Nel vento
sembrava ebbro
di pace e di follia
nel suo elevarsi all’infinito
sul chiuso azzurro
della coppa del cielo.
Dal libro "Fiori di campo" 1993, rieditato 2011
12 luglio 2016
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Non è vero che chi legge ha la testa tra le nuvole. Tutt’altro. Ma il poeta non può più stare solo nella sua torre a rimirare il cielo. Deve sporcare di fango i suoi passi, e raccogliere il respiro del mondo.