S’a la mia immensa voglia
fussi il valor conforme,
si desteria pietà là dove or dorme.
Ma perché non uguali
son le forze al desìo
ne nascon tutti e’ mali
ch’io sento, o signor mio.
Né doler mi poss’io
di voi, ma di me stesso,
poi ch’ i’ veggio e confesso
come tanta beltade
ama più verde etade.
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