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Poesie di Annamaria Vezio

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  • 16 febbraio 2014 alle ore 20:26
    Destino

    Guardavo un po’ il destino

    e lo sguardo mio batteva

    sul chiaro di una luna

    che ingannata colorava

    d’azzurro la sua ombra

    Confusa, poi pensavo

    che il colore conoscevo

    era quello dei miei occhi

    che lo sguardo tuo scioglieva

    Piangendo, ora mi fermo,

    d’un pianto senza sale

    né di lacrime fluenti

    Su un sasso grigio e fermo

    appoggio il mio silenzio

    lo fisso e lo rimiro

    d’azzurro non colora

    né dintorni né silenzi

    Gli sguardi che vedevo

    imprigionati e audaci

    sono mbre dei miei occhi

    che ciglia lunghe segna

    sul grembo mio dormiente.

  • 15 febbraio 2014 alle ore 16:19
    Sulla spuma delle onde

    Mentre il vento lontano
    cantava le sue note
    sulla spuma delle onde
    il mio sguardo restava
    rapito dal silenzio
    Lento scivolava
    sulle cose del mondo
    e accanto a me sdraiava
    la sabbia del deserto
    calda e abbandonata
    che accarezzando lenta
    col suo dito la mia gota
    in un gemito muto
    piano piano inumidiva
    lacrime di sale sulla pelle
    Note di vento lontano
    sulla spuma delle onde.
     

  • 14 febbraio 2014 alle ore 18:06
    Lacrime da un film fiorite

    Lacrime da un film fiorite

    e dagli occhi miei cadute,

    lei lo lascia e lui ritorna

    i cuori si comprimono

    in un solo afflato:

    il sentimento

    E si baciano,

    fra tenerezza e lacrime

    dei tanti me

    che applaudono

    il loro amore consacrato

    Lacrime da un film fiorite

    da commozione nate

    per l’ amor vincente

    e per la paura sottile e silente

    dell ’esser soli e abbandonati.

  • 19 gennaio 2014 alle ore 20:30
    Quel giorno tu, Vento

     

    Correva la tua mano

    sulle sponde del fiume

    Cieli le tue dita

    ad accarezzar le acque

    Le palpebre socchiuse

    a trattener quel raggio

    che felice dal cielo

    per te calava.

     

  • 05 gennaio 2014 alle ore 15:43
    Un giorno al finire

    Lento un velo

    dal mare s’innalza

    Pennellata distratta

    di blu

    l’orizzonte esalta

    Ali si spiegano

    a tagliare la linea, lì

    dove il mondo finisce

    Resta fermo lo sguardo

    sul velo pudico

    che il viso del sole

    lentamente occulta

    Son occhi quei cirri

    a tergo d’ un tiepido vento

    che scemando, accarezza

    e con cura disegna

    languidi occhi

    di un giorno al finire.

     

  • 02 gennaio 2014 alle ore 18:23
    Non t'aspetto, san Silvestro

    Abbi pazienza,

    stavolta tu, aspetti me

    Non ho voglia di correre

    ed esser al tuo arrivo pronta

    Niente lotte con il tempo

    niente orologi troppo esatti

    Niente trucco sulle ciglia

    e nemmeno

    vin frizzante da stappare

    che non mi piace e tu lo sai

    che lo bevo per contentare

    Non lo voglio l'abito bello

    e d' agghindarmi non mi va

    Non t' aspetto sotto il vischio

    e non cerco con lo sguardo

    un volto giusto da baciare

    Niente smorfie di sorrisi

    luminosi ed incollati

    e la paresi sulla faccia

    non me la voglio far venire

    Non ho voglia, proprio no,

    di correre per ore

    a ché tu mi trovi bella

    luccicante e pronta da benedire

    Qui me ne sto

    sul letto mio rilassata,

    dai miei fogli sparsi

    a dire il ver confuso

    Nel bel pigiama rosso resto

    allegramente abbarbicata

    e con accanto il flute

    e da lui a gocce lente bevo

    alla tua e nostra e mia salute

    Se mi vuoi sono qui

    qui, così, come son io

    Non ho voglia di correre

    abbi pazienza

    stavolta, pronto, ti fai trovare tu

    anno nuovo, amico bello mio!

