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Poesie di Teresa Averta

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  • 14 marzo alle ore 19:02
    Quella strana inquietudine

    Avevo preso l'abitudine
    di andarmi a sedere la sera, sugli scogli,
    specie quando il mare era agitato.
    Mi piaceva sentire l’odore del mare...
    E bagnarmi con le gocce di sale
    che schizzavano da quelle onde gigantesche.
    La luna come un amante mi scrutava
    sembrava spogliarmi dalla mia solitudine,
    provavo uno strano piacere
    e sentivo il tumulto del mondo.
    I miei occhi si emozionavano
    a guardare quell’incanto di flutti e sensazioni
    e le lacrime mi scendevano sul viso.
    Dio come godevo con passione,
    giungevo al punto di sostenere l’estasi
    Ed ero turbata dall’inquietudine di perderla.