Mirano gli occhi a contare le stelle
cercando armonie del tuo sapore
e risposte portate dal vecchio desio
di sfiorarti i pensieri con lo stupore.
Ancor vivace il trapassato cantare
di favole disperse eppur vivaci
nelle levigate atmosfere dei ricordi
senza cedere il passo alla distrazione.
Si nutre l'animo dell'esigenza forte
ferendo il presente di abbracci e condizionali
perchè muore in un attimo il confronto
a te tornando si volta e ride.
E queste mani saprebbero disegnare
le geometrie dei tuoi sorrisi incerti
saprebbero spargere petali di rosa
e convincerti a volare conservandoli.
Raffaele di Ianni
5 luglio 2012
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