Poesie di Marco Saya
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osservavo un giovane
sul treno, il suo sguardo,
le lentiggini, tele
di nuove guerre
sul(…)
così straniti, imberbi
negli adulti saloni
di un affollato planetario
fissando quelle scie (…)
se zigzaghiamo
un po’ a destra
un po’ a sinistra
sbanderemo
e precipiteremo
nella fossa(…)
in quella piccola cornice
l’ho rivisto dopo mesi
che non passavo
da quelle parti.
un(…)
nel placet indifferenziato
la mosca improvvisa impone
una leggera torsione
del collo e(…)
giocavamo a testa o croce
come se dovesse cadere la zucca
dell’antico imperatore
o nux kai(…)
ora cerei
o erano bagliori
da ancestrali pance?
ora questo grigio flou
nel‐non‐so‐se (…)
questa storia del cliché
che è tutto un clichè,
cambiamo almeno l’accento
grave o acuto, un(…)
li vedi deflagrati da vite sbagliate e abbandonati dal mondo con le teste girate all’ombra di(…)
litigavo con la Morte, oggi. le chiedevo il senso
di questo sbattimento per arrivare a fine mese(…)