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in archivio dal 21 giu 2017

Viola Corallo

24 gennaio 1990, ferrara - Italia

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  • sabato alle ore 14:52
    PER SEMPRE

    Ogni volta che me ne vado, vorrei subito tornare.
    Quando chiudo una porta, corro a socchiuderla.
    e quando dico MAI,nella mia testa, già  si affaccia un SEMPRE.
    Ogni volta che decido che una cosa non fa per me
    Sò nel mio cuore che niente
    e nessuno era più adatto a me
    Lotto continuamente con la tentazione di essere me stessa e
    il contrario di me stessa
    vivo inquieta
    sempre
    E sò di voler essere così
    Lucida e razionale un giorno,
    impulsiva come un bimbo il giorno dopo.
    Ogni volta penso che
    Vorrei non essere così ma lo sarò per
    SEMPRE

     
  • sabato alle ore 14:51
    IMPAZZIRÒ

     Impazzirò cercandoti
    in ogni cosa del mondo che vedo
    e che non so spiegare. 
    Impazzirò sfiorandoti
    in ogni cosa del mondo
    che non so sfiorare.

     
  • Dove il mare taglia
    l’orizzonte in due
    sul nostro lungomare
    fontane d’acqua scintillante
    e ricami di fiori tropicali
    in aiuole
    Mi son vista proiettata
    indietro nel tempo
    - come in un sogno -
    e noi eravamo là mano nella mano
    a ridere senza motivo
    per un nonnulla, per la pasta scotta
    e il cocomero tagliato a spicchi,
    per la partita a scacchi rimpiazzata
    da una cameriera ballerina persa
    a tempo perso sotto di noi al bar;
    tu dicevi, “non ci sa fare”
    ed eravamo già via

    Tutto così pazzesco!
    Ma noi abbracciati
    addormentati assieme
    mezzo scoperti coi piedi fuori
    dalle lenzuola
    Sognavo di ricordare
    ogni particolare mio e tuo
    prima che il sogno spento
    per chissà quale dispetto
    del diavolo o del vino

    Tutto così pazzesco,
    sul serio mio amore
    Sognavo di sognarti a ogni ora
    nei miei sogni, per questo ancora
    non sveglio lo sguardo su te

     
  • 12 luglio alle ore 10:49
    C'eri tu

    Nell'acqua c'eri tu
    che ti specchiavi
    senza sapere il brivido
    che n'ebbe
    superato il sasso.Ti portò via, leggera,
    coi riflessi
    rubati al sole.
    E dietro
    l'ansa ripida di balza
    l'immagine disparve
    poi con l'onda.

    adesso l'acqua
    stagna
    tra la roccia
    specchiando solo
    nubi di bufera.

    M'appare
    senza sagome
    il tuo volto
    che pure un giorno
    c'era.

     
  • 11 luglio alle ore 9:22
    Desiderio

    Desiderio intenso 
    di sentire il sole sul mio corpo,
    la carezza leggera 
    della brezza marina 
    che mi scompiglia i capelli,
    l’odore di mare, 
    il contatto con la roccia bollente,
    il sapore di sale sulla pelle, 
    sulle labbra.
    Lo sguardo che abbraccia 
    la sfericità del cielo azzurro
    mentre la mente vaga 
    in spazi invisibili.

     
  • 08 luglio alle ore 19:33
    Immagini

    Percezioni, sorrisi, 
    di ieri e di oggi.
    Profumi di pelle, di labbra 
    insaziabili, avide, confuse, 
    impaurite, illuse, stordite, 
    silenti, chiuse.Sospiri, 
    emozioni, tensioni, 
    sogni di mondi incantati, 
    scoperti, 
    desiderati.

    Giochi possibili ed impossibili, 
    trastulli capricciosi per trovare 
    la chiave 
    ove La Fantasia non ha freni 
    bussando alla porta 
    del mio Cuore.

