Lorenzo  Tondi
  • Lecce
  • 14/02/2002
  • su Aphorism dal 3/8/2025

Biografia

Sono un giovane ragazzo nel leccese, studente di scienze della formazione primaria. Amante della filosofia e della letteratura, adoro leggere senza interruzione alcuna e scrivere è divenuto la dolce medicina di un’amara esistenza.

Aforismi di Lorenzo Tondi

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Dei tuoi occhi vitrei io ne colgo l’essenza, quando ti volti e mi nascondi l’amara presenza, che con denti e unghie conquistammo questo amore e non sarà di certo il Fato, a condurci verso un mero addio.

Stanco di correre io fui e allora capì che fermandomi, avrei risolto larga parte dei miei problemi. Mi sedetti sul ciglio di un enorme precipizio e guardai tutto e tutti scorrere con fare indifferente, capendo che la vita è un lungo film e noi ne(…)

L’amore è il terreno di battaglia e noi ne siamo i gladiatori, indecisi se vivere o lasciarsi andare.

Primavera, ahimè, stagione dolce e lieta per chi possiede il dono (forse) del cor romantico: passeggiare diventa un’intrisa sensazione di profumi, dolci odori ed olezzi che solo Madre Terra può donare a noi, avidi figli, che piedi poggiam su verde(…)

Se tutti, nei secoli dei secoli e dei millenni bui della mesta colonizzazione umana son morti, allor io, stanche membra, perché non dovrei esser da meno? Non dannarti, giovanotto: infinita luce ci sarà, per chi le giornate adopererà col bene finché(…)

Domenica di sol o amara pioggia dentro, il canto degli uccelli oppure un lamento, scaccia da me del demone la paranoia e la vita che poco a poco come una foglia morta, mi soffia.

Non smetter mai di apprendere, fanciullo! Anche se l’esistenza, perfida matrigna, dovesse incassare il colpo proprio lì, dove fa più male, con le ultime forze rimaste, fanciullo, afferra il libro e di conoscenza nutri le tue instancabili membra.

Dov’ero io, prima che tutto iniziasse? Forse solo un’idea, amabile visione di un figlio che qualunque cosa succeda sarebbe stato lì, immobile, austera scultura maneggiata da abili mani. No, son figlio dell’universo, essenza di polvere di stelle che(…)

Di leggerezza mi si anima di novo, il cor.