Pomeriggi a scrutare
il cielo grigio
da quella porta
dai vetri opachi
che limitano la vista
e scatenano i pensieri,
mi sembro prigioniero
dietro sbarre d'argento.
Il silenzio che parla
con una voce forte,
come il tuono
che sentiamo in lontananza.
Seduta accanto a me,
delicata come una rosa
appena sbocciata,
rimango catturato
dal tuo odore inebriante
e... arde sublime
il sentimento.
.
cesaremoceo
28 novembre 2012
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