Vorrei dire, che il confronto tra poeti sì è importante; e chi vuole, fabbrichi pure un suo teatrino, dal sipario nero, con gli echi rimbombanti dei suoi versi. Siamo poeti. Chissà non lo faccia anch’io un giorno. Ma non impolveriamo la poesia, vi si posa sopra già tanta polvere; importante davvero, e goduria, è invece leggere i poeti. Cercare, ispirarsi, migliorare, o meglio, marciare.
Credo non esista forma artistica che maggiormente si avvicini alla poesia quanto la scultura. Io penso alle poesie come pietre, che il poeta/artigiano scolpisce, lima, aggiusta, in un processo estatico ed anche estetico che culmina, nella maggioranza dei casi, con la creazione di un’opera d’arte, forte come la pietra, ed eterna. Ed alla quale, sempre, segue la domanda fulminea del poeta/scultore: «Come ho fatto?».