     
  • 07 luglio alle ore 12:27
    Sussurro del mare

    Estate è una luce
    che vibra nel sole
    è un suono
    che esalta il silenzio
    nulla è più dolce
    del sussurro del mare
    sublime melodia
    per il cuore che ascolta
    mentre l’orizzonte
    si spalanca
    l'infinito
    entra in me.
    E di quell'infinito
    sono allo stesso tempo
    figlia
    avvinta
    in un abbraccio
    senza più tempo
    né limite.

     
  • Quando il sole
    a picco cade giù
    nascosto
    dai monti
    argentei raggi di luna
    nel blu notte
    prendono posto
    riflettendosi
    sù uno specchio d'acqua,
    e in quell'esatto momento
    io penso a te,

    e nonostante
    ti creda lontano
    mi sei vicino.

    Più segreti
    si son fatti
    i trascorsi
    miei dì
    e così penso io
    al bellissimo amor mio
    forse dagli Dèi rapito.

    A breve le stelle
    brilleranno;
    devi però stare attento,
    attento
    ai loro grandi occhi
    come conchiglie,
    attento
    al loro udito più forte
    di quello di Nettuno.
    Amore, non ti lasciare
    ingannare
    dal murmure del mare…
    Vorrebbero rubarti
    il futuro,
    la lingua madre.

    Si lacera
    il mio cuore
    sapendo
    che l'amato amante
    lacerato è
    da un repentino lampo.
    Ma se destino è
    che debba venirti incontro
    sfidando degli Dèi l'ira
    non esiterò un istante,

    e ti salverò… sì, ti salverò
    dalla cattiveria
    che t'imprigiona
    e da te stesso anche
    con un ardente bacio.

     
  • 04 luglio alle ore 19:32
    Nelle sere d'estate

    E' caldo, tanto caldo
    il giallo dei campi trebbiati del grano
    è così dorato, così accogliente;
    una piccola brezza scuote
    le foglie dei gerani del mio balcone
    dorme la gatta, luccicano gli occhi del mio cane
    le campane suonano, è festa nella via
    mi stanno cercando, ma io vorrei volare
    da te, che sei lontano,
    forse in quegli anfratti bui
    che decanti nelle tue scritture,
    oppure, in quelle osterie dormienti
    dove la gente culmina nell'eccesso del bere
    e delle bestemmie leggere
    dove il sapore di menta esalta
    un calice magico che toglie il pensiero.
    Lingua di bacco, la nera tua poesia.
    Ora il giardino è illuminato dai lampioni
    un riccio passeggia leggero,
    ed i grilli iniziano il loro concerto: cri.. cri.. cri,
    le rane li accompagnano: cra.. cra.. cra.
    Un sospiro, un immediato pensiero
    quando la mamma mi raccontava la fiaba
    di cenerentola ed io l'ascoltavo rapita.

     
  • 27 giugno alle ore 13:49
    Luce e musica

    Passioni ed avversità 
    non saranno mai
    vergogna 
    nella mia anima 
    di fanciulla.Non chiedo e
    non prometto nulla,
    voglio essere 
    musica e luce, 
    luce e musica.

     
  • Da un po’ ha smesso di venir giù
    la pioggia, e la sera già si sta spiegando
    col suo impenetrabile sudario;
    nei cortili s’adagiano le ombre furtive,
    nascondono tombini, rivi d’acqua,
    canali di scolo e ogn’altra cosa.

    La città un labirinto di auto,
    e io parcheggiata in stazione
    aspetto in quiete inquieta
    il treno.

    Mi torna in mente l’età lieta
    di quand’eravamo poco più
    che bambini;
    tu per andare da tua nonna
    passavi in bici davanti alla rete
    del mio giardino ch’era
    quasi un tutt’uno
    con quello di edere e di ortiche
    in stazione, però mai curato
    da alcuno.
    Con me ti fermavi sempre a giocare,
    spesso erano capriole fra l’erba alta
    e risate di gioia a sfidare il cielo,
    altre volte però mi riempivi
    di buffetti sulle guance
    e di rabbiosi piccoli baci sulla nuda pancia;
    con voce rotta mi chiamavi
    più e più volte Respiro di Primavera,
    Respiro di Primavera…
    Quel tuo modo un po’ strano
    di volermi proteggere a tutti i costi,
    anche dal tuo amore, non lo so
    ancora dimenticare. Ma mio desio
    era sol quello di non farti andar mai via.

