Una delle poche cose che penso di avere capito e sperimentato durante la mia vita è che amare può far stare molto male, ma sicuramente odiare fa stare molto peggio.
C'è tutto un modo di pensare, di agire, di sentire, che appartiene al dopo e non può per sua stessa essenza appartenere al prima: ciò a prescindere dal nostro potere e dalla nostra volontà. Capire questo origina la pacificazione interiore che cerchiamo quando dobbiamo affrontare l'esperienza della morte di chi ci è caro.