E' un lento rigirare senza sosta
sul luccichio di un thé,
il vapore si spande
etereo sui miei pensieri.
Si resta sempre attoniti
nelle assenze che premono
forte sul petto,
é come un malore che squassa
il tuo cielo precipitando nuvole.
E giù a dirotto senti l'algore
delle parole non dette
dei saluti mai fatti
delle promesse smesse
degli addii incompresi
riempirti l'anima
e dilaniartela,
un fiume di precipizi
senza scampo,
il baratro che ti aspettavi
si apre impietoso
sulla coscienza
e vivi...
respiri ancora
l'agonia di un verso
salvifico e mortale.