Ho corredo di tumulo, una spranga
come chiave sul ventre. Le mie ossa
non combattono bene, la pelle le appoggia
in una guerra da poco. Mi mancano pochi
decimi all'inferno, una vena è turata da sangue
incolto. Sono accostata, svuotata, truffata.
Se volessero ancora rubarmi qualcosa,
dovrebbero provare intorno alla croce,
perchè sotto il mio sonno non crescerà niente.
10 febbraio 2012
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La poesia ha la stessa imperscrutabilità del futuro: non si possono prevedere le parole che verranno.