    Chissà, chissà dove sei adesso,
    chissà se in questo momento mi pensi un po’.

     
  • 27 giugno alle ore 13:17
    Questa sera

    Ho chiuso fuori tutti i pensieri,
    lascio che il vento li disperda
    come foglie e pioggia
    come polvere e tempo
    come giorni ed anni.
    Li porterà lontano.
    Voglio solo toccarti
    questa sera,
    voglio bere te
    come fa un fiore con la rugiada.
    Voglio le mie mani fuse
    sulla tua pelle,
    l’odore del tuo corpo
    nel mio respiro.

    Voglio stare in te,
    come non lo sono stata mai
    senza fiato
    su di te
    portandoti lontano.

    Destriero e Dea,
    stella e cielo,
    tempesta e quiete.
    Devi solo toccarmi
    questa sera,
    devi bere me
    come fa un fiore 
    con la rugiada,
    portami lontano
    questa sera.

     
  • Nelle pieghe sottili
    che le ombre lasciano
    tra casolari e viali
    c’è un cuore che batte,
    che ogni notte batte
    per te che non lo senti.
     
    Bianco di luna
    impresso di sospiri
    dei giorni sempre uguali
    sento voce
    di un cuore senza volto
    che batte per me.
     
    Voce che narra storie
    di fuoco e di lame
    per stupire gli occhi,
    gli occhi miei grandi
    di fanciulla
    che dialoga di notte
    con la luna pensando
    a te.

     
  • 25 giugno alle ore 13:50
    Un'altraEstate

    Si dipinge
    in profili lunghi d'ombra
    la dolcezza gioconda.Splende il sole
    giocando tra i tigli
    a fare rimpiattino
    mentre gracidano
    le rane in coro
    con i grilli.

    Un'altra estate
    fa capolino
    nell'ondeggiar dorato
    delle spighe.

    S'aprono i petali
    al profumar dei fiori
    avvinti insieme
    al loro cuor giallo.

     
  • 25 giugno alle ore 13:35
    Disegnami (4mani con Giuseppe Iannozzi)

    Con uno sguardo solamente
    disegnami dentro agl'occhi le parole,
    le parole che sempre in segreto ripeti
    e che dici e non dici.La mia anima di peccati nuda
    adesso che son qui al tuo cospetto
    come un bambola strapazzala,
    e bagnala di mai confessati pensieri
    dolci d'arrossire,
    ti trascinerò allora in un tango
    che mai hai osato immaginare.

    Disegnami sempre incessantemente.
    Non stancarti d'incidere
    il cuor trafitto da freccia sulla corteccia
    del nostro albero in cima alla collina.
    Disegnami tenera e bella,
    disegnami uguale a un sogno
    pura e nuda come le stelle
    che in cielo alte luccicano immensamente.
    Non stancarti mai di disegnare
    il mio volto e il mio sorriso, la preghiera
    che forte ti fa battere il cuore.

    Disegnami sempre incessantemente.
    Disegnami infinitamente,
    fammi capire
    che senza di me non sai vivere;
    e lasciami essere la stella
    che il tuo cielo accarezza
    regalandoti fiori e sorrisi.

    Adorami più che puoi e di più ancora.

    Disegnami perfetta,
    sarò così come tu mi hai immaginata
    senza trucco e senza inganno
    una bambina che sul tuo petto riposa.

     
  • 25 giugno alle ore 13:31
    Quest'attimo

    Respiro immobile quel silenzio 
    che nell’aria silenziosa,
    riempie i polmoni e 
    li costringe ad annusare.
     
    L‘odore del tiglio
    circola puntigliosamente
    fa in modo che tutt’intorno
    si riveli tremendamente fiabesco.
     
    Le rosse fragole si sposano 
    con le ciliegie dentro quel cesto.
    Il cocomero capeggia sul tavolo
    un pasto delizioso che soddisfa i sensi.
     
