Sai più di me
di quanto sa il grembo di mia madre
senza che io nulla faccia
per spiegare me stessa.
Ascolti le mie mani,
i respiri tra le parole,
i sorrisi trattenuti
dalle palpebre socchiuse.
Ed io fiorisco
come collina al calare del vento
bagnata dall'azzurro
del primo cielo.
29 marzo 2013
Altri contenuti che potrebbero piacerti
Anima
di Paola D'Angelo
L’intenso respiro acerbo di un’alba
aperta sul mondo velato di ambra
mi immerge nella vita(…)