Tenace umanità di cui tanto se ne parlava
metà dei suoi anni scontava, in solitudine
dove solo si vedeva il posto dei suoi disumani sforzi
ordinati da un razzismo che odiava chi proteggeva
il colore della pelle diversa. Una caparbia
gioventù, fra quattro mura, che davano
su un mucchio di terra impastata
con il sudore per diverso tempo, al servizio
della cattiveria, per sempre si liberava
Dedicata a Nelson Mandela
15 dicembre 2012
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Anche nel deserto del tempo senza risorse, il vento della vita accarezza i cespugli e, con tenace dolcezza, i fiori e l’erba sfidano la terra, dimostrando che la forza risiede nella fragilità che si rialza