Nessuno
puó strappare dal mio cuore
il ricordo di un sogno...
Nessuno
puó impedirmi di ascoltare la luce
Nessuno puó rubare le poesie
che si scrivono nel regno dell'amore...
5 agosto 2011
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Loro soffrivano ma compensavano artificiosamente, stavano male ma dicevano:
“Sono felice e penso positivo”
Nella loro vita non cambiava nulla, nulla migliorava e ristagnavano sempre nello stesso acquitrino.
Tu hai accettato di soffrire senza fingere, né fuggire, consapevole che il grande dolore avrebbe aumentato la tua consapevolezza.