Poi si frantumarono i soli
delle rose senza spine
nei giardini appassiti
che non avevano concime
per abbeverare piantine
acerbe, con semini distratti
spandendo un caldo mite
in tuffi sfumati
nelle orbite chiare
un'oscillazione di una radio
rompendo pensieri
emotivi ed interrotti
dal bruciore degli squilli
che dipingevano pareti
soffiati dalla poesia
20 agosto 2013
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