     

  • 25 dicembre 2013 alle ore 16:11
    Sentimenti grami

    Ho sentito

    punte di stalattiti

    percorrermi l'incavo della schiena

    scendendo grevi

    dall' arco delle spalle

    Pori confusi

    han chiuso i loro spazi

    divenendo lastra di ghiaccio

    su cui ogni male è rotolato

    Aria gelida è l'ombra dell'amico

    che nasconde nel sorriso

    lo sguardo vacuo del perdente

    Grandezza sua

    è dell' anima la piccolezza

    che per po' s'allarga

    dell' altrui ferire.

     

  • 13 dicembre 2013 alle ore 21:10
    Amante amata

    Nel morbido tuo corpo

    or io riposo

    Sulle tue lunghe ombre

    ho steso il mio momento

    Altri amar non so

    che te

    mia amante amata notte

    Nelle tue lunghe ombre

    disteso ho il mio corpo

    e serena so di vagare

    nei colori a cui appartengo.

     

  • 05 dicembre 2013 alle ore 20:28
    Menti intelligenti

    Fra menti forti

    e intelligenti

    urlai il mio sussurro

    Piccola,

    son' io di statura

    che mamma mia perfin diceva

    “altezza è metà della bellezza”

    Ma sono crosta

    assai dura

    e, per piccola io sia

    impongo la presenza

    con la dolce voce mia

    E voi, mi concederete

    d’urlare l’urlo del silenzio

    dei piccoli

    come me

    che non credono

    alle logiche esigenze

    d’un mondo che sol nel coro parla

    che indìce ad ogni luogo

    e per ognuno un’etichetta

    Allergica son io

    alle trame un po’ malsane

    che per amor di coalizione

    impongono la lezione

    Son un nulla nella vita

    e così voglio restare

    perché dal Mondo antico

    ho appreso la lezione

    quella vera:

    che un granello sono io

    eppure,

    proprio perché tale

    son certa d’esser parte

    del Mondo vero e sano

    gravido, grazie a Dio ancora

    di sani e giovani ideali.

     

  • 05 dicembre 2013 alle ore 20:18
    Parole toscane

    Ho scritto mille lettere

    mille fiabe

    e pensieri belli

    a volte i fogli

    son divenuti fiori

    a volte, sudari spenti

    Ah, quante cose tristi

    e forti

    ho spalmato sulla carta

    ed essa m’abbracciava

    e come madre consolava

    l’anima mia aperta

    Fogli bianchi inanimati

    prima della penna

    addormentati

    Poi,

    dalle parole carezzati,

    d’un tratto guizzano

    incuriositi

    e, l’emozioni mie

    bevono

    Diventano fiume straripante

    di vita e di colori

    e i pensieri miei navigano

    liberi e felici

    di cotanta comprensione.

     

  • 25 novembre 2013 alle ore 16:45
    Donna

    Combatto,

    con i miei cavalieri oscuri

    ognuno mi porta pezzetti di vita

    e li stende, beffardo, davanti a me

    e devo guardarli, muta

    Altri cavalieri, altri pezzetti di vita

    sempre più laceri e insanguinati

    e li devo guardare

    perché è la mia storia

    perché devo renderla edificio

    della mia vita di adesso

    Devo pulire

    e del letame rimasto farne concime

    per il mio nuovo giardino

    Dai soprusi su una bimba

    nascono alberi

    Dalle violenze su una donna

    trionfano esplosioni

    di cespugli colorati

    Dagli abbandoni

    fiori meravigliosi

    Dal dolore, s’erge amore.

  • 17 novembre 2013 alle ore 18:51
    Ti ricordi, anima mia?

    Ti ricordi

    quando completa

    fra le tue fibre mi dissolvevo

    Non c'erano ombre

    e nemmeno colori

    Tiepide note

    e carezze di aria

    Una retta morbida

    era il suolo

    su cui mi stendevo

    Il colore del nulla il mio manto

    E voci dolcissime

    eran le righe

    Ti ricordi

    anima mia

    quando nel nettare dell'incontro

    io t'amavo e tu mi amavi

    Quando il pensare non era pensiero

    ma solo poesia.

