Le mie liriche,
nudi sussulti
dell'arte del patire,
sono emozioni dell'anima,
sono lava che fuoriesce
dai dialoghi controversi
che essa ha con i dubbi.
E sono smarrimenti puri del cuore
che vede vacillare i suoi battiti,
che diffida per sua natura
delle false certezze
pur nella felicità imposta
di un pulsare scomodo
come grido di vendetta.
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Cesare Moceo da Cefalù al mondo 71n poet‐ambassador t.d.r.