Mezzadri urbani

E quel puzzo di miscela
di tre ruote un po' malconci,
con cassoni colmi di attrezzi e manovalanza già nota;
mentre il giorno si sveglia sotto cieli di cobalto velati,
animi contadini si apprestano a far giornata.

Arrancano motori su irti sentieri di campagna,
urlando malesseri vissuti nel tempo;
fra sterrati, strame e insetti svegliati dal profumo d'inizio primavera,
fermandosi al cospetto di terre bagnate
dal sudore di fronti rugose.

Stanco il passo rivestito di gomma
e schiene ricurve assuefatte al dolore;
rivoli bagnano pelli seccate da soli sempre più caldi,
occhi che si riempiono di albe meno vissute di un tempo;
la speranza si perde nel giorno che passa.

E nel mentre che il cielo si colori di buio,
si caricano casse con doni della terra lavorata;
frutto di sacrifici e lodevole perseveranza.
Si ritorna presso proprie dimore vissute,
si accantonano i pensieri più cupi,
lasciando spazio ai sogni di un tempo
e l'anima si riempie di vita.