    In giardino le ortensie 
    s’intersecano tra loro 
    sino a creare uno strano labirinto,
    i gerani dormono beati.
     
    Laggiù l’altalena si muove
    avanti, indietro, avanti, indietro

    chiudo gli occhi mentre sdraiata
    prendo il sole.
     
    Non penso a nulla
    vivo 
    semplicemente 
    quest’attimo.

     
  •  Levata or ora dal sonno,
    perduta
    dentro ai miei pensieri
    che confini non hanno
    le labbra tue
    nervose di caffè
    con la mia bocca
    sfiorisco.
     
    Infiammate di sole le rose
    campeggiano dal balcone,
    mentr’io in quiete
    dal profumo
    nell’aria disperso
    spirito in me assorbo
    sciogliendo infine
    tra i tuoi baci le incertezze
    perché siano carezze,
    miele da suggere
    dai miei giovani seni.  
     
    Furtiva la tua intimità
    occhieggio;
    dallo sguardo tuo dolce
    illuminato in un furbo sorriso
    ai confini del sole infine
    nella tua interezza m’appari.
     
    Il nostro tempo
    com’è scritto scorrerà,
    spargendo semi d’amore
    e petali d’infinita dolcezza
    sovrastando
    dei mattini la trasparenza.
    Allora sì, la coppa degli Dèi
    d’ambrosia colma
    noi insieme la vuoteremo
    immersi in caldi bagni
    di lacrime giù dal Cielo.

     
  • 24 giugno alle ore 13:56
    Quando ti penso

    È di notte che ti penso
    quando il gufo gorgheggia
    quando il buio è oscuro;
    E' di giorno che ti penso
    quando la luce è radiosa
    e gli uccellini cantano.
    Mi fai avvertire
    con la carezza delle tue parole
    con il tuo brio
    che il giorno che riuscirò
    a darti un bacio
    lo farò da monellaccia
    ti saprò travolgere e
    sconvolgere.

     
  • In questi giorni d’estate
    esplode nell’aria
    dei tigli il profumo.
    Sui tacchi alti ancheggio
    e gonna stretta ai fianchi,
    vacillano però
    un po’ le mie gambe
    da un desiderio di complicità
    infiammate
    per carezze di velluto
    fra santità e peccato.

    Il sole ha già
    stregato il mio volto,
    in fiamme
    denudata
    dalla fronte in giù.

    Cadranno i fiori poi
    uno a uno
    vorticando
    nel silenzio dei prati,
    mille petali
    di luce bagnati
    accompagnati
    dalla danza delle lucciole
    nel folto del verde
    nascoste
    per il nostro amore sì silente.

     
  • 23 giugno alle ore 10:55
    Sussurri dal mare

    Ancora c'è luce e il mare stanco
    dona i suoi colori al dì morente,
    madrepora ed argento e latte bianco
    e un grosso solco d'oro appariscente.

    Or l'acqua finalmente riposa
    carezzando la sabbia timorosa;
    la notte, ormai veniente concilia
    l'onda e la riva, sempre un po' ritrosa.

    Dice la sabbia: dammi un po' di pace,
    tu la concedi solo qualche sera;
    per tutto ciò che di me al fondo giace
    deh! Fammi una promessa più sincera.

    Vorrei, le disse il mare, ma non posso
    ché il mondo più s'invecchia, e più va male:
    per quello, tu mi vedi sempre mosso,
    per quello, la mia linfa sa di sale.

     
  • Non diciamolo,
    non ad alta voce,
    oppure sì: fatto sta
    che in una pozza di vacuità
    - di assenze su assenze -
    si annega il domani 
    che verrà come verrà;
    e il nostro tempo,
    giorno dopo giorno,
    ce lo mangiamo,
    lasciandoci alle spalle
    il bello e il brutto
    simulando felicità,
    sorrisi che non sentiamo.

    Diciamolo,
    diciamolo pure, a bruciapelo:
    questa vita non la capiamo,
    appieno non la capiamo
    mai veramente,
    nonostante lo sforzo
    di darci uno scopo
    che nel domani 
    rimanga ben impresso
    a favore di chi 
    dopo di noi verrà.

