Sono un animale selvatico, l'unica mia radice è la tana, intesa nel senso più concreto della parola e del suo senso. Sono una pensatrice ignorante, un'istintiva troppo pigra per essere di più, ma le mie conclusioni mi stanno bene, mi danno risposte e ciò mi basta per collocare la vita e soprattutto per dare un senso alla morte.
Mi piacerebbe tanto che ci fosse un aldilà. Come si fa ad accettare che dietro gli occhi chiusi definitivamente, rimanga congelato un intero mondo, un universo che finisce nel nulla? Come si fa a comprendere tanto spreco?