ho voluto sfidare me stessa mettendomi a confronto con tutto ciò che mi trovavo di fronte. Mi sono messa in discussione così a fondo a volte da non sapere nemmeno io se ne sarei uscita. Mi sono messa nei panni degli altri, ma quanti di loro si sono veramente messi nei miei?! Anche priva di forze ho teso la mia mano a chi incontravo esausto a terra, ma una volta rimesso in piedi non ha percorso nemmeno un tratto del suo cammino con me e si è dimenticato di me e del mio gesto. Ho amato tanto, anche quando niente avevo da dare se ho amato ho dato più di ciò che avevo, ma quanto veramente io sono stata amata?! Oggi mi guardo incredula, sono viva, in piedi, piena di forza e di una fierezza che poche donne possono permettersi. Oggi non sono più degli altri... Oggi sono principalmente di me stessa! 

  • 10 dicembre 2016 alle ore 15:22

    Non mi faccio comprare perché io non ho un prezzo. Darmi un valore mi aiuta a non farmi calpestare. L'essere cosciente del mio essere non mi fa sentire superiore a nessuno, mi permette solo di essere consapevole che come persona merito rispetto. Che le mie idee meritano rispetto. Non mi adeguo a nessuno, non mi svendo... Al massimo scendo a compromessi reciproci se essi hanno la facoltà di migliorarmi e di addolcirmi il cuore.