Noi abbiamo
tra le mani l'aria
che ha attraversato foglie,
e non sappiamo
di essere la curva del cielo,
l'improvviso evento
prima della pagina combusta
nello spettro della luce.
Noi abbiamo detto cose
prive di pena, compatte,
interrotte dal tempo
e abbiamo pianto.
Abbiamo molte lacrime e
tendini tesi e bocche ed ossa,
siamo i millenni e le ere, i sotterranei
ma non sappiamo, del viaggo
di essere gli atlanti
e andiamo in sogno
cancellando i giorni.
22 ottobre 2013
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