Nella felicità
di non essere aristocratico
passeggio libero e raggiante
nei giardini poveri della mia vita
Io figlio del niente
rallegrato in quel mio andare
spalanco gli occhi
sui piaceri quotidiani
affondando le mie radici
in ispirazioni che lasciano il mondo
fustigato nella sua sbadataggine
E proseguo il mio cammino
dentro i miei pensieri
nel piacere dell'orgoglio
per le mie misere origini
e del loro aver arricchito il mio vivere
.
Cesare Moceo destrierodoc @
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9 marzo 2018
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Dio,quando ha creato il mondo,l'ha fatto perfetto ma,ricordandosi che questa è una dote divina,ha deciso di creare gli uomini.