Senza due denti davanti

Ho fatto un sogno.
Mentre correvo all'alba
e fissavo un gruppo di gatti
avanzare armonioso
verso l'auto della gattara,
passava al mio fianco
un pullman di una scolaresca.
Seduto nell'ultima fila
c'ero io
a sei anni,
senza due denti davanti.
Quel bimbo
si alzò sulle ginocchia
e si voltò.
Iniziò a salutarmi
con quello splendido sorriso
senza due denti davanti.
Lui era felice,
io triste.
Più il pullman
si allontanava
più
quel sentore nostalgico
aumentava.
Tornai a casa
e solo una doccia fredda
riuscì a quietare
la mia anima.
Ricercai quel bimbo
in tanti altri sogni,
ma nulla.
Una mattina,
sempre all'alba,
scesi giù al mare
perché non riuscivo a dormire.
Fissavo il sole
che sorgeva lento
da dietro i monti,
vicino al mare.
Fu a quel punto
che mi sentii prendere per mano.
Era lui,
ero io a 6 anni.
Iniziai a piangere
in silenzio,
solo con gli occhi.
Lui mi guardò,
mi sorrise
senza quei due denti davanti
e mi disse:
"È solo tristezza,
la vita
è il tempo che passa
fra la prima
e l'ultima carezza".