     

  • 10 novembre 2013 alle ore 19:38
    Nell'ago, io e te

    Mi senti,lento e tepido

    m'inoculo e m'allargo

    Calore soffice, entro

    Da un timido poro mi spalmo

    e del sangue tuo, m'approprio

    Ti prendo

    Ti conduco

    pei sentieri che non conosci,

    nella mente tua proietto

    colori e luci e forme

    che chimera tua non seppe

    vedere mai

    Io ho il possesso

    di quel che per te più non esiste

    E di possesso t'innamoro

    Prendi ciò che ti dono

    ché sempre mio tu sei

    Da solo ormai non sai

    di cieli lindi e d' odorose onde

    solcar la cresta

    Solo di profondo

    l'amar sapor conosci

    e di bui neri intermittenti

    s' è avvolto il mondo su di te

    Bambino mio hai perso

    l'istante che pur fu tuo

    Quel buco dentro al braccio

    - antro accogliente, di giovane giunco-

    è la mia porta per l'inferno,

    il mio passaggio

    Sogna, sogna ancora

    cieli e voli nell'immenso

    ma sol per poco tempo

    che al risveglio

    nel folle mio disegno,

    dell'anima tua l'essenza

    in disintegrate ombre

    nello spalmato buio,

    insieme a me vedrai.

     

  • 07 novembre 2013 alle ore 21:29
    Ventaglio

    Sciolsi i miei capelli
    sul tuo petto,
    ventaglio di note armoniose,
    per carezzare il tuo cuore
    l’anima e il corpo
    Le tue mani nel ventaglio
    suonarono musiche struggenti
    E piansero i salici,
    i girasoli chinarono il capo
    le rane nello stagno zittirono
    Cicale e grilli smisero di cantare
    Ombre di mani coprirono ogni luce
    e nel tepore del silenzio
    ci amammo.

  • 06 novembre 2013 alle ore 16:28
    Parole s'addormentano

    Parole

    rincorrono il pensiero

    ne afferrano i colori

    stupite lo spandono

    Ma esso fugge

    potentemente fugge

    E parole restano appese

    a filamento di tenue colore

    Fra ali d' ombra evanescente

    il pensiero

    che ora c'era ed or non c'è più

    s'addormentano parole.

     

  • 02 novembre 2013 alle ore 20:07
    Nebbia

    Guardavo

    sfilacciarsi i cirri nell'aria

    poi, divenir coltre

    e ogni cosa avvolgere

    Coda

    di particelle eterne ritrovate,

    divenir manto

    e ogni cosa avvolgere

    Sorrisi senza denti

    e braccia uguali ad ali

    e ogni cosa avvolgere

    Ed io

    piccola cosa fra le cose

    piccolo granello della montagna

    con e nella montagna

    lievemente stesi

    e in ogni cosa avvolte.

     

  • 01 novembre 2013 alle ore 0:49
    Sensi sottili ed. Il mondo di A in volo

    Sono in un senso sottile

    che naviga nell’anima

    e vibro nel vento che mostra

    della terra il respiro

    Con lui e come lui

    voglio essere

    perché sono reale

    come il vento

    e lascio la mia impronta

    Questa io sono

    e questa tu mi devi sentire

    Fratello che mi stai accanto

    amante che mi hai vissuto

    figlio che ti sei nutrito

    del respiro mio

    nemico che hai goduto

    l' amaro tempo mio

    passante che hai gioito

    la gioia mia

    Non cercarmi, ti prego

    fra le nefaste folle

    Lì, non mi trovi.

  • 18 ottobre 2013 alle ore 0:44
    A Pianavia, a la sua gente (Liguria)

    Fra le vergini terre

    addormentate eppur sveglie

    un rintocco appena

    di campana all'erta

    a rammentar che il tempo

    già vissuto è andato

    Non manca ora

    che di ricordar si scorda,

    e pur la mezza,

    per i disattenti!

    L'ho proprio qui

    sul capo mio il rintocco

    e sembra redarguirmi

    sottolineando

    che il tempo mio,

    che troppo tengo in mente,

    è in realtà finito

    e nuovo suono devo imporre

    a quel che troppo in fretta passa

    Or che l'ascolto, sento

    che l'onda del momento

    è assai lenta

    Per meglio pregustar l'presente

    d'essa m'innamoro

    e m' appartengo.

    Fra le vergini terreaddormentate eppur sveglie

    un rintocco appena

    di campana all'erta

    a rammentar che il tempo

    già vissuto è andato

    Non manca ora

    che di ricordar si scorda,

    e pur la mezza,

    per i disattenti!

    L'ho proprio qui

    sul capo mio il rintocco

    e sembra redarguirmi

    sottolineando

    che il tempo mio,

    che troppo tengo in mente,

    è in realtà finito

    e nuovo suono devo imporre

    a quel che troppo in fretta passa

    Or che l'ascolto, sento

    che l'onda del momento

    è assai lenta

    Per meglio pregustar l'presente

    d'essa m'innamoro

    e m' appartengo.

