Nel tuo sguardo arde l’eternità
Non tardare, amore, ché la notte sospira,
tessendo il velluto di ombre e silenzi,
ove il tempo si scioglie in gocce di seta
e la luna dipinge il tuo nome sul cielo.
Io t’attendo sul margine incerto del sogno,
con labbra di fuoco e mani d’aurora,
mentre il vento sussurra promesse d’ebano
e le stelle s’accendono al passo del cuore.
Sei luce scolpita nel ventre del buio,
sei il raggio che lacera il manto dell’ombra,
sei l’inchiostro di fuoco che scrive l’infinito
sulle pagine eterne del mio desiderio.
Non fare tardi, ché il mondo si spegne
se il tuo respiro non danza col mio,
e l’alba non nasce, e il tempo s’arrende
se non sei tu a chiamarlo per nome.