Affioro
e nel chiarore dell'alba
ascolto
il quieto risveglio dei sensi.
Di lenzuola
sulla pelle il serico tepore
e nelle orecchie il fruscio,
lieve nelle nari l'odore
di un corpo accanto al mio.
In quest'attimo sereno
indugio
or che all'incoscienza
greve
sopraggiunge il giorno.
(fm)
18 gennaio 2012
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