Parole, non si senton altro che parole

Parole,
vestite d'eleganza
senza drappi,
al confermarsi divise
tra melodie e oscurità.
Parole,
trafugate a lanzichenecchi,
buone solo a ammaliare
la buona fede degl'ignoranti.
Parole,
fioritura di reliquie
a sostenere smanie di noia
ed essere accettate
in sospiri e ansie
dalla mente, dal cuore e dall'anima
privati della loro libertà.
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Cesare Moceo da Cefalù al mondo 71n poet‐ambassador t.d.r.