Sentimento panico, sublime maestro

E divengono i miei,
versi insoliti
che raffigurano pensieri mozzi,
scene di chirurgia poetica,
bisturi di sgomento
e cicatrici d'ammirazione
a lasciare la mente
in balìa degli enigmi,
rifugi incoscienti
tra gangli acciottolati.
E si fa notte in quei momenti,
così che gli occhi
non vedano la miseria del mio dire
e la vanità che ne trabocca.
.
Per Voi Cesare Moceo
da Cefalù al mondo
71n poet‐ambassador t.d.r.