Al chiaror della luna
denudo le mie paure.
Mi avvolgono le ceneri
dei tanti universi
dove anime sognatrici vagano,
senza tracciare impronte.
Tra arabeschi di colore
ardono desideri proibiti…
Chino il capo alla notte
celo il mio pudore, tra le mani,
trattengo il respiro del mio ventre
e come un lenzuolo vissuto,
attorcigliato cordone ombelicale…
ti porto con me.
Libera ispirazione tratta dall’opera “Pudore Pudore” di Franco Betti
21 ottobre 2012
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