Spavaldo si erge
sulla nuda roccia,
da un’esile strato terroso
si alimenta,
le ime radici penetranti affonda,
i verdi cladodi a ventaglio esplode.
Su’ rami, simil pale, disposti
come merli di un maniero,
mostra,
orgoglioso e fiero,
frutti variopinti,
sulfarini
sanguigni
muscareddi,
succosi,
appetitosi,
semosi,
gustosi,
attraenti,
spinosi.
22 marzo 2012
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