    Si sgrana presto il momento,
    quello che - per chissà  
    quale distrazione del Fato o di Dio -
    ieri, subito, lo dicemmo buono;
    in mano poi, 
    a noi, poco o nulla ci resta,
    forse solo una manciata di sale
    che non abbiamo saputo 
    amministrare né somministrare
    a quanti nel nostro cuore o no.

    Eccoli i giorni,
    sempre uguali,
    sempre persi 
    in indecifrabili rotte.
    Eccoli i giorni:
    e tutti ci paiono estranei,
    disposti lontano.

    Così noi si sta
    fra un sonno e un altro,
    fra un amore e uno 
    che non ricordiamo più,
    fra una notte e un'alba;
    ed è un po' come morire.

     
  • 22 giugno alle ore 17:31
    Dire fare e baciare

    Lui ha un cuore generoso
    come quel Dio che regala il primo verso.
    La scatola di latta é tonda e ruota una parte sull'altra.
    Si può odorarla vuota e leccarla sa di caramella.
    Pesche, Albicocche,susine
    da dove saltano fuori i sogni, i fiori
    i girasoli,e gli uccelli colorati,un accordo di colori.
    Sulla torre del castello inespugnabile e sicura brilla il sole,
    ha i colori del fuoco e della neve
    Dire fare e baciare è ciò che mi piace e rifarlo é
    ancor più bello.

     
  • 22 giugno alle ore 10:28
    Basta chiuder gl'occhi a quattro mani

    Prima che la notte
    sia di voce di campane,
    di antichi fantasmi
    mai sopiti coi loro tintinnii
    di catene, un ago di luce
    dalle stelle vorrei rubare;
    e sul mio petto così appuntare
    l’istante in cui t’appartengo
    uguale al flutto del mare
    che la sabbia lascia gravidaIn questa poesia d’amore
    che da sempre si rinnova
    con l’alta e la bassa marea
    tu m’appartieni

    Barriscono i clacson
    nel traffico odierno;
    ma basta chiuder gl’occhi,
    un momento perché
    sia scalza sulla spiaggia
    a correre con te felice
    rompendo con una risata
    gli alti spruzzi
    che dal mare si levano
    *Di Viola Corallo e Giuseppe Iannozzi*

     
  • 21 giugno alle ore 14:06
    Al riverbero del sole

    Bella la Luna,
    che brilla inquieta
    al riverbero del sole
    nel tiepido tramonto
    delle sere d'Estate;
    in questo giardino
    di gelsomini sognanti
    ti ho baciato per
    morire in te
    ti ho amato per
    esistere in te
    e con te, nascere
    al di là dei sogni,
    accarezzando sussurri
    al gracidare di rane
    e suoni d'orchestra lontane.

     
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  • 23 giugno alle ore 14:05
    Aspettando l'uccello a cantare

    Come comincia: Comincia spesso intorno alle due del mattino. Una canzone così lirica come qualsiasi angelo, scivola fuori dagli alberi quasi casualmente, come se il cantante non avesse idea di come è magico. È un canto di pura gioia, i suoi lillies e trilli sono come la risata attraverso l'oscurità. Spesso scivolo dalla biancheria fresca di aria condizionata e vado alla finestra della terrazza  per ascoltare, per stupirmi, per applaudire. Non ho idea di che tipo di uccello sia, o anche se qualcuno altro possa sentirlo. Forse canta solo per me, una creatura spettrale che visita una che sa è sveglia e ascolta.
    E naturalmente sono sveglia.
    Sto leggendo.
    Notti estive, quando l'aria è ancora come uno sguardo fisso e si siede pesante sul tetto della casa, spesso mi trovo a leggere. La pila di nuovi libri sul mio letto è una torre di tentazione che mi è impossibile resistere. Ci sono nuovi libri e alcuni vecchi che mi sono persa.Sto facendo la mia strada attraverso la pila come se fosse una scatola di cioccolatini preferiti, ognuno più delizioso dell'ultimo.
    In questi momenti difficili trovo che sto raggiungendo sia comfort che fuga. Forse