Ci sono pensieri che appartengono alla notte. Spesso sono pensieri tristi, inquietanti, anche minacciosi, che poi si dissolvono nella luce del mattino. Eppure il pensiero della notte non mi spaventa quanto mi spaventa la notte del pensiero.
L'esperienza della sofferenza non gode mai della consolazione dell'oblìo. Essa è sempre lì, presente, a ricordarti ciò che hai subìto e visto subìre, e non ti abbandona più. E tu non sarai mai più la stessa persona, forse migliore o forse peggiore, ma mai più quella di prima.