     

  • 07 ottobre 2013 alle ore 14:25
    Nell’onda l’ascolto, stanotte

    T’ascolto stanotte,

    il tuo respiro col mio

    e mentre ruggisci

    inondando la rena,

    t’ascolto

    Si confonde la nota,

    che il petto mio innalza

    e si poi sprofonda

    nei polmoni l’eco ,

    coll’alzarsi e abbassarsi

    dell’onda tua nera,

    pesante

    Ti ho sentito stanotte

    mare mio respirare

    in armonia il mio respiro

    e mi narravi di vite

    che or' io,

    per tua voce conosco

    T’ascolto, stanotte.

     

  • 25 settembre 2013 alle ore 15:37
    Nel canto di una eco

    Canta una eco
    nel silenzio della mente,
    riporta lembi di parole
    sussurrate sulle labbra
    e disegnate sulle tele,
    si miscela nei colori
    poi si libera in un pianto
    e lentamente scorre
    e si redime dentro il sangue.

     

  • 24 settembre 2013 alle ore 22:44
    Senza amore

    È cambiata la mia vita

    Sto cambiando

    e non c’è il tempo

    per farmi vivere

    il cambiamento

    Non ho più bimbi

    da portare in grembo

    per tracciare il futuro

    Non ho più l’amore

    che mi mostra l’eterno

    del mio sentire

    La luce è diventata

    un muro senza specchi

    un muro di gomma

    che mi riporta

    nella mia stanza

    sul mio divano

    Sola col mio silenzio presente

    senza il riverbero del domani

    ché domani

    senza l’amore

    domani

    non c’è.

     

  • 16 settembre 2013 alle ore 21:26
    Le mani

    Quante grazie per meil Creato ha riservato

    Nelle mani mie ha lasciato

    scorrere il calore

    che dalla pelle irrora

    la pelle altrui

    e nella tenerezza discioglie

    del di lui il dolore

    Frammenta fra le dita

    il suono del colore

    che mi permette di conoscere

    i silenzi ondulati del mio cuore

    fissandoli nel tempo fermo

    di una tela innamorata

    Mi ha dato di sapere,

    l’altrui pensiero

    e di guardar nell’intimo

    senza sapere

    Oh, sì il Creato

    con me ha giocato,

    mi ha mostrato anime

    da consolar con un sorriso

    ed altre ancora

    di col sorriso salutare

    e lasciare

    Fa scorrere il calor nel sangue

    per trasmettere l’amore

    e lo fa gelare, sulle punte delle dita

    per ripararsi dal dolore

    Le mani, le mani,

    nelle mie mani

    il Creato si diverte

    regalandomi i suoi misteri

    per farne cieli tersi e aperti

    spalmati sulla punta

    del cuore mio bambino.

     

  • 15 agosto 2013 alle ore 0:07
    Anima

    Anela lo sguardo
    volgersi all'anima
    e riconoscerla.

  • 14 agosto 2013 alle ore 23:15
    Con Arno

    Questa vita incompiuta

    i silenzi della ricerca

    la mestizia del silenzio

    Il silenzio del cuore

    le lacrime che scivolano

    senza pudore e senza rumore

    Il mio cammino leggero

    su erba morbida

    in simbiosi con le acque

    dell’Arno

    diventa la mia preghiera:

    “fratello Fiume

    porta via i miei sentire

    portali nel mare e lì purificali

    Fiume prendi i pensieri tristi

    che pesanti

    schiacciano le menti

    e nelle onde del divenire

    portali ad amore

    Per chi non conosce i suoi suoni

    ma ne immagina i colori”

    Amen

  • 22 luglio 2013 alle ore 16:27
    Liriche stolte e stolti poeti

    Son liriche stolte

    se all'amor inneggia

    ogni strofa

    e l'amor nel sangue

    invece dorme

    È poesia artefatta

    se alla metrica esatta

    costringe il pensiero

    e di badar al flusso

    non s' importa

    E se il flusso è diga

    da esperta man foggiata

    come può un fiume

    cader nel suo canto?

    Amici miei vi dico:

    se proprio per rima

    il vostro dir volete

    non ite pe' campi

    che di profumo inebria

    il cor e la mente

    Dell'anima blandita

    lasciate sia il poeta

    quello vero

    povero e sapiente

    a cantar del cor

    i turbamenti.