Vittorio Gassman
  • Genova, 01/09/1922
  • Roma, 29/06/2000
  • in archivio dal 2/2/2001

Biografia

Un palco, una macchina da presa, un testo, la mia vita è stata questa.

Segni particolari

All'anagrafe il mio cognome ho due "n" finali, Gassmann.
In TV mi sono divertito a leggere Dante per avvicinare il pubblico alla Divina Commedia.

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Scritti da Vittorio Gassman

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Il senso delle nostre imperfezioni ci aiuta ad avere paura. Cercare di risolverle ci aiuta ad avere coraggio.

Le uniche persone che non falliscono mai, sono quelle che non provano mai.

Come si era felici quando eravate tutti imbecilli.

Come sono vuote le chiese! Solo i cinematografi sono pieni: è lì che la gente oggi va a confessarsi...

Il diavolo esiste: è la televisione.

L'attore è un bugiardo al quale si chiede la massima sincerità.

Un attore perfettamente sano è un paradosso.

Napoli è la più nordica delle città africane.

Gli uomini di governo parlano in modo sgomentante. Ma anche all'opposizione non c'è da stare allegri: quando si arriva alla sintassi sono guai.

Recitare non è molto diverso da una malattia mentale: un attore non fa altro che ripartire la propria persona con altre. È una specie di